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Sono europea e voglio EUROPA

Credo in questo Paese ci sia un problema di fondo. L'ignoranza . Non ci si informa, non si legge. Però si parla e si commenta molto.  Io l' Unione Europea l'ho studiata. Ne ho letto. Ho letto opinioni di chi ne vuole di più e di chi ne vuole meno. Ho la mia idea e cioè che oggi lo Stato Nazione Italia, Germania, Grecia, ecc.. conta niente. E' un granello di sabbia minuscolo dentro la scacchiere. E invece l' Europa sarebbe il cavallo vincente. Un'unione economica E politica, uno stato europeo vero, unito, questo porterebbe la vecchia Europa a giocare (ri-giocare) quel ruolo centrale nello scacchiere del Mondo che le spetterebbe di diritto. Invece sento troppi discorsi populisti e intrisi di pregiudizi, preconcetti e idee retrograde e razziste che non mi lasciano ben sperare. I nazionalisti ci sono ovunque, ci sono sempre stati e - specie nei periodi di crisi economica - possono certamente giocare un ruolo forte. Però il vero problema è che molti di quei ...

La politica oggi muore. per me.

Ho sempre respirato aria di politica, opinioni, idee, giornali, discussioni, litigi. In casa mia si mangiava pane e quotidiani. E si discuteva. Idee diverse, rispetto e passione.  Non l'ho mai fatta davvero attivamente perché non mi ritengo all'altezza. O meglio non credo di possedere le doti giuste, diplomazia e capacità di mediazione. Non sono capace di cedere sulle mie idee per un ideale più grande, perché a volte in politica si deve fare. Cedere un po' per qualcosa di più. O perché in quel momento non si può fare diversamente. Però me ne sono occupata, ne ho parlato, discusso, sempre. Ho letto. Mi sono informata. E, come tutti i cittadini, ho il mio pensiero e cerco di esprimerlo con il voto.  Molto spesso mi sono ritrovata senza un partito che mi rappresentasse . E di volta in volta ho cercato qualcosa che mi andasse bene, un'entità che in qualche modo si avvicinasse il più possibile al mio pensiero. La piazza, intesa come manifestazione pubblica - urla di...

Ero riuscita a distogliere lo sguardo...

Ecco, per quattro giorni avevo staccato completamente la spina da tutto questo. Da quando sono scesa il 1° maggio nella sala colazione del mio albergo a Berlino e ho messo in bocca il primo quarto della rosetta con burro e marmellata io sono entrata nel mio paradiso. Da lì in poi sono stata circondata da bellezza. Bella città, bella gente, buon cibo, ottima birra. Ero in un mondo dove tutto funzionava. E chissenefrega del vestito, del trucco e del parrucco. Poi sono dovuta tornare. Ed ecco qui a sentir parlare di spartizione delle poltrone , sentire santificare un losco figuro che ha guidato questo paese nel baratro in cui si trova ora per poi spingerlo sempre più giù, nelle sabbie mobili. E ora mi tocca anche sentire un fotografo parlare di femminicidio dando, ovviamente, la colpa alle donne. Perché tanto la colpa è sempre delle vittime , che qualcosa avrai pur fatto per meritarti tutto questo. Perché insomma se qualcuno ti picchia, ti ammazza o ti violenta la colpa è anche un po...

Partecipazione sì - partecipazione no. #tuttacolpadi... TWITTER (ovvero la morte di un partito, un progetto, un'idea)

Sono delusa, amareggiata, incavolata. Tutti questi sono i motivi che mi dicono di non scrivere questo post. Di aspettare, lasciar raffreddare i sentimenti, farli decantare. E poi parlare. Però questi stessi sono i motivi che mi spingono a farmi delle domande. E a cercare le risposte. Ho bisogno di mettere nero su bianco i pensieri che attraversano la mia testa. In casa mia si è sempre respirato pane e politica. Si leggono molti giornali, si guarda il telegiornale, se ne parla tra noi. Mi è sempre stato insegnato il rispetto verso la DEMOCRAZIA e le sue ISTITUZIONI. In famiglia ci sono molte teste e ognuna ha il suo pensiero. Siamo liberi pensatori, tutti. C'è chi ha difeso Salò, chi non ha mai voluto la tessera, c'è chi stava dalla parte della Lega, chi ha seguito la trafila che ha portato alla nascita del PD. Chi sta a destra, chi a sinistra, chi al centro. I molto cattolici, i poco cattolici e i per nulla cattolici. Quindi di pensieri, idee, motivazioni ne ho sentite parec...

