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Visualizzazione dei post da 2019

TravelTAG - che musica vi portate in viaggio?

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A febbraio abbiamo associato ad un genere musicale un libro, ricordate? Oggi voglio provare a fare la stessa cosa con i viaggi. Una playlist di viaggio e qualche suggestione (magari una di queste mete vi vedrà protagonisti durante il prossimo ponte?)


POP: un luogo che ha le carte in regola per essere apprezzato da tanti Siviglia. Bel clima, gente aperta, belle storiche e artistiche e vita notturna. Il mix ideale

ROCK: un luogo avvincente Berlino, perché la storia contemporanea per me è avvincente e qui ce n’è tanta tanta
PUNK: un luogo trasgry Amburgo – St Pauli. Magari scontata come risposta ma è così, qui pulsa l’anima controcorrente, qui ogni cosa è possibile, qui si lotta e ci si diverte un casino.





POST-PUNK: un luogo malinconico/controverso Porto. Il Portogallo in genere è un luogo malinconico, nostalgico. Controverso perché o lo ami o lo odi, non ti lascia indifferente. Trovo più malinconica Porto di Lisbona per via della luce accecante di Lisbona che rischiara ogni cosa.
NEW-WAVE:…

Resto qui

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Trina è una donna che si trova a vivere in un momento storico terribilmente complesso per la sua terra e decide di non passarci attraverso ma di esserne protagonista. Sceglie, in epoca fascista in Trentino Alto Adige, di insegnare il tedesco ai bambini nelle scuole clandestine. Sceglie un marito burbero e impegnato. Sceglie di farsi carico del maso e delle bestie quando il marito deve andare in Grecia a combattere una guerra che non gli appartiene. Sceglie di non fare sconti neanche a suo figlio che sposa la causa hitleriana e si arruola volontario. Sceglie di tenersi dentro il dolore per una figlia che decide di scappare con gli zii in Germania all’epoca dell’opzione. Sceglie di seguire il marito disertore nelle montagne tra Italia Austria e Svizzera, imbraccia il fucile, fronteggia la paura con il coraggio datole dalla convinzione di essere dalla parte giusta. Sceglie di combattere con le parole la costruzione della diga che minaccia di seppellire il suo paese.
Questa battaglia, pu…

Greatest hits

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Libri che entrano nella vita in maniera casuale. Ero in aeroporto a Londra, un anno fa (quasi esatto), avevo un po' di sterline avanzate e uno splendido negozio di libri davanti a me. C'erano un sacco di offerte (come spesso accade in UK), 2 per 1 - Compra uno e paga l'altro la metà, ecc. Così due libri splendidi sono entrati nella mia vita quasi per caso. Uno è Eleanor Oliphant  e l'altro è questa opera meravigliosa di Laura Barnett (ora devo recuperare "The version of us" - "Tre volte noi" in italiano, subito!).

Sedici canzoni attraverso cui raccontare la propria vita, una vita piena di cose. Gioie, dolori, lutti, amicizie, tradimenti. Una vita a cui a volte fa male pensare, una vita che non sembra più la propria ma lo è senza alcun dubbio.
Un viaggio dentro se stessi, il viaggio che spesso fa più male ma che è anche catartico e alla fine ci fa bene, ci fa capire il punto in cui siamo e il perché siamo arrivati lì.

Laura Barnett fa un lavoro incredi…

Book Tag - io e la mia libreria

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Oggi è il mio compleanno e allora voglio proporvi questo Book Tag, interessante, sui libri. Mi piace molto parlarvi di questa mia grande passione e di come la vivo (e magari darvi qualche consiglio o ascoltare i vostri pareri).

Ecco qui le domande, a voi i commenti!


