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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2019

BookTAG - La musica in sottofondo e in mano un bel libro

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Io di solito preferisco leggere in luoghi calmi, possibilmente nel silenzio, non perché mi distragga ma perché amo concentrarmi profondamente nei libri. Mi capita anche di non sentire nulla intorno a me mentre leggo e se qualcuno deve chiamarmi mi deve toccare perché le mie orecchie non recepiscono rumori.
Questo book Tag però chiede di associare un libro ad un genere musicale e allora, cercate il vostro e provate il libro che vi ho consigliato!


POP: un libro che ha le carte in regola per essere apprezzato da tanti L’hotel dei cuori infranti (Moggach). Un libro ambientato in un B&B gallese, cuori solitari che si incontrano. Un libro piacevole che scalda il cuore ma non è mai banale.
ROCK: un libro estremamente avvincente A volte ritorno (Niven), mi ha tenuta attaccata alle pagine dalla prima all’ultima, si ride, si piange e si pensa. Meraviglioso.
PUNK: un libro trasgry Quello che ancora non sai di Pesce Ghiaccio (e i libri di Medina Reyes in genere)
POST-PUNK: un libro malinconico …

La mia libreria

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Da poco ho trovato in rete questa bella infografica e ho deciso che mi piace farci sopra un post.
Raccontare la propria libreria è un modo carino per raccontare un po' se stessi.

Io ho molte librerie, oltre ad averne un bel po' in casa mia, in quella che è casa mia da ormai 8 anni, ho anche le librerie nella mia vecchia casa (o, come direbbero in Spagna: en mi casa de toda la vida), quindi, per rispondere a queste domande, prenderò spunto da tutte queste librerie.

Bando alle ciance, partiamo per questo viaggio!






1. Il libro che non sono riuscito a smettere di leggere: un libro dell'anno scorso, un libro entrato nella mia vita per caso, in aeroporto e che mi si è appiccicato addosso. A differenza di molti, mi sono ritrovata moltissimo nella protagonista, scoprendola fin troppo famigliare. Sto parlando di Eleanor Oliphant sta benissimo. Ho anche intenzione di riascoltare il libro su Storytel tanto mi è piaciuto.

2. Il libro che non sono riuscito a iniziare: avevo trovato in …

L'amore, secondo me

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Sono una persona entusiasta della vita. Non lo sono sempre stata, ho attraversato momenti bui e zone d'ombra. Col tempo ho lavorato molto su di me, sopratutto su questa mia negatività che mi portavo sempre addosso e piano piano ho deciso di togliermela di dosso. E come quando ci si toglie le scarpe quando si arriva a casa, ho avvertito una situazione di grande sollievo, come l'essersi tolti un peso grande dalle spalle.

Ma questo nuovo atteggiamento nei confronti della vita non mi ha solo tolto, mi ha anche dato moltissimo. Prima cosa, un gran bel paio di occhiali con le lenti un po' rosa, con le quali guardare il Mondo e scoprire la sua bellezza anche in cose piccolissime. E poi anche la capacità di godere di piccoli momenti e apprezzarli più delle cose.

Amo la sensazione che provo quando acquisto un volo aereo - o un biglietto del treno - per la prossima destinazione.
Amo la gioia di quando arriva il corriere con il carico di libri acquistati per conoscere il posto dove an…

Le nostre anime di notte

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Due vedovi decidono di passare le notti insieme, per farsi compagnia, per avere qualcuno con cui parlare, per superare quel momento così difficile: la notte, quando si è soli coi propri pensieri e il tempo sembra fermarsi e ci mette davanti i nostri fantasmi.

Kent Haruf racconta un tabù della nostra società: la solitudine della vecchiaia. E lo fa con delicatezza e poesia, con un tocco leggero.

Addie e Louis non si conoscono bene, sono vicini da tutta una vita ma non sono mai entrati in confidenza. Però Addie a un certo punto prende il coraggio tra le mani e fa la sua proposta a Louis: dormire insieme, per superare la notte.
Lui è inizialmente frastornato e incuriosito dalla proposta della vicina, poi accetta.
Inizia un rapporto bellissimo, fatto di confidenze, tatto e poesia. Due anime che si incontrano e si trovano. Due confidenti, due amici. 

Ma la loro amicizia non passa inosservata e tutti sono presto pronti a giudicare, perché in questa nostra società dove sembrano non esserci ta…

Divorzio all'islamica a viale Marconi

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Incuriosita dal titolo di questo libro ho deciso di ascoltarlo su Storytel, mai avrei pensato di divertirmi così tanto e nel frattempo riflettere molto.

L'autore, Amara Lakhous è un italo-algerino, in Italia dal 1995 (da quando aveva 25 anni) che scrive in italiano e racconta la realtà della vita quotidiana degli immigrati italiani di religione islamica, al di là di buonismo e cattivismo.

Divorzio all'islamica è la storia, improbabile, di un traduttore siciliano che diventa una spia per il Sisde all'interno della comunità islamica di Viale Marconi (Little Cairo), si pensa ci sia un attentato imminente e lui (che si farà chiamare Issa - Gesù) dovrà capire chi sono i membri della cellula e quando/dove ci sarà questo attentato.
Il romanzo svolge il piano narrativo usando due voci, da un lato quella di Issa che ci porta in un appartamento condiviso con altri 11 immigrati, pagando tantissimo e avendo pochissimo. Dall'altra Sofia, egiziana arrivata in Italia per matrimonio (…