Tenerezza

Alla fine mi fate tenerezza . Sì, ho provato rabbia, disgusto, vomito, nausea, anche odio. Ma ora mi fate tenerezza. Quella tenerezza che è quasi compassione. Come quella che si riserva a chi si impegna ma non ce la fa o a chi nasce svantaggiato per qualche motivo. Un po' un " por nani "... Ecco. Si perché riuscire a non vincere queste elezioni già era una bella sfida, e ci siete riusciti. Chiunque girando per le strade e parlando con un paio di persone avrebbe capito che il vento andava verso Grillo. Che la gente, i cittadini italiani, erano stanchi di vecchia politica e vecchie logiche, vecchi discorsi, vecchie promesse. Avevo bisogno di cose nuove, di realtà, di concretezza. Ora so benissimo che il M5S non ha dato nulla di tutto questo. Soprattutto non ha dato concretezza, tante parole urlate al vento e poi nulla. Però voi non avete dato neanche quelle. E non avete vinto. Non avete neppure perso . Avete gettato tutto il Paese in un limbo. E perché?? Va bene, lo so...

Domeniche a piedi.

Al solito la DomenicASpasso si porta dietro tutta una serie infinita di polemiche... Non ultima quella di Fabio Fazio che su twitter inveisce contro l'amministrazione perché ci sono anche persone che la domenica lavorano... E son problemi... Non voglio far polemica. Però sono anche stufa di vivere in una città che vede come valore assoluto l'utilizzo dell'auto. Sono stanca di queste persone che sono convinte che non se ne possa fare a meno per nessun motivo e che ci ammorbano con i loro, insormontabili, problemi. 1. Ma la domenica io lavoro. In questo caso sono previste deroghe. Basta richiederle al Comune e le dispense arrivano. In ogni caso io al lavoro ci vado ogni giorno. Con i mezzi pubblici. 2. Ma la domenica c'è il pranzo con mammetta, come si fa ad andarci con i mezzi.. Questa è davvero la scusa più assurda che si possa trovare. Innanzi tutto io tutta sta gente che la domenica si sposta per andare da mamma (tutte le domeniche) devo ancora conoscerla, in o...

I saggi

Un saggio è, da vocabolario, un individuo sapiente, una persona esperta in un determinato settore che ha il compito di dare un giudizio obiettivo. E fin qui. Tutto bene. Se non fosse che ora, dopo lo Stallo Messicano  (come da definizione degli amici di CaterpillarAM ) uscito dalle urne. Una presa di posizione stoica dei cittadini  del M5S nel senso di NOI DICIAMO NO e BASTA . Senza SE e senza MA. Dopo giorni tragici grazie a una legge elettorale definita PORCATA dagli stessi autori. Dopo tutto questo arrivano i SAGGI . E chi saranno mai questi saggi? Bene, ecco la lista (brevi biografie da Wikipedia): - Enrico Giovannini (Istat) - economista e statistico, all'Istat dal 2009. Ha lavorato presso l'OCSE ed insegna all'Universita Tor Vergata. (è del '57) - Giovanni Pitruzzella (Antitrust) - E' avvocato e docente a Palermo e presiede l'Antitrust dal 2011. (è del '59) - Salvatore Rossi (Bankitalia) -  Economista (membro della Società Italiana degli ...

Battiato e le prostitute parlamentari

So che tutti hanno commentato e commenteranno la notizia. Non voglio essere originale. Ho però voglia di esprimere il mio punto di vista sulle frasi del cantautore al Parlamento Europeo . Odio le ipocrisie e odio i finti tonti o le persone con il paraocchi. Quelli che fanno finta di non capire per travisare le parole o che vogliono spostare la polemica per non parlare del fatto in questione. a) ipocrisia A me sembra che il dire che Battiato potesse dire le stesse cose con termini diversi sia MOLTO ipocrita. Voglio dire il concetto poi è sempre quello. Quindi se il problema è solo di forma la polemica mi sembra eccessiva. Non fermiamoci al dito, guardiamo verso la luna. b) paraocchi Tutta questa levata di scudi contro Battiato (ora invitato a dimettersi) senza però guardare a cosa è accaduto davvero dentro il Parlamento (Razzi, Scilipoti, De Gregorio ...). Facendo finta di essersene dimenticati. Ma no, la cosa grave sono le parole di un galantuomo del calibro di Battiato, non le...

