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Visualizzazione dei post da 2019

#Luoghidelcuore: Firenze, mia adorata

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Se dovessi trovare la mia città preferita in Italia, escludendo la mia città natale che è fuori concorso, direiFirenze. Ne amo la storia che si respira, l’arte, l’ottima cucina e anche la gente, ruvida ma aperta insieme.
Negli ultimi anni ci sono stata parecchio e ho i miei luoghi del cuore in città, alcuni magari scontati, altri meno (credo). Che fate, venite a fare un giretto a Firenze con me?
Partiamo dalle basi: in ogni città io devo trovare il mio quartiere, la mia casa. A Firenze è Borgo Santa Croce, paesino nella città, piccolo borgo pieno di meraviglie. Qui ci sono due tra le mie cose preferita in città: la piazza più bella di tutte ossia Piazza Santa Croce (sarà perché c’è Dantuccio santo??) e una meravigliosa birreria che vorrei avere sotto casa a Milano: Art. 17. C’è anche un altro progetto interessante, una piazzetta nascosta con progetti artistici e culturali (Le Murate). Si può volere qualcosa di più da un quartiere?? Ah, ovviamente c’è anche un ottimo baracchino dove man…

#Poloyum! la meta è vicina

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L’estate, almeno quella metereologica, è ormai arrivata di prepotenza (troppa per quanto mi riguarda). Qui in città, tra un dovere e un piacere, il pensiero non può che correre a quell’unica grande ancora di salvezza: le ferie.
Il mio countdown dice – 60 giorni (il che vuol dire che a breve potrò fare il check in on line, dato che ho acquistato bagagli e tutto il corollario) e perciò inizia il momento in cui tiro le somme di quanto deciso, vi racconto dove si va e vi parlo delle mie aspettative. Il titolo del post tradisce un grande spoiler, il luogo! Ebbene sì, si va in Polonia. Sapete bene che ho sfiorato e assaporato per brevissimo tempo questo Paese e ne sono (ne siamo) rimasta entusiasta! L’hashtag che ho scelto per racchiudere tutto ciò che posterò durante il mio viaggio "#POLOYUM" tradisce anche la mia più grande aspettativa: mangiare (Yum è la traduzione polacca di gnam) come se non ci fosse un domani! Sì perché il cibo polacco, per quanto provato fino ad ora, lo ado…

Londra, una biografia

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Parlare di una città come fosse un essere vivente, pensante, con una volontà e un carattere propri. Parlare della propria città con amore ma facendone notare i difetti, le imperfezioni, che sono sempre quelli che ci fanno amare qualcuno, non è vero?
“Londra, una biografia” è un gesto d’amore di Ackroyd verso la propria città. All’interno vi ci si trova tutta la storia di Londra, dalla fondazione ai giorni nostri, narrata per argomenti. L’ordine cronologico non sarebbe servito allo scopo, non avrebbe aiutato la narrazione.
E allora ecco che si parla degli odori, della luce, della carità, dei giovani, ecc. Si viaggia nel tempo e nello spazio in una città che man mano prende forma come entità viva, respirante, pensante. La città ha sue proprie volontà, sue proprie caratteristiche che non mutano attraverso i secoli. E anche periodi in cui si ricostruisce, in cui muta e assume altre forme, ciclicamente, da sempre.
Ackroyd fa un gran lavoro: riassume (in 680 pagine) tutte le più import…

#Luoghidelcuore: UK edition

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La mia predilezione, maturata negli ultimi anni, per il Regno Unito la conoscete, ora voglio portarvi in un viaggio attraverso i miei  luoghi del cuore.
Solo una piccola precisazione: Londra resta fuori da questa classifica per due ragioni. Primo, le verrà dedicato un post a parte e secondo le mie preferenze in termini di città ricadono su altre due chicche, quando penso ai miei preferiti. Curiosi?


1. Il Vallo di Adriano
Questo penso ve lo aspettavate. Non poteva che essere questo luogo magnifico, potente e unico a rapire il mio cuore totalmente e a farmi sospirare ogni volta che torno con la mente a quel giorno.
La forza della storia che si unisce alla magnificenza della natura, si avverte, camminando lungo il Vallo, una potenza ancestrale, qualcosa di magnetico.
L'immensità della natura intorno, la sua perfezione, la dolcezza mista all'asperità di quel territorio, sono qualcosa che resta impresso in modo indelebile nell'animo.
Fatevi un regalo: andate da quelle parti, cam…

Come girare la Pusteria senza usare la macchina

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Molto spesso mi capita di parlare con persone che non ritengono possibile muoversi in montagna senza la macchina e che per questo motivo rinunciano, convinte che senza un mezzo proprio non si possano vedere i luoghi magnifici che la montagna offre.
Niente di più falso, almeno per quanto riguarda Alto Adige e Val d'Aosta. Ho girato entrambe le regioni con pullman o treni e ve lo devo dire: si può fare.
Ci sono puoi luoghi in cui è davvero semplicissimo, e la Val Pusteria è quel luogo.