Come trovi nuovi libri da leggere? Il mio problema è non trovarne! A parte gli scherzi, ho alcuni autori che seguo costantemente e quindi ogni nuova uscita è un nuovo libro (Banana Yoshimoto, i racconti del 44 Scotland Street di A. McCall Smith, Alan Bennett, Ken Follett, Dan Brown, Jonathan Coe, ecc.) Poi seguo alcuni booktuber/bookblogger dai quali traggo qualche spunto interessante che aggiungo alla lista. E poi, ovviamente, il vecchio piacere di girovagare per una libreria e scovare qualche titolo interessante. Ah, alcuni libri / autori li trovo perché cerco qualcosa da leggere associato ai miei viaggi. È così che ho scoperto, ad esempio, McCall Smith!
Come hai iniziato ad appassionarti alla lettura? Per quanto mi posso ric…

#Luoghidelcuore: Newcastle

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Con oggi voglio inaugurare una nuova rubrica, non so ancora con quale cadenza verrà pubblicata ma ho già abbastanza chiare le prime mete di cui voglio parlarvi.  In queste righe voglio parlarvi di alcuni luoghi del cuore che ho sparsi per il mondo. Luoghi nei quali, quando torno nelle città di cui vi parlerò, mi precipito a rivedere. Non si parla di monumenti o luoghi turistici per eccellenza, ma di luoghi che mi sono entrati dentro per qualche motivo. 
Partiamo con una città che ho visto solo per alcuni giorni, non ci sono ancora tornata ma credo proprio diventerà una meta in cui tornare spesso: Newcastle upon Tyne.  Per molti di voi sarà una meta quasi sconosciuta, per altri una città del tutto trascurabile, brutta. Per me è stato amore a prima vista.  Città in una posizione fantastica nel Northumberland (regione semplicemente meravigliosa dal punto di vista paesaggistico), lungo il Tyne, a breve distanza dal parco dei Pennini. Da qui parte (o arriva) il Vallo di Adriano.  Ma quali…

BookTAG - La musica in sottofondo e in mano un bel libro

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Io di solito preferisco leggere in luoghi calmi, possibilmente nel silenzio, non perché mi distragga ma perché amo concentrarmi profondamente nei libri. Mi capita anche di non sentire nulla intorno a me mentre leggo e se qualcuno deve chiamarmi mi deve toccare perché le mie orecchie non recepiscono rumori.
Questo book Tag però chiede di associare un libro ad un genere musicale e allora, cercate il vostro e provate il libro che vi ho consigliato!


POP: un libro che ha le carte in regola per essere apprezzato da tanti L’hotel dei cuori infranti (Moggach). Un libro ambientato in un B&B gallese, cuori solitari che si incontrano. Un libro piacevole che scalda il cuore ma non è mai banale.
ROCK: un libro estremamente avvincente A volte ritorno (Niven), mi ha tenuta attaccata alle pagine dalla prima all’ultima, si ride, si piange e si pensa. Meraviglioso.
PUNK: un libro trasgry Quello che ancora non sai di Pesce Ghiaccio (e i libri di Medina Reyes in genere)
POST-PUNK: un libro malinconico …

La mia libreria

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Da poco ho trovato in rete questa bella infografica e ho deciso che mi piace farci sopra un post.
Raccontare la propria libreria è un modo carino per raccontare un po' se stessi.

Io ho molte librerie, oltre ad averne un bel po' in casa mia, in quella che è casa mia da ormai 8 anni, ho anche le librerie nella mia vecchia casa (o, come direbbero in Spagna: en mi casa de toda la vida), quindi, per rispondere a queste domande, prenderò spunto da tutte queste librerie.

Bando alle ciance, partiamo per questo viaggio!






1. Il libro che non sono riuscito a smettere di leggere: un libro dell'anno scorso, un libro entrato nella mia vita per caso, in aeroporto e che mi si è appiccicato addosso. A differenza di molti, mi sono ritrovata moltissimo nella protagonista, scoprendola fin troppo famigliare. Sto parlando di Eleanor Oliphant sta benissimo. Ho anche intenzione di riascoltare il libro su Storytel tanto mi è piaciuto.

2. Il libro che non sono riuscito a iniziare: avevo trovato in …

L'amore, secondo me

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Sono una persona entusiasta della vita. Non lo sono sempre stata, ho attraversato momenti bui e zone d'ombra. Col tempo ho lavorato molto su di me, sopratutto su questa mia negatività che mi portavo sempre addosso e piano piano ho deciso di togliermela di dosso. E come quando ci si toglie le scarpe quando si arriva a casa, ho avvertito una situazione di grande sollievo, come l'essersi tolti un peso grande dalle spalle.