Il Nobel per la Pace all'UE. Perché io sono d'accordo, felice ed orgogliosa.

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Io in Europa sono nata e cresciuta. Ma non nell'Europa fisica che studiava a scuola anche mia nonna. Nell'Europa politica, nell' Europa VERA . Sono cresciuta da cittadina Europea . Orgogliosa di fare parte di una grandissima comunità nata sulle ceneri della guerra perché di guerra, in Europa, non se ne sentisse più parlare. Tutti sappiamo a cosa ha portato la fine della prima guerra mondiale. Pagamenti di debiti di guerra pesantissimi ai vinti (Germania), condizioni tremende inflitte semplicemente per umiliare il perdente e ridurlo a cosa insignificante. Solo che poi le cose non sempre vanno come si era immaginato. Sotto quelle macerie c'erano tizzoni ardenti, alimentati dalla benzina delle rivendicazioni. E così ecco che il partito nazionalsocialista ha avuto terreno fertile, nella crisi e nel malcontento generato dal Trattato di Versailles. (in fondo i venti estremisti stanno soffiando anche ora, come sempre nel malcontento). Dopo quegli errori, e nonostante ...

Impressioni di settembre

Mi rendo conto, il titolo è tutt'altro che originale. Sinceramente mi riesce molto difficile far andare la fantasia continuando nel contempo a leggere i giornali. Da un lato si scatena un mega - dibattito sulla pubblicazione o meno delle tette di Sua Altezza Reale Kate di Cambridge (e sinceramente ritengo che ognuno dovrebbe essere libero in una casa privata - per quanto su un terrazzo - di starsene come meglio crede senza che il primo stronzo che passa di lì si metta a fotografare, ma questa è un'altra storia) e dall'altro si scatena un putiferio perché Vauro disegna una vignetta con il Ministro Fornero in attesa (in abiti succinti) di una telefonata di Marchionne. Perché?? Perché fa così scandalo questa vignetta? Dov'è che è sessista?? Perché Fornero (per carità non usiamo l'articolo se no le femministe ci restano male) è ritratta in autoreggenti?? E allora? La satira è satira . Non sono questi i problemi del Paese. Non è in questo che si vede l'emancipa...

Understatement

Gli inglesi sono fantastici perché in una parola riescono a racchiudere un intero mondo di significati. E Understatement è la parola del giorno, secondo me. Dovrebbe essere il faro guida di tutti, tutti i giorni. In italiano si potrebbe tradurre con sobrietà. Già. La quasi scomparsa sobrietà. Bisognerebbe essere sobri nel vestire, che non vuol dire necessariamente essere tristi o vestiti tipo piccole suore o preti. Vorrebbe semplicemente dire usare il buon gusto e capire che le mutande, i reggiseni e le sottovesti si mostrano solo in camera da letto. Ad esempio. C'è poi un uso più alto della sobrietà. Ed è la sobrietà dei modi. E della parola, di conseguenza. Perché essere sobri nelle maniere è ormai il caso eccezionale. Sembri strano se sei sobrio. E cosa vorrebbe dire essere sobrio? Principalmente contare fino a mille prima di parlare e capire la situazione di chi ti sta intorno e di chi ti guarda e ascolta prima di agire e parlare. Purtroppo è pieno il mondo, soprattutt...

Anarcoinsurrezionalisti e scorta

La giornata di oggi è iniziata con Manganelli che sbraitava circa la più grande minaccia dei nostri giorni! E uno dentro di sé pensa, oh finalmente le istituzioni si accorgono e iniziano a parlare di FEMMINICIDIO. Oppure, vista anche la triste ricorrenza di questi giorni, finalmente si torna a parlare di MAFIA e di quanto in periodo di crisi il pericolo che la criminalità organizzata penetri nella società civile sia forte (posti di lavoro, soldi, ecc). Ma no! Il più grande problema di Manganelli in questo momento sono gli ANARCOINSURREZIONALISTI (a parte che quando ho letto il titolo "Manganelli: il FAI è il vero terrorismo" pensavo che parlasse del Fondo per l'Ambiente Italiano, ma questo è un problema mio... non riesco ad associare la parola anarchici alla parola terrorismo. Il fatto è che proprio non mi parte la sinapsi). Gli anarchici sono sempre stati messi in mezzo, quando c'era da deviare l'attenzione da qualche altro problema, salvo poi, normalmente...

