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Visualizzazione dei post da gennaio, 2019

Sostiene Pereira

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Chi è Pereira?  Pereira è ognuno di noi, che crediamo nella giustizia e a volte fatichiamo a vedere la realtà che ci circonda perché troppo distante dal nostro pensiero. Un uomo che aveva paura di agire, ha avuto un turbamento interiore molto forte ma quando è stato chiamato ad agire l'ha fatto e con risolutezza. Un uomo ossessionato dalla morte, un uomo spento, che si trascina giorno dopo giorno ma che dimostra una forza interiore inaspettata. Chi regala a Pereira quella forza?  In parte ce l'ha insita dentro di sé, inconsapevolmente. In parte la perdita, motore potentissimo. Anche la consapevolezza dell'ingiustizia, forte e profonda. Ma sopratutto la consapevolezza di non essere solo, di avere qualcuno (anche solo uno) che lo appoggia. Perché, parliamoci chiaro, è facile dire "bisogna andare contro il potere", più difficile in certe circostanze è attuare quel proposito, sopratutto se al momento di far qualcosa ci si gira e ci si ritrova soli. Il turbam

Travel TAG - un caffé, una città

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Quest'anno ci sono ottimi ponti, quindi perché non iniziare l'anno pianificando i prossimi viaggi? In questo TravelTag associo ad ogni tipo di caffè una città che adoro. E le vostre quali sono? Balck: un luogo che non ti interessa ma che ha dei fan agguerriti Ibiza. Non è il mio genere di vacanza, non è il mio genere di divertimento. Dovrei forse viverla fuori stagione. E poi Dubai, non c’è nulla che mi dica “vieni qui”. Peppermint Mocha: un luogo che è indicato per l’inverno / periodo festivo Non c’è nulla come i Paesi nordici per assaporare il clima del Natale e delle feste invernali. A me piacerebbe andare a Tallinn oppure a Stoccolma.   Hot chocolate: qual è il tuo luogo preferito per viaggi con bambini l’Alto Adige trovo sia un luogo splendido per i bambini. A parte la cultura “family friendly” che c’è ovunque (seggiolini, bagni, giochi, ecc) sono luoghi in cui i bambini possono girare liberamente, stare a contatto con la natura e scoprire se stessi e il

L'incubo di Hill House

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Ammetto la mia profonda ignoranza: prima dell'uscita della serie di Netflix non avevo la minima idea di chi fosse Shirley Jackson. Solo per questo dovrei ringraziare la piattaforma di streaming perché ora che l'ho scoperta avrò un altro scrittore di cui leggere tutto lo scritto! Sì perché mi è piaciuto molto lo stile, mi sono piaciuti i temi trattati e il modo di costruire la suspense della Jackson. Personaggi sopra le righe , dialoghi a tratti fuori controllo, senza capo né coda che ben facevano capire l'atmosfera della casa e ciò che la casa stava facendo sui personaggi. La storia ad un primo impatto può sembrare poco originale, la casa infestata, presenze, strani fatti e mistero. In realtà si ribaltano un po' tutti quelli che sono i canoni, perché qui non c'è una vera e propria presenza demoniaca, un fantasma imperante nella casa che caccia ogni forma di vita. Qui è la casa stessa ad essere l'essenza demoniaca.  Gli effetti sui singoli personaggi so

Teoria della classe disagiata

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Questo libro è stata un' occasione persa . Avevo grandi aspettative su questo libro, lo pensavo interessante oltre che utile a comprendere il momento attuale di una generazione, la mia. In realtà, al termine della lettura (anzi, dell'ascolto), devo constatare che è stato un'occasione mancata. In " Teoria della classe disagiata " si rivedono molte teorie economiche, in una sorta di bigino di facile comprensione per i più (e fin qui niente di male, il libro tende ad essere divulgativo, non specializzato), senza eccessi in spiegazioni difficoltose e con chiara volontà di far capire i funzionamenti macro-economici e le diverse teorie (da Adami Smith a Keynes, da Ricardo a Marx) a tutti. Non ci sarebbe niente di male se non fosse che questa teoria della classe disagiata  io non l'ho colta, non ho trovato nulla di originale, solo la continua riproposizione di vecchie teorie cercando un po' di adattarle all'oggi. Dal libro poi viene fuori un quadro de

