Il riscatto nella tana del lupo
Sanremo è finito. Si lascerà dietro una ipocrita invettiva dei vertici Rai contro Celentano e poco altro. A parte la farfallina di Belén che resterà uno dei momenti più alti di questo Festival, uno dei momenti più significativi. Significativi perché immortalano l'immagine di questo Paese, che invece di andare avanti torna indietro. Poteva essere il festival del riscatto della figura femminile, sull'onda del movimento Se Non Ora Quando (?). Poteva essere il festival della sobrietà, della compostezza. Invece è stato un festival in parte sprecone (perché, Celentano a parte, mi chiedo quanto siano costati tutti gli ospiti internazionali e la simpatica Ivana nulla facente) e in parte sguaiato. Anche troppo. Se in alcune canzoni (Emma e Bersani su tutti) l'amore ha lasciato il posto alla crisi economica e alla situazione precaria di questo paese, sul palco e nella condizione si è visto solo il peggio. Tanta approssimazione, nessuna professionalità. Le donne sono state maltra...