La ferrovia qui è stata inaugurata nel 1871 e venne costruita a seguito della perdita del Veneto da parte dell'Impero Austro-Ungarico poiché il Tirolo aveva bisogno di un collegamento su rotaia. Da allora la Pusteria è diventata un luogo di villeggiatura della società - bene dell'Impero tra cui Gustav Mahler che diventerà, in un certo senso, "cittadino onorario" di Dobbiaco.
La rete è stata elettrificata nel 1989 e da allora, arrivati a San Candido i treni devono modificare il sistema…

Book TAG - Ny Times book tag

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Eccoci qui con il Book TAG di questo mese. Oggi prendiamo spunto da un Tag proposto dal NY Times. Le domande sono davvero molto interessanti!


Quale libro stai leggendo in questo momento: è un bel po' di tempo che porto avanti 3 libri alla volta: uno in pausa pranzo (in inglese o spagnolo), uno in italiano la sera a casa e poi l'audiolibro. Al momento in italiano sto leggendo "Londra, una biografia", meravigliosa biografia di una città unica. In inglese ho appena finito un bellissimo libro intitolato "The curios incident of the dog in the night-time", narrato dal punto di vista di un ragazzino con la sindrome di Asperger. Al momento sono tornata in Scotland Street con "Sunshine on Scotland Street". In ascolto ho "Inquisizione Michelangelo", un bel thriller storico narrato dalla voce di Daniele Bossari. 
Qual è l’ultimo grande libro che hai letto Memorie di Adriano di M. Yourcenar. Un libro potente, un libro d’Amore, un libro dove la Storia …

#Luoghidelcuore: Val Pusteria e dintorni

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Proprio mentre esce questo post io sono a godermi il penultimo giorno di ferie in questi luoghi fantastici. Nonostante ormai li conosca quasi a memoria, tanto da chiamarli casa nel mio cuoricino, non ne ho mai abbastanza.
Qui ho imparato a fare quasi tutto: camminare, sciare, parlare tedesco (cosa che ormai - purtroppo - ho perso). Qui sento la pace nel cuore ogni volta che ci sono.

E questi sono i miei luoghi del cuore. Enjoy!



A) ENOITECA dell'Orologiaio (o "da Tony"): un posto dove godersi una birretta o una spuma, con un buon panino o un tagliere, dopo le fatiche sulle piste o una semplice giornata di shopping a San Candido. Amo profondamente questo posto e nei miei ricordi sarà sempre legato alle lotte per accaparrarsi l'ultimo tramezzino al tonno e godersi un ottimo bicchiere di spuma dopo una giornata passata sulle piste!

B) LAGO DI BRAIES: ormai lo conoscono tutti e me ne devo fare una ragione. Io qui ci venivo quando a conoscerlo eravamo pochini, sembrava un po…

TravelTAG - che musica vi portate in viaggio?

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A febbraio abbiamo associato ad un genere musicale un libro, ricordate? Oggi voglio provare a fare la stessa cosa con i viaggi. Una playlist di viaggio e qualche suggestione (magari una di queste mete vi vedrà protagonisti durante il prossimo ponte?)


POP: un luogo che ha le carte in regola per essere apprezzato da tanti Siviglia. Bel clima, gente aperta, belle storiche e artistiche e vita notturna. Il mix ideale

ROCK: un luogo avvincente Berlino, perché la storia contemporanea per me è avvincente e qui ce n’è tanta tanta
PUNK: un luogo trasgry Amburgo – St Pauli. Magari scontata come risposta ma è così, qui pulsa l’anima controcorrente, qui ogni cosa è possibile, qui si lotta e ci si diverte un casino.