Ma questo nuovo atteggiamento nei confronti della vita non mi ha solo tolto, mi ha anche dato moltissimo. Prima cosa, un gran bel paio di occhiali con le lenti un po' rosa, con le quali guardare il Mondo e scoprire la sua bellezza anche in cose piccolissime. E poi anche la capacità di godere di piccoli momenti e apprezzarli più delle cose.

Amo la sensazione che provo quando acquisto un volo aereo - o un biglietto del treno - per la prossima destinazione.
Amo la gioia di quando arriva il corriere con il carico di libri acquistati per conoscere il posto dove an…

Le nostre anime di notte

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Due vedovi decidono di passare le notti insieme, per farsi compagnia, per avere qualcuno con cui parlare, per superare quel momento così difficile: la notte, quando si è soli coi propri pensieri e il tempo sembra fermarsi e ci mette davanti i nostri fantasmi.

Kent Haruf racconta un tabù della nostra società: la solitudine della vecchiaia. E lo fa con delicatezza e poesia, con un tocco leggero.

Addie e Louis non si conoscono bene, sono vicini da tutta una vita ma non sono mai entrati in confidenza. Però Addie a un certo punto prende il coraggio tra le mani e fa la sua proposta a Louis: dormire insieme, per superare la notte.
Lui è inizialmente frastornato e incuriosito dalla proposta della vicina, poi accetta.
Inizia un rapporto bellissimo, fatto di confidenze, tatto e poesia. Due anime che si incontrano e si trovano. Due confidenti, due amici. 

Ma la loro amicizia non passa inosservata e tutti sono presto pronti a giudicare, perché in questa nostra società dove sembrano non esserci ta…

Divorzio all'islamica a viale Marconi

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Incuriosita dal titolo di questo libro ho deciso di ascoltarlo su Storytel, mai avrei pensato di divertirmi così tanto e nel frattempo riflettere molto.

L'autore, Amara Lakhous è un italo-algerino, in Italia dal 1995 (da quando aveva 25 anni) che scrive in italiano e racconta la realtà della vita quotidiana degli immigrati italiani di religione islamica, al di là di buonismo e cattivismo.

Divorzio all'islamica è la storia, improbabile, di un traduttore siciliano che diventa una spia per il Sisde all'interno della comunità islamica di Viale Marconi (Little Cairo), si pensa ci sia un attentato imminente e lui (che si farà chiamare Issa - Gesù) dovrà capire chi sono i membri della cellula e quando/dove ci sarà questo attentato.
Il romanzo svolge il piano narrativo usando due voci, da un lato quella di Issa che ci porta in un appartamento condiviso con altri 11 immigrati, pagando tantissimo e avendo pochissimo. Dall'altra Sofia, egiziana arrivata in Italia per matrimonio (…

Sostiene Pereira

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Chi è Pereira? 
Pereira è ognuno di noi, che crediamo nella giustizia e a volte fatichiamo a vedere la realtà che ci circonda perché troppo distante dal nostro pensiero.
Un uomo che aveva paura di agire, ha avuto un turbamento interiore molto forte ma quando è stato chiamato ad agire l'ha fatto e con risolutezza.
Un uomo ossessionato dalla morte, un uomo spento, che si trascina giorno dopo giorno ma che dimostra una forza interiore inaspettata.

Chi regala a Pereira quella forza? 
In parte ce l'ha insita dentro di sé, inconsapevolmente. In parte la perdita, motore potentissimo. Anche la consapevolezza dell'ingiustizia, forte e profonda.
Ma sopratutto la consapevolezza di non essere solo, di avere qualcuno (anche solo uno) che lo appoggia.
Perché, parliamoci chiaro, è facile dire "bisogna andare contro il potere", più difficile in certe circostanze è attuare quel proposito, sopratutto se al momento di far qualcosa ci si gira e ci si ritrova soli.

Il turbamento di Per…

Travel TAG - un caffé, una città

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Quest'anno ci sono ottimi ponti, quindi perché non iniziare l'anno pianificando i prossimi viaggi?
In questo TravelTag associo ad ogni tipo di caffè una città che adoro. E le vostre quali sono?


