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Roma, tra una cacio e pepe e l'altra

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Con la testa mi ritrovo spesso ad essere ancora lì, rivolta verso l’Arena ad immaginare sudore, sangue, grida, vita e morte scorrere velocissime. Mi ritrovo a immaginarmi mentre passeggio per il Foro, calzari ai piedi, bei gioielli a impreziosire i miei polsi e una capigliatura elaborata, in mezzo a bighe, templi, vestali e tribune politiche.  A Roma è così facile immaginarsi il tempo che fu, lo senti scorrere dentro di te a ogni passo.  Come la mattina, dopo colazione, che mi trovato a passeggiare tra Piazza San Giovanni e il mio albergo (all’altro lato di via Carlo Felice) e bam, hai delle mura complete di fianco a un giardinetto. O come quando esci da Villa Borghese a Porta Pinciana ( ciao Anna, è stato bellissimo passeggiare con te e finalmente conoscerti! ) e ti ritrovi la porta completa, io ci metto un attimo a immaginarmi la me me medioevale che per qualche motivo deve entrare a Roma e si ritrova proprio ad entrarci da lì.  Le vestigia del passato servono a questo,...

Grazie Livorno!

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La più grande aspettativa di questo viaggio era il viaggio stesso . Noi abituati a prendere un aereo o un treno ogni paio di mesi, sempre con la valigia pronta, il beauty da viaggio perennemente pronto e guide di varie città in consultazione perenne, viviamo ormai come qualcosa di immaginifico il poter muoverci fuori dal nostro portone, figuriamoci l'andare addirittura fuori regione!  Abbiamo scelto la Toscana perché ci ha sempre regalato Capodanni bellissimi fatti di città d'arte meravigliose, gente speciale e cibo paradisiaco (a prezzi più che accettabili). Ma insomma l'abbiamo girata in lungo e in largo quindi erano poche le città non ancora visitate e tra queste la scelte è ricaduta su Livorno , principalmente perché volevamo assaggiare il Cacciucco.  Un po' per scaramanzia, un po' perché sono stanca di studiare la meta, farmene ingolosire, e poi sentirmi dire "no, non puoi partire. Zona rossa, divieto, stop" non avevo letto praticamente nulla se non i...

#CuoriInVetta: quanto è costato

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Ed eccoci alle note dolenti di ogni viaggio: i conti della serva. Che però vanno fatti, prima - durante e dopo, per chi un minimo di budget lo deve rispettare.  Noi tendenzialmente non stiamo a tirare sui 5 Euro e in viaggio cerchiamo di non farci mancare nulla che per noi sia importante, ad esempio non rinunceremo mai alle cene fuori, il cibo è una buona parte dell'esperienza del viaggio. Però partendo abbiamo più o meno un budget in testa e di solito riusciamo a rispettarlo.  Ma partiamo!  Era già stato fatto un piccolo conto pre - partenza con i costi di trasporti / alloggio e mezzi pubblici interni. In realtà quel conto riportava un refuso: il conteggio dei trasporti per arrivare e tornare dall'Alto Adige era errato. Ma veniamo ai conti giusti! TRASPORTI Il costo di una andata e ritorno senza usare frecce e intercity è stato di 68 Euro in due (34 euro a testa). Sul post vecchio avevo commesso un errore di calcolo per via di come sono scritti i prezzi sui biglietti d...

#CuoriInVetta: Antholz/Anterselva, respirare tranquillità

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Cosa pensi quando pensi a un paesino di montagna? Io penso a boschi verdi, rumore di acqua, odore di legno, scampanellamenti di mucche e persone ospitali . Una chiesa, un bar e passeggiate tutto intorno.  Antholz/Anterselva è esattamente così. C'è tutto quello che ho descritto, ammantato da una tranquillità che ricarica le pile e aiuta a star bene.  Ma cerchiamo di contestualizzare. Siamo in SudTirol/Alto Adige, Alta Val Pusteria, in una valle laterale chiamata Antholzertal / Valle di Anterselva. Può essere che il nome non vi sia nuovo perché qui si sono disputati nel 2020 i mondiali di Biathlon e la nostra mitica Dorotea Wierer ha vito diverse medaglie (lei è proprio di queste parti)!  Antholz / Anterselva è una valle lunga, abbastanza stretta che porta fino al confine con l'Austria al Passo Stalle. Nella Valle ci sono due centri principali: Rasun (Sopra e Sotto / Nieder e Ober) e Antholz (Nieder / Ober / Mittertal - Sopra / Sotto e Mezzo) più altre piccole frazioni (...

