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#MyMittelEuropa: dove mangiare a...

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Cibo cibo cibo, uno dei miei pensieri fissi quando viaggio. Adoro assaggiare piatti nuovi, scoprire qualcosa della cultura locale assaggiando piatti tipici e riportare a casa ingredienti o piatti da provare a riprodurre. Un modo semplice per tornare con la mente ai tempi vacanzieri.  In questo caso attraversavo una zona geografica che ha condiviso parte della sua storia, contaminandosi anche nei sapori e nei piatti tipici. Gulash lo si trova in ognuna delle tre città, ma è differente. Così come lo strudel o i gnocchetti e le zuppe. In questo post voglio farvi scoprire alcuni luoghi dove ho amato mangiare nelle tre città visitate durante #MyMittelEuropa. Ci saranno sorprese!  Budapest: è la città dove abbiamo mangiato meglio, trovato più tipicità interessanti e ristoranti degni di nota. Sarà che qui quasi nulla era chiuso per le ferie agostane (cosa che invece è capitata a Vienna) e la città è grande e non si rischia l’effetto “parco divertimenti” che invece si percepisce nel ...

I 10 piatti più buoni che ho assaggiato in viaggio

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Come ho già scritto qualche tempo fa ( trovate l'articolo qui ) nei miei viaggi ho sempre trovato ottimo cibo. Credo che il segreto sia principalmente il cercare solo cibo locale, rifuggire da ristoranti italiani / pizzerie o simili e stare molto alla larga da grandi catene internazionali.  Per scrivere questo post ho scartabellato le varie foto di cibi che faccio in giro per il mondo (ho questa mania, me l'ha attaccata un'amica) e ho trovato veri e propri capolavori! Ecco qui la carrellata, BUON APPETITO!    Scouse Pie - Liverpool Ci sono pochi piatti più tipici di questa tortina, tanto è vero che l'accento di queste parti si chiama proprio così.  Io l'ho mangiato in un ottimo ristorante. Se vuoi saperne di più qui trovi il mio viaggio a Liverpool Tagliatelle al cacao su crema di formaggio Una meraviglia tutta italiana, precisamente di Cremona . Un