Balck: un luogo che non ti interessa ma che ha dei fan agguerriti Ibiza. Non è il mio genere di vacanza, non è il mio genere di divertimento. Dovrei forse viverla fuori stagione. E poi Dubai, non c’è nulla che mi dica “vieni qui”.
Peppermint Mocha: un luogo che è indicato per l’inverno / periodo festivo Non c’è nulla come i Paesi nordici per assaporare il clima del Natale e delle feste invernali. A me piacerebbe andare a Tallinn oppure a Stoccolma.
Hot chocolate: qual è il tuo luogo preferito per viaggi con bambini l’Alto Adige trovo sia un luogo splendido per i bambini. A parte la cultura “family friendly” che c’è ovunque (seggiolini, bagni, giochi, ecc) sono luoghi in cui i bambini possono girare liberamente, stare a contatto con la natura e scoprire se stessi e il mondo. Su tutti facc…

L'incubo di Hill House

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Ammetto la mia profonda ignoranza: prima dell'uscita della serie di Netflix non avevo la minima idea di chi fosse Shirley Jackson.
Solo per questo dovrei ringraziare la piattaforma di streaming perché ora che l'ho scoperta avrò un altro scrittore di cui leggere tutto lo scritto! Sì perché mi è piaciuto molto lo stile, mi sono piaciuti i temi trattati e il modo di costruire la suspense della Jackson.

Personaggi sopra le righe, dialoghi a tratti fuori controllo, senza capo né coda che ben facevano capire l'atmosfera della casa e ciò che la casa stava facendo sui personaggi.

La storia ad un primo impatto può sembrare poco originale, la casa infestata, presenze, strani fatti e mistero.
In realtà si ribaltano un po' tutti quelli che sono i canoni, perché qui non c'è una vera e propria presenza demoniaca, un fantasma imperante nella casa che caccia ogni forma di vita. Qui è la casa stessa ad essere l'essenza demoniaca. 
Gli effetti sui singoli personaggi sono diversis…

Teoria della classe disagiata

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Questo libro è stata un'occasione persa.

Avevo grandi aspettative su questo libro, lo pensavo interessante oltre che utile a comprendere il momento attuale di una generazione, la mia.
In realtà, al termine della lettura (anzi, dell'ascolto), devo constatare che è stato un'occasione mancata.

In "Teoria della classe disagiata" si rivedono molte teorie economiche, in una sorta di bigino di facile comprensione per i più (e fin qui niente di male, il libro tende ad essere divulgativo, non specializzato), senza eccessi in spiegazioni difficoltose e con chiara volontà di far capire i funzionamenti macro-economici e le diverse teorie (da Adami Smith a Keynes, da Ricardo a Marx) a tutti.
Non ci sarebbe niente di male se non fosse che questa teoria della classe disagiata io non l'ho colta, non ho trovato nulla di originale, solo la continua riproposizione di vecchie teorie cercando un po' di adattarle all'oggi.

Dal libro poi viene fuori un quadro della classe d…

Una stanza tutta per sé

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La storia dell'emancipazione femminile può essere scritta e indagata prendendo come scusa la sua produzione letteraria e questo è quello che fa, in parte, Virigina Woolf in questo testo.

Sì perché fino a un certo punto della storia di donne si parlava molto, nei libri, ma a parlarne erano solo e soltanto uomini. E lo facevano indagando chi eravamo, come pensavamo e quali fossero le ragioni per cui eravamo una parte di cielo da proteggere, curare e guardare anche con un po' di sospetto.
Le donne che uscivano dal selciato venivano tacciate di essere strambe e messe ai margini, quando non peggio. E la chissà quanto spreco di energia creativa e di capacità!
Noi sempre ai margini e principalmente perché? Perché non possedevamo nulla. Eravamo noi le possedute da qualcuno, passavamo di mano in mano, non avevamo la possibilità di creare perché tale possibilità è data dalla libertà di movimento e pensiero. E queste due cose non ci erano, di fatto, concesse.
Anche alcune delle più grandi…