POST-PUNK: un luogo malinconico/controverso Porto. Il Portogallo in genere è un luogo malinconico, nostalgico. Controverso perché o lo ami o lo odi, non ti lascia indifferente. Trovo più malinconica Porto di Lisbona per via della luce accecante di Lisbona che rischiara ogni cosa.
NEW-WAVE:…

Resto qui

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Trina è una donna che si trova a vivere in un momento storico terribilmente complesso per la sua terra e decide di non passarci attraverso ma di esserne protagonista. Sceglie, in epoca fascista in Trentino Alto Adige, di insegnare il tedesco ai bambini nelle scuole clandestine. Sceglie un marito burbero e impegnato. Sceglie di farsi carico del maso e delle bestie quando il marito deve andare in Grecia a combattere una guerra che non gli appartiene. Sceglie di non fare sconti neanche a suo figlio che sposa la causa hitleriana e si arruola volontario. Sceglie di tenersi dentro il dolore per una figlia che decide di scappare con gli zii in Germania all’epoca dell’opzione. Sceglie di seguire il marito disertore nelle montagne tra Italia Austria e Svizzera, imbraccia il fucile, fronteggia la paura con il coraggio datole dalla convinzione di essere dalla parte giusta. Sceglie di combattere con le parole la costruzione della diga che minaccia di seppellire il suo paese.
Questa battaglia, pu…

Greatest hits

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Libri che entrano nella vita in maniera casuale. Ero in aeroporto a Londra, un anno fa (quasi esatto), avevo un po' di sterline avanzate e uno splendido negozio di libri davanti a me. C'erano un sacco di offerte (come spesso accade in UK), 2 per 1 - Compra uno e paga l'altro la metà, ecc. Così due libri splendidi sono entrati nella mia vita quasi per caso. Uno è Eleanor Oliphant  e l'altro è questa opera meravigliosa di Laura Barnett (ora devo recuperare "The version of us" - "Tre volte noi" in italiano, subito!).

Sedici canzoni attraverso cui raccontare la propria vita, una vita piena di cose. Gioie, dolori, lutti, amicizie, tradimenti. Una vita a cui a volte fa male pensare, una vita che non sembra più la propria ma lo è senza alcun dubbio.
Un viaggio dentro se stessi, il viaggio che spesso fa più male ma che è anche catartico e alla fine ci fa bene, ci fa capire il punto in cui siamo e il perché siamo arrivati lì.

Laura Barnett fa un lavoro incredi…

Book Tag - io e la mia libreria

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Oggi è il mio compleanno e allora voglio proporvi questo Book Tag, interessante, sui libri. Mi piace molto parlarvi di questa mia grande passione e di come la vivo (e magari darvi qualche consiglio o ascoltare i vostri pareri).

Ecco qui le domande, a voi i commenti!


Come trovi nuovi libri da leggere? Il mio problema è non trovarne! A parte gli scherzi, ho alcuni autori che seguo costantemente e quindi ogni nuova uscita è un nuovo libro (Banana Yoshimoto, i racconti del 44 Scotland Street di A. McCall Smith, Alan Bennett, Ken Follett, Dan Brown, Jonathan Coe, ecc.) Poi seguo alcuni booktuber/bookblogger dai quali traggo qualche spunto interessante che aggiungo alla lista. E poi, ovviamente, il vecchio piacere di girovagare per una libreria e scovare qualche titolo interessante. Ah, alcuni libri / autori li trovo perché cerco qualcosa da leggere associato ai miei viaggi. È così che ho scoperto, ad esempio, McCall Smith!
Come hai iniziato ad appassionarti alla lettura? Per quanto mi posso ric…

#Luoghidelcuore: Newcastle

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Con oggi voglio inaugurare una nuova rubrica, non so ancora con quale cadenza verrà pubblicata ma ho già abbastanza chiare le prime mete di cui voglio parlarvi.  In queste righe voglio parlarvi di alcuni luoghi del cuore che ho sparsi per il mondo. Luoghi nei quali, quando torno nelle città di cui vi parlerò, mi precipito a rivedere. Non si parla di monumenti o luoghi turistici per eccellenza, ma di luoghi che mi sono entrati dentro per qualche motivo. 
Partiamo con una città che ho visto solo per alcuni giorni, non ci sono ancora tornata ma credo proprio diventerà una meta in cui tornare spesso: Newcastle upon Tyne.  Per molti di voi sarà una meta quasi sconosciuta, per altri una città del tutto trascurabile, brutta. Per me è stato amore a prima vista.  Città in una posizione fantastica nel Northumberland (regione semplicemente meravigliosa dal punto di vista paesaggistico), lungo il Tyne, a breve distanza dal parco dei Pennini. Da qui parte (o arriva) il Vallo di Adriano.  Ma quali…