Astensionismo e vecchie logiche

Le amministrative sono passate. Tutti parlano del successo dei grillini e il dato, a mio avviso , più preoccupante non sta interessando nessuno. Il crollo dell'affluenza alle urne. Una media del 7% (con punte del 13%). Non è poco, sopratutto perché non si tratta di politiche ma di amministrative. Cosa ben diversa. E infatti vorrei ragionare su questo. Ho sempre pensato che ci sia una sostanziale differenza fra amministrative e politiche, specie nei centri medio/piccoli. Il voto amministrativo è più personale che politico, difficilmente se un amministratore fa bene (o l'elettorato percepisce il suo come un buon lavoro) verrà mandato via, a parte il colore del partito che lo sostiene. Così si spiega la vittoria di Tosi a dispetto della disfatta leghista. Evidentemente lui ha fatto bene, molto bene, nella sua città e viene visto e percepito come un buon amministratore. E così il sindaco grillino. Detto questo è normale, il giorno dopo contare morti e feriti. A maggior ragione ...

Vogliamo diventare una specie protetta?

Ho iniziato oggi a leggere " L'educazione delle fanciulle ". E di fanciulle oggi voglio parlare entrando nel dibattito sulle quote rosa e la rappresentanza femminile nei centri di potere, in particolare politico. Penso anche io come Rita Querzè in quest'articolo su La27Ora che noi donne siamo poco rappresentate nelle alte sfere perché la classe dirigente, maschile, dei partiti fa in un certo senso "muro" sulle candidature femminili. Penso anche io che ci sia un profondo maschilismo nella società per cui le prime parole che vengono alla bocca parlando di una donna riguardano l'aspetto fisico. Però penso anche, per rispondere alla domanda della Querzè, che non siano le quote rosa e l'imposizione attraverso i tribunali le strade da percorrere. Imporre una candidata solo perché donna non credo sia giusto. Pensarci così tanto diverse dagli uomini da fare per forza meglio di loro è un femminismo eccessivo che non fa altro che il gioco dei maschilisti....

Rimborsi a nostra insaputa

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Nel 1993 il popolo italiano si era espresso in questo modo, il 90,3% dei votanti (il 77% degli aventi diritto) rispose in maniera affermativa al quesito posto, ossia : " Volete voi che siano abrogati gli artt. 3 e 9 della legge 2 maggio 1974, n. 195: "Contributo dello Stato al finanziamento dei partiti politici", così come modificati e integrati: dalla legge 16 gennaio 1978, n. 11: "Modifiche alla legge 2 maggio 1974, n. 195"; dall'art. 3, comma 1 (Per l'anno 1980 la somma da erogare a titolo di contributo di cui al primo comma dell'art. 3 della legge 2 maggio 1974, n. 195, è fissata in lire 72.630 milioni. Con effetto dal 1º gennaio 1981 la stessa somma è fissata in lire 82.886 milioni annui) e dal comma 6 (La percentuale di cui al primo ed al secondo periodo dell'ultimo comma dell'art. 3 della legge 2 maggio 1974, n. 195, è ridotta al 90 per cento) della legge 18 novembre 1981, n. 659: "Modifiche ed integrazioni alla legge 2 maggio 1...

Pensierini del venerdì

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Siamo a venerdì, un'altra settimana è passata e tante cose si sono affollate nel mio cervello. Ho bisogno di buttarle fuori altrimenti esplodo. 1. Coppie omosessuali Giovanardi, Casini (C.), Alfano, ecc questa settimana hanno pensato bene di prodigarsi in curiose affermazioni sulle coppie omosessuali. Una peggio dell'altra. Sembrava di essere tornati nell'Italia medioevale, ai tempi della Santa Inquisizione. Io proprio non riesco a capire perché in Italia si viva questa contrapposizione tra famiglia tradizionalmente intesa (uomo+donna+figli - preferibilmente sposati) e altre forme di famiglia che si sono create con il passare del tempo (e dal 1300 a oggi ne è passata di acqua sotto i ponti). Non esiste nessuna contrapposizione. Le due forme coabitano normalmente e tranquillamente nella società moderna. Nessuno ruba il posto ad un'altra e nessuno obbliga il vicino a vivere come vive lui. A costruirsi una famiglia seguendo il suo modello. Invece ci sono tutti questi po...

