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Visualizzazione dei post da Luglio, 2018

L'insostenibile leggerezza degli scones

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Torniamo ad Edimburgo, questa volta ho dovuto cedere visto che Guanda e Tea non traducono più i racconti del 44 di Scotland Street, ho letto la versione in lingua.
Mi spiace per chi non potrà godere di questo libro, io l'ho raccontato in diretta al mio compagno, appassionato anche lui della saga. Aggiornamento del 22 marzo: è uscita, finalmente, la traduzione anche di questo capitolo! Sempre di Guanda per ora a 19,00 euro (ma con varie offerte on line)
Se potete leggetelo anche in inglese, i nostri amici vi aspettano! E poi l'edizione illustrata è bellissima!

Matthew e la (ex) maestra Harmony si sono sposati, Bertie è sempre in lotta con i mille impegni a cui sua mamma lo obbliga (ma forse il padre questa volta alza la testa), Brucie diventerà il volto della Scozia (sempre in piedi cade il buon vecchio Bruce) e Angus Lorde è alla prese con 6 cuccioli di Cyril. Queste sono le premesse. Ovviamente in mezzo succedono un sacco di cose, tra salvataggi in mare, redenzioni e... spacci…

#in5foto: Praga, non solo Art Nouveau

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La bella Praga. strano non le avessi ancora dedicato uno spazio in questa rubrica.
Come sapete (se avete letto il diario dei miei giorni qui durante il tour Confini & Fenici) non è tra le mie città preferite. Però non posso negare di aver sospirato ammirando i palazzi art nouveau, la mia preferita!
E allora eccola, in 5 foto, per raccontarla al di là della copertina.







La banda dei brocchi - Circolo chiuso - Middle England

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La banda dei brocchi, primo capitolo della tetralogia, ci racconta uno spaccato della vita inglese degli anni '70.
C'è tutta l'Inghilterra di quel periodo in questo bellissimo libro di Jonathan Coe (io ho già letto Expo 58 e La pioggia prima che cada) che narra le vicende di Benjamin, della sua famiglia e del suo gruppo di amici di una scuola elitaria di Birmingham.

C'è la lotta di classe, gli scioperi degli operai, l'avvento della Tatcher, l'IRA, le bombe di Birmingham e tanti riferimenti musicali.
Un periodo storico strano, la crisi economica all'orizzonte, le lotte sociali, energia che veniva sprigionata.
E musica, tanta musica. Gli anni '70 sono stati sperimentazione allo stato puro e molta di questa sperimentazione è entrata in questo libro.
Un romanzo scritto in maniera strana, segue sì un ordine cronologico ma a volte cambia punto di vista o tipologia, si passa dalla narrazione pura e semplice agli articoli di giornale, dalle poesie ai diari person…

Memorie di Adriano

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I classici non sono tra le mie letture abituali ma ogni tanto mi piace immergermi tra quelle pagine che sono, in un certo modo, delle coperte di Linus: sai che lì troverai conforto, riparo. Perché difficilmente ti lasceranno deluso.

Memorie di Adriano ho deciso di leggerlo grazie a Paolo Ciampi e al suo racconto sul Vallo (ne ho parlato qui, ricordi?). Parlava con così tanto trasporto di questo libro, che avevo sempre visto circolare in casa, che ho deciso di prenderlo in mano.
Le Memorie le ho sempre viste in casa, abitando coi nonni appassionati di storia antica : uno innamorato, sopratutto, della Grecia Antica e l'altra profonda conoscitrice dell'Impero Romano (e della storia antica in generale, non vi racconto così può fare dentro un Museo Egizio). Alla fine è arrivato anche il loro momento: sono convinta che i libri entrino nella nostra vita precisamente quando abbiamo bisogno di loro. E poi a breve si parte (anche) per il Vallo (lo sai no, ne ho parlato qui) quindi non c…

#in5foto: Wroclaw/Breslavia gioventù e cultura

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Wroclaw (ovvero Breslavia) è una città in piena riqualificazione. Ha una piazza centrale meravigliosa (una delle più belle del nord Europa a mio avviso) e molto da dire nel contesto culturale continentale. Qui c'è una bellissima università, quindi ci sono in giro tantissimi giovani. Si va a caccia di gnomi per le strade e si riflette sul passato. Tantissime sono le ragioni per venire a passarci qualche giorno, e anche di più.







Welcome to Everytown

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Ci sono libri che arrivano nella tua vita davvero per caso ma sembrano essere stati guidati da qualche mano invisibile (senza scomodare Adam Smith).
Questo è proprio il caso diWelcome to Everytown di Julian Baggini. Un libro che è arrivano tra le mie mani la sera che stavo festeggiando il mio compleanno a Londra, in un pub, dopo cena. Una tranquilla domenica sera, una giornata perfetta che si concludeva in un piccolo pub tra Rotherhite e Bermondsey: bancone in legno, ottime pinte, poltrone in pelle e vista sul Tamigi.

Ero lì seduta al tavolo ad aspettare che Cri mi portasse la birra che avevo scelto quando ho visto la libreria di fronte al mio tavolo, lì tra tanti libri c'era anche lui e attaccato sulla sua copertina un adesivo con la scritta Pick me, I'm free. 
Già per me l'idea di un libro free è meravigliosa, adoro il book crossing. Poi il tema mi intrigava parecchio, la mente inglese, il pensiero della pancia dell'Inghilterra (badate bene che sto scrivendo Inghilte…