Impressioni di settembre

Mi rendo conto, il titolo è tutt'altro che originale. Sinceramente mi riesce molto difficile far andare la fantasia continuando nel contempo a leggere i giornali.

Da un lato si scatena un mega - dibattito sulla pubblicazione o meno delle tette di Sua Altezza Reale Kate di Cambridge (e sinceramente ritengo che ognuno dovrebbe essere libero in una casa privata - per quanto su un terrazzo - di starsene come meglio crede senza che il primo stronzo che passa di lì si metta a fotografare, ma questa è un'altra storia) e dall'altro si scatena un putiferio perché Vauro disegna una vignetta con il Ministro Fornero in attesa (in abiti succinti) di una telefonata di Marchionne. Perché?? Perché fa così scandalo questa vignetta? Dov'è che è sessista?? Perché Fornero (per carità non usiamo l'articolo se no le femministe ci restano male) è ritratta in autoreggenti?? E allora? La satira è satira. Non sono questi i problemi del Paese. Non è in questo che si vede l'emancipazione di un Paese. In un Paese veramente emancipato si dovrebbe poter semplicemente ridere (tristemente, ma non per la rappresentazione della donna bensì per il concetto espresso) di una vignetta satirica.

Passando ad alte vicende scopriamo che i nostri parlamentari decidono che si autocontrollano. AUTOGESTIONE in Parlamento! E vai.. Cavoli sempre prima iniziano queste autogestioni.. ai miei tempi si aspettava almeno la metà di ottobre. Ma tant'è, i tempi cambiano.

E per finire FESTINI. No, non quelli di Arcore. Quelli di Roma. No, lui non c'entra. C'entra Er Batman (no, non è il figlio della Moratti) (che poi perché nessuna femminista si è mai schierata quando si scrive la Moratti??). Insomma un gran Casino (senza accento). E la Polverini che chiede scusa, che si autoflagella. che usa metafore agghiaccianti (come quella del suo tumore al seno). Ma non si dimette. Perché in questo puttanaio che noi chiamiamo Paese. Patria. In questo bordello che amiamo e odiamo insieme, nessuno si dimette mai. 

E allora la fantasia l'ho persa. So che ieri mi è arrivato il talloncino per il cambio di sede elettorale. So che non so se ho voglia di usarlo. So che vorrei essere negli States a volte, e non comprare il diritto di voto. So che non ho più voglia di turarmi il naso e so che non ci sono alternative valide.

Quello di cui vorrei sentir parlare è ambiente, diritti civili, asili, scuole, lavoro. Ma non in maniera astratta. Non con frasi ad effetto.

Ora devo andare, nella casella mail è appena arrivato un messaggio da Benessere Village con un oggetto interessante "non riesci a dimagrire??".  Scusate ma in questo momento questa è la cosa più importante.

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