#CuoriInVetta: Di piedi in acqua, laghi inaspettati e tranquillità

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Primo post ufficiale in cui racconto qualcosa del viaggio estivo. Le emozioni sono state tante e i luoghi mi hanno così colpita che avevo bisogno di far sedimentare tutto prima di buttarlo su carta. Ma ora eccoci qui.  Ve lo dico subito, questo sarà il primo di 4 post, che vorrei far uscire a cadenza settimanale, di ricapitolo dell'estate. Saranno post in parte tematici (come in questo caso), in parte specifici sui luoghi, più uno sui costi che ormai è una tradizione.  Ma partiamo con il primo argomento: l'acqua.   Vivrei a piedi nudi , il contatto con la terra e con l'acqua lo cerco sempre. Se mi vedete in giro spesso e volentieri i miei piedi saranno nudi a calpestare un prato, a sentire la temperatura dell'acqua di un fiume o anche passeggiare su alcuni tratti di sentiero o spiagge. Insomma, se posso togliere le scarpe sono felice e se ho i piedi a bagno ancora di più! L'acqua e un elemento che cerco spessissimo in viaggio e quando torno a Milano e una delle co...

Come girare la Pusteria senza usare la macchina

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Molto spesso mi capita di parlare con persone che non ritengono possibile muoversi in montagna senza la macchina e che per questo motivo rinunciano, convinte che senza un mezzo proprio non si possano vedere i luoghi magnifici che la montagna offre. Niente di più falso, almeno per quanto riguarda Alto Adige e Val d'Aosta . Ho girato entrambe le regioni con pullman o treni e ve lo devo dire: si può fare. Ci sono puoi luoghi in cui è davvero semplicissimo, e la Val Pusteria è quel luogo. La ferrovia qui è stata inaugurata nel 1871 e venne costruita a seguito della perdita del Veneto da parte dell' Impero Austro-Ungarico poiché il Tirolo aveva bisogno di un collegamento su rotaia. Da allora la Pusteria è diventata un luogo di villeggiatura della società - bene dell'Impero tra cui Gustav Mahler che diventerà, in un certo senso, "cittadino onorario" di Dobbiaco. La rete è stata elettrificata nel 1989 e da allora, arrivati a San Candido i treni devono modificare...

#Luoghidelcuore: Val Pusteria e dintorni

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Proprio mentre esce questo post io sono a godermi il penultimo giorno di ferie in questi luoghi fantastici. Nonostante ormai li conosca quasi a memoria, tanto da chiamarli casa nel mio cuoricino, non ne ho mai abbastanza. Qui ho imparato a fare quasi tutto: camminare, sciare, parlare tedesco (cosa che ormai - purtroppo - ho perso). Qui sento la pace nel cuore ogni volta che ci sono. E questi sono i miei luoghi del cuore. Enjoy! A) ENOITECA dell'Orologiaio (o "da Tony"): un posto dove godersi una birretta o una spuma, con un buon panino o un tagliere, dopo le fatiche sulle piste o una semplice giornata di shopping a San Candido. Amo profondamente questo posto e nei miei ricordi sarà sempre legato alle lotte per accaparrarsi l'ultimo tramezzino al tonno e godersi un ottimo bicchiere di spuma dopo una giornata passata sulle piste! B) LAGO DI BRAIES : ormai lo conoscono tutti e me ne devo fare una ragione. Io qui ci venivo quando a conoscerlo eravamo pochini, ...