I Care #FreeRossellaUrru

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Oggi è il Bloggin Day dedicato a Rossella Urru e a tute quelle persone rapite di cui non si sente più parlare nel nostro Paese. Rossella è il simbolo, dicendo #FreeRossellaUrru diciamo LIBERI TUTTI! E chiediamo che l'opinione pubblica e i media non dimentichino. Già, i media. Quei media che si occupano di donne solo quando mostrano (s)vestiti con spacchi vertiginosi o si alzano la gonna alla fine di un convegno sulla finanza internazionale. Quei media che si occupano di farfalle, trucchi, calendari... ma dimenticano le donne vere, le donne che in questo Paese lottano per affermare se stesse senza utilizzare il loro corpo, utilizzando il cervello e le loro abilità. L'oblio in cui il rapimento di Rossella (e con lei quello di molte altre persone - Giovanni Lo Porto, Maria Sandra Mariani, Franco Lamolinara) è deprimente, è scoraggiante. Ma da questo scoramento dobbiamo ripartire, dobbiamo far sentire ancora più forte la nostra voce. Dobbiamo credere che si possano cambiare ...

Libertà di espressione

Credo fermamente nella libertà di espressione, nella libertà di ogni cittadino di esprimere la propria opinione pubblicamente, di svolgere la sua funzione di essere vivente pensante e con capacità di parola. Il mio pensiero si traduce perfettamente nella frase di Voltaire:  " Non condivido quello che dici, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa essere libero di dirlo".  In questa logica di libertà di pensiero e parola rientra anche Adriano Celentano. Il signor Celentano è del tutto libero di esprimere la propria opinione su qualsiasi tema, in quanto cittadino. E altri cittadini pensanti possono essere d'accordo con lui e farne il loro "porta bandiera", il loro leader. Penso però che all'interno di tutto questo debba rientrare anche la massima "la tua libertà finisce quando inizia quella degli altri", sopratutto se il Molleggiato utilizza il servizio pubblico (?) per esprimere le proprie idee e quando lo fa venendo pagato da una socie...

Monotona e quasi sfigata

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Mi presento. Sono una bambocciona, monotona e quasi sfigata che fa i salti di gioia (perché le tasse le pago).  Mi sono laureata alla specialistica che di anni ne avevo 28. Dalla triennale ad oggi sono passati 7 anni (quasi 8) e in questi anni ne ho passati di lavori e di contratti. Stage, collaborazioni occasionali, progetti... purtroppo l'anno scorso sulla mia strada si è abbattuta la monotonia di un contratto a tempo indeterminato. Per fortuna sono fuori dalle tutele dell'art. 18 (la mia ditta è composta da 3 persone compreso il capo/datore di lavoro)!!! Incredibilmente, grazie anche all'apertura minima della mia banca verso i giovani (under 35) sono riuscita ad ottenere un piccolo prestito e io e il mio moroso a novembre abbiamo preso casa in affitto.  Pensavamo anche al mutuo, ci sembrava buttar via i soldi con un affitto. Ma poi sai, lo spread, i tassi alti, la stretta del credito. In banca ci hanno detto che per due come noi che risparmi pochini, solo uno con un...

Sul clima

Il clima di questi giorni non mi piace per niente. E non parlo del gelo invernale che per carità odio profondamente ma so che finirà fra un paio di mesi..  Il clima di cui voglio parlare è il clima che si respira per le strade, leggendo i giornali, sui social networks e via dicendo.  Da quando il Presidente Napolitano ha nominato il Governo Tecnico con a capo Mario Monti il clima è diventato irrespirabile.  Prima, è vero, si vedevano i politici litigare ad ogni ora del giorno sul fumo, ma per strada la gente era abbastanza tranquilla. Ora invece loro stanno zitti (per fortuna) ed è invece la piazza a parlare. Ma sembra una guerra fra poveri. O una finta guerra.  Per anni abbiamo sopportato un Governo e un'Opposizione che non facevano nulla. Che mantenevano le loro posizioni di "prestigio", piazzavano amici a destra e sinistra, si preoccupavano dei loro affari.. Senza dire nulla, o quasi.  Ora, invece, che c'è un Governo che fa (e deve fare per forza, se n...