Una stanza tutta per sé

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La storia dell'emancipazione femminile può essere scritta e indagata prendendo come scusa la sua produzione letteraria e questo è quello che fa, in parte, Virigina Woolf in questo testo. Sì perché fino a un certo punto della storia di donne si parlava molto, nei libri, ma a parlarne erano solo e soltanto uomini. E lo facevano indagando chi eravamo, come pensavamo e quali fossero le ragioni per cui eravamo una parte di cielo da proteggere, curare e guardare anche con un po' di sospetto. Le donne che uscivano dal selciato venivano tacciate di essere strambe e messe ai margini, quando non peggio. E la chissà quanto spreco di energia creativa e di capacità! Noi sempre ai margini e principalmente perché? Perché non possedevamo nulla. Eravamo noi le possedute da qualcuno, passavamo di mano in mano, non avevamo la possibilità di creare perché tale possibilità è data dalla libertà di movimento e pensiero. E queste due cose non ci erano, di fatto, concesse. Anche alcune delle più

L'inconfondibile tristezza della torta al limone

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Una famiglia quasi perfetta . I genitori, due fratelli di cui uno quasi geniale. Un classico quadretto americano, se non fosse per quel sapore della torta al limone che la mamma prepara a Rose nella settimana del suo 9° compleanno. Ma quel saporaccio lo sente solo Rose e non capisce da cosa possa dipendere. Da quel giorno succederà sempre più spesso. Rose avverte gli umori delle persone che preparano i cibi che mangia . E queste emozioni, tutte insieme, a volte sono troppo intense per una bambina. Soprattutto quando iniziano a far sgretolare l’immagine di famiglia perfetta e serena che Rose aveva avuto fino a quel momento. E così tra un pollo ed un roast beef Rose scopre l’adulterio della madre. E avverte il dolore in sottofondo del fratello. Josef, bambino geniale, primo della classe, introverso, solitario e con questa capacità incredibile di sparire. Rose avverte qualcosa di sinistro e triste in lui che altri sembrano non avvertire. Atmosfere simili al realismo ma

Cinque posti (più uno) dove trovarsi bene a Firenze

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Non credo ci sia bisogno che vi dica che durante i giorni trascorsi a Firenze io abbia mangiato e bevuto bene. Ci sono però posti che meritano più di altri una menzione, per come ci siamo trovati, per l'ottimo rapporto qualità prezzo e perché hanno rappresentato per noi il "bar sotto casa" che ricerchiamo un po' ovunque. I RISTORANTI Osteria di Santo Spirito   (piazza Santo Spirito, 16). La piazza è una delle mie preferite di Firenze, la Chiesa austera, quasi spoglia, mi da sempre un senso di fermezza e pacatezza. La piazzetta è piacevole, sembra un campo veneziano. Lo spirito è quello d'Oltrarno, posti veri/veraci. Le porzioni sono super abbondanti, i prezzi ottimi (noi a Capodanno, con menù alla carta, due primi, due secondi, il vino e un dolce abbiamo speso 70 Euro in due!) e il personale simpatico e puntuale! (accanto all'osteria c'è un baretto, piccolino ma con ottimi vini e buoni cocktail. La menzione +1 va a lui, si chiama Pitt

Il mio 2019 da sogno (Traveldreams - Readingdreams ecc.)

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Oggi inizia il 2019 ed è tempo di pensare al futuro . Per me non è qualcosa di difficile, difficile sarebbe soffermarmi sul presente: la mia mente corre sempre veloce e ho un sacco di cose che voglio vedere / leggere / assaporare e scoprire per cui penso sempre al domani e a quando le farò. E allora partiamo in questo viaggio nel corso del 2019 pensando a ciò che sarà, a come vorrò viverlo e ai traguardi che mi pongo davanti. VIAGGI (#Traveldreams2019) Il 2019 sarà molto italiano, si comincia a Firenze a Capodanno (con puntata desiderata a Siena) e poi si andrà a Chioggia con gli amici. Ad Aprile si festeggerà con un po’ di ritardo il mio compleanno sulle splendide dolomiti: San Candido ci ospiterà! Non vedo l’ora di tornare in uno dei posti che considero casa mia. Sono così felice di aver trasmesso l’amore per questo luogo al mio compagno, che ora come ora quasi lo ama più di me. Inizialmente la meta doveva essere una tra Rotterdam, Colonia e Budapest. P