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Visualizzazione dei post con l'etichetta #MyMittelEuropa

#MyMittelEuropa: Vienna città giardino

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  Helsinki per me è un bosco con una città dentro. Vienna invece un giardino.  La cosa può non apparire così chiara se si osserva la città dalla cartina, si vedono dei parchi qua e là ma senza capire l’effetto d’insieme.  A Vienna ovunque posi lo sguardo il verde sarà nell’inquadratura . Viali alberati, piccoli parchi di zona, giardini pubblici e spazi verdi più importanti. Ovunque. Sicuramente credo che questo contribuisca moltissimo all’elevata qualità della vita che mette Vienna sempre nei primi posti delle varie classifiche. E buon per loro.  Ci sono parchi che sono quasi monumenti, e attraverso i quali si possono poi visitare dei monumenti, come Schönbrunn o il Belvedere.  Il parco di Schönbrunn è immenso (e aperto a tutti, gratuitamente), si può salire fino in cima alla collina per avere una visita privilegiata sulla città e sulla residenza estiva degli Asburgo. Una vera meraviglia!  Il parco del Belvedere collega il Belvedere alto da quello basso, ...

#MyMittelEuropa: stadi e mercati - ovvero come conoscere parti diverse delle città

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Lo sapete, i mercati e gli stadi sono luoghi del cuore per noi quando siamo in viaggio . E sono luoghi che spesso consiglio di visitare perché permettono di scoprire nuove zone delle città, immergersi tra gente del luogo e lasciarsi alle spalle la città cartolina.  Ormai i mercati sono diventati in alcuni casi vere e proprie attrazioni turistiche, quindi questa autenticità si è un po’ persa. Ma a volte basta scartare i mercati più centrali e visitare quelli un po’ più periferici. Nel nostro caso vi consiglio tre mercati, uno per città, di cui 2 in centro e un po’ turistici e uno completamente locale (che però vi sconsiglio di visitare ad agosto).  BUDAPEST - Mercato centrale (Vámház krt. 1-3) . Apre tutti i giorni dalle 6 alle 18 (tranne il sabato che chiude prima). Al suo interno troverete i banchi di pesce, carne e sottaceti al piano sotterraneo (dove c’è anche un supermercato), al piano terra bancarelle di frutta/verdura, spezie e qualche souvenir alimentare (e non solo) e ...

#MyMittelEuropa: Le terme Gellért - ovvero storia di una conferma

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Questo post non può che partire con un disclaimer grande come una casa: ODIO LE TERME. Non mi rilasso, le trovo più che altro soldi buttati (a meno che non si abbiano problemi specifici da curare con acque termali o altro che lì si trova).  Quando però abbiamo iniziato a dire in giro che una delle tappe estive sarebbe stata Budapest ci hanno sommerso di “dovete andare alle terme” che manco l’abbinata Babbo Natale Rovaniemi, credo. All’inizio restavamo freddini e poco intenzionati, quello che mi ha convinta è stato il liberty. Sì, lo ammetto. Sono Elena e ho pagato l'ingresso alle terme Gellért solo perché erano una meraviglia liberty in cui volevo immergermi per un po’.  Dopo averci passato circa 2 ore posso confermare che non sono il posto per me, alle terme per me è solo noia e sinceramente a Budapest avrei avuto altre mille cose da fare e vedere che mi avrebbero soddisfatta molto di più.  Però fare il bagno in quella piscina che sembra una chiesa, immergersi nell’acqua...

#MYMittelEuropa: Bratislava, il monumento all’armata rossa

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Viaggiare impone sempre cambi di prospettiva .  C’è una parte del mondo, la nostra, che associa la liberazione dal nazifascismo agli americani (al massimo allarghiamo l’orizzonte ai britannici quando diciamo “gli alleati”). Non tanto distante da noi, però, c’è un’altra parte del mondo che deve la sua liberazione a un altro esercito: quello sovietico.  Le implicazioni di essere da una o dall’altra parte sono storia e non è questo il luogo dove analizzare i lati positivi e negativi delle due fazioni che hanno dato il via, appena terminata la guerra, ad un’altra guerra anche se “fredda”.  Qui voglio parlarvi di un monumento, di un luogo di ricordo, che ho visitato quando ero a Bratislava. Il viaggio per raggiungere la collina di Slavìn merita già da solo la decisione di andarci. Dal palazzo presidenziale (a proposito: visitate i suoi giardini, un bellissimo parco!) prendete l’ autobus 147 , non voglio rovinarvi la sorpresa ma si tratta di un mini-bus con pochi posti con le ...

#MyMittelEuropa: Il castello di Devìn, un'immersione nella Storia

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Immaginate due fiumi che si incontrano, creando una confluenza scenografica, un anfiteatro di monti intorno. Un confine che deve essere presidiato.  Tutto questo è a due passi da Bratislava e ad oggi visitabile: è il castello di Devin .  Qui l’uomo si è insediato fin dal neolitico, la confluenza di Danubio e Morava l’ha reso nei secoli un luogo fondamentale per il controllo del commercio (e quindi come luogo ricco, in cui imporre dazi e controllare ciò che da una parte all’altra poteva passare).  Il castello, costruito a circa 200 m.s.l.m. è un luogo scenografico, dove fare moltissime considerazioni sui confini, sulla storia e sull’importanza di questi luoghi nel tempo.  Qui passava la strada dell’ambra , che collegava nord Europa e Mediterraneo, di qui è passato Napoleone (che lo ha distrutto) ma si è fatta anche la storia recente.  La cortina di ferro aveva qui uno dei suoi confini, quello tra Austria e Cecoslovacchia, qui c’erano filo spinato e militari. E ...

#MyMittelEuropa: dove mangiare a...

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Cibo cibo cibo, uno dei miei pensieri fissi quando viaggio. Adoro assaggiare piatti nuovi, scoprire qualcosa della cultura locale assaggiando piatti tipici e riportare a casa ingredienti o piatti da provare a riprodurre. Un modo semplice per tornare con la mente ai tempi vacanzieri.  In questo caso attraversavo una zona geografica che ha condiviso parte della sua storia, contaminandosi anche nei sapori e nei piatti tipici. Gulash lo si trova in ognuna delle tre città, ma è differente. Così come lo strudel o i gnocchetti e le zuppe. In questo post voglio farvi scoprire alcuni luoghi dove ho amato mangiare nelle tre città visitate durante #MyMittelEuropa. Ci saranno sorprese!  Budapest: è la città dove abbiamo mangiato meglio, trovato più tipicità interessanti e ristoranti degni di nota. Sarà che qui quasi nulla era chiuso per le ferie agostane (cosa che invece è capitata a Vienna) e la città è grande e non si rischia l’effetto “parco divertimenti” che invece si percepisce nel ...