Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta elena

E Buon mese del compleanno a ME!

Immagine
Sono Elena, ho 41 anni e da due anni passo il compleanno in lockdown .  Sono Elena, ho 41 anni e da due anni ricevo voucher per il mio compleanno, di viaggi di compleanno che vengono cancellati .  I 39 anni li immaginavo in giro per Birmingham , li ho “festeggiati” con una giornata lavorativa incessante, fatta di decreti, comunicati da preparare e mandare a 200 persone, un ordine di Glovo al sushi che mi ha rimbalzato mezz’ora prima dell’ora stabilita per la consegna e la comunicazione che il mio compagno iniziava la Cassa Integrazione. Immaginate la gioia.  I 40 li immaginavo a Berlino , li ho “festeggiati” con tre persone in famiglia, un’orchidea enorme che ancora fa sfoggio di sé (senza fiori) in bagno, e l’ansia dei coprifuoco.  Berlino ancora non l’ho vista, però a giugno sono riuscita a godermi Desenzano del Garda.   Ora, in questo post - pandemia che ho paura a chiamare post (perché sto maledetto è un attimo che fa cucù dall’angolino in cui è finit...

Il cammino (di una donna)

Immagine
Prendo spunto da questo video che il sito di Internazionale ha pubblicato martedì. Nel video si vede lo scorrere della vita di una donna, dall’infanzia alla vecchiaia. Lo scorrere del tempo è rappresentato da una passeggiata in solitaria della donna e ciò che ne esce è la solitudine e l’ assoluta attenzione UNICAMENTE al corpo della donna .  La donna non si piace, sempre, per vari motivi: poche tette – troppe tette – pancia – culo – maternità / occhiaie – vecchiaia e tette che cadono – solitudine.  Mi è sembrato molto stereotipante, a tratti offensivo, sicuramente non esplicativo di tutto ciò che essere “essere umano” in primis e donna nello specifico, rappresenti. Nella mia passeggiata sono a metà strada. Oddio magari un po’ più indietro visto che la speranza di vita si è di molto allungata rispetto all’epoca del Sommo. Sono passata dall’infanzia all’adolescenza e ora sono una donna matura che inizia a farsi strada nel mondo. È ovvio e innegabile che il ra...

Orgoglio e pace

Immagine
Due parole mi hanno accompagnata in questo viaggio. Orgoglio e Pace. Orgoglio di appartenenza, orgoglio di essere al di la delle definizioni. Essere basco e sentirsi fiero di questo.  Io ho sempre una punta di invidia per chi riesce a sentire questo orgoglio forte, l’orgoglio di appartenere a un luogo preciso, a me riesce difficile. Non che non sia orgogliosa della mia terra, di essere italiana. Conosco le qualità del mio popolo, le bellezze del territorio (naturali e artistiche), la nostra capacità creativa, l’essere stati il germoglio di quest’Europa, e tanto altro. Adoro la mia città natale, Milano e mi sento milanese, profondamente. Però sento che dentro di me c’è tanto altro e non riesco a sentire radici così profonde, come invece altri popoli e altre genti sentono. Percepisco di appartenere davvero solo alla mia famiglia, e poi mi sento come parte di un tutto. Non definita, in cammino . E continuerò a cercare fino a trovare il mio posto nel mondo. Intanto osservo...

Le città al risveglio

Immagine
Amo il momento in cui una città si risveglia, quell’attimo che di gente sulle strade ce n’è poca, in cui si sentono i rumori di chi la città la tira a lucido, di chi scarica, tazzine, piattini.. e l’odore delle brioche, del pane e del caffè. Quel momento in cui sei tu e lei e ti parla . Si racconta per quello che è, senza l’artificio della gente, dei tanti turisti, dei nervosismi da giornata lavorativa. Donostia Amo quei momenti e in viaggio cerco sempre di godermeli. Il mio compagno di viaggio è un dormiglione, lui ama la notte, il momento in cui il sole cala e la città acquista un che di magico e di sogno. Così spesse volte mi ritrovo nelle mattine, sola a passeggio per la città. E mi piace un sacco e non lo cambierei con niente.  Mi piace perché torno ogni volta in contatto con me, e riesco a capire meglio il posto dove sono. Giro e vedo piazze che poi, col passare delle ore, si trasformano. Come a San Sebasti á n – che fino alle undici passate in Plaza de la Consti...

Off line

Immagine
È arrivato il momento, stacco tutto. “ Col tempo ho imparato che la gente vive a una velocità maggiore della vita stessa, che è vittima della fretta, che non vuole sorprese né particolari, che si limita ai fatti .” – questa è una frase del libro che ho appena terminato ( quello che ancora non sai del Pesce Ghiaccio ). E oggi io dico BASTA. Basta PC, basta mail, basta facebook,  twitter, blog. Tutto chiuso per tre settimane. Si lo so, detto così non sembra molto. In realtà è tantissimo, non perché io creda che verrò colpita da crisi  di astinenza o simili, ma perché comunque bisogna pur iniziare e allora il periodo migliore è proprio la vacanza. Perché vacanza vuole anche dire sconnessione , riappropriarsi del proprio tempo, spazio e delle proprie persone. Parlare occhi negli occhi e condividere attimi e momenti in esclusiva. Senza interferenze, senza post – status e cinguettii vari. Il mondo in pausa, fuori, altro rispetto a noi , che torniamo a camminare a pie...

Una nuova me. O forse neanche tanto.

Immagine
Ci sono momenti, nella vita, in cui si corre, si viene trascinati dalla corrente e si va avanti, senza pensare troppo, senza riflettere e perdendo un po’ di noi ogni minuto. Poi succede qualcosa, come la calma dopo la tempesta, qualche frammento di tranquillità in mezzo alla baraonda e improvvisamente tutto torna ad essere più chiaro. Torniamo a focalizzare su di noi le nostre attenzioni e da lì si riparte. Per ripartire, normalmente, bisogna sempre liberarsi di pesi e zavorre , cose inutili e mettere a fuoco invece il traguardo. Capire quale sarà la meta ci fa meglio capire anche come raggiungerla, e cosa ci servirà (e cosa no) durante il percorso. In questo momento sono proprio in questa fase, sto mettendo a posto le cose . E forse è proprio vero, rimettere a posto casa (intendo proprio fare i mestieri in grande stile, cosa che a casa mia avviene un paio di volte l'anno) in fondo è curativo ed è un po' come rimettere a posto se stessi.  Noi siamo bellissim...

Un altro anno è passato. Sono sempre io.

Immagine
ma quant'ero bella con mio nonno e lo zio Nino?? Il mio compleanno è un giorno che mi piace . naturale. E non sono quelle rughe in più a modificare il mio sentire me stessa. E non è un numero in più o in meno a cambiare chi sono. Mi piace festeggiarlo. Festeggiare il tempo che è passato, il tempo che deve ancora venire. Sarà che amo i cambiamenti, li desidero anche. E perciò questo giorno non mi né paura né angoscia. Vivo il tempo che passa in maniera del tutto Nonna - Rosi e io, qualche anno fa Certo, il passare del tempo ci modifica. Nel bene e nel male. Si cambia. Ci si plasma. E, soprattutto, si cresce. E questo è buono, bello, persino salutare.  Fossi ancora quella che ero a 15 anni avrei qualche problema. Certo ho qualche rimpianto. Qualche situazione che magari, con la testa di oggi affronterei in modo diverso, magari sapendo come è andata cambierei strada... Però la vita non funziona così. Cucinando.. at my home!  E se avessi cambiato quella...

Amore significa...

Immagine
Oggi è San Valentino. La festa degli innamorati. Ma andiamo con ordine (cercando di sistemare il disordine mentale).        Chi era San Valentino?   Era un vescovo romano vissuto tra la fine del 100 e il 270 d.c.. Morto, martire dopo torture, pare il 14 febbraio. Le sue spoglie si trovano a Terni , dichiarata pertanto capitale degli innamorati! Perché il 14 si festeggiano gli innamorati? La festa, a quanto pare, fu istituita dai benedettini e si sovrappose alla festa pagana di “lupercalia” per purificare e benedire gli ovini e i caprini (per proteggerli dall’attacco dei lupi). Poi nell’alto medioevo, con la celebrazione dell’amore cortese, la feste prese il tono moderno di scambio di messaggi e regali d’amore. E allora voglio anche io festeggiare l’amore . Da dizionario amore significa affetto intenso, assiduo, fortemente radicato per qlc. Ed è proprio questo che voglio, idealmente (non preoccupatevi) , cantare.  L’amore, in senso ...

Need cazzeggio

Quant'è difficile avere due libri vicino e non poterli sfogliare?? Aver voglia di scegliere quale leggere, iniziare a leggere a immergerti in quelle pagine. E invece non si può. In pausa pranzo, sfidando pioggia e freddo, sono uscita per prendere un libro. Avevo finito venerdì Città d'ombra  e urgeva l'acquisto di un volume per la pausa pranzo.. In borsa avevo la lista, meglio le due liste, di libri che vorrei leggere per "preparare" i due viaggi di quest'anno , Parigi e Paesi Baschi. PAESI BASCHI I Pesci dell’amarezza – F. Aramburu (ed. La nuova frontiera) – Hoepli Il branco e la nebbia – Martin Casariego (ed. Atmosphere libri) – feltrinelli L’ultima notte a Madrid – Ana Ramirez Canil (ed. Mondadori)  – Hoepli La mappa dei tre labirinti – Learner T.S. (ed. Newton) – feltrinelli L’ultimo fucile – Jimenez Ormaetxea (ed. Tranchida – Le piramidi) – Hoepli Storia politica di Euskadi ta Askatasuna e dei Paesi Baschi – G. Lagonegro (ed. Tranchida) –...

Posti nuovi

Immagine
Il Dalai Lama dice che bisogna andare in un posto dove non si è mai stati prima, almeno una volta all'anno. Quest'anno ho già giocato il mio jolly con Trieste, il primo dell'anno mi sono svegliata in una splendida città di confine, per iniziare il 2014 sotto i migliori auspici. E finora pare stia mantenendo le attese. Ma il 2014, a quanto pare, sarà un anno vissuto con la valigia. E la cosa non mi dispiace. Anzi. La prossima meta, quasi del tutto definita, è la Svizzera a bordo del bellissimo Trenino Rosso del Bernina,  qui un bell'articolo di "Idee di tutto un po" che lo spiega nei dettagli. Vista dal trenino - foto di Valeria Panigada Passerò il mio compleanno nella natura, immersa nelle Alpi. Devo dire che non vedo l'ora. E' un viaggio a cui penso da tempo e finora non ne avevo mai avuto l'occasione o avevo sempre scelto altre mete. Ci sono dei viaggi che hanno bisogno di gestazioni  più lunghe, di aspettare il momento giusto. E i 33 ...

Passeggio e clima

Immagine
Passeggio, mattina e sera, da ormai più di un anno. Vengo al lavoro, la mattina, e torno a casa, la sera, sempre a piedi. La fortuna di lavorare a 4 Km da casa. Questo inverno però mi sta trasmettendo brutte sensazioni. Guardo giornali, tv, parlo e mi scambio mail con la mia amica a Toronto e sento parlare di tempeste di ghiaccio, -40° e città bloccate nella morsa del ghiaccio. Poi metto il naso fuori dalla mia finestra , cammino, sbatto la tovaglia fuori dal balcone, e non ho freddo . Anzi, a volte ho pure caldo e tolgo il cappello. Stamattina ho persino pensato di non mettere più la maglia, troppo caldo. A metà strada mi apro anche il cappotto. E sudo. davvero. All'inizio pensavo che il viaggio in Irlanda di quest'estate mi avesse temprata. Che avesse prodotto in me una sorta di cambiamento della temperatura percepita. Poi mi sono resa conto che in realtà i termometri davvero segnano temperature un po' troppo alte. E altrove un po' tanto basse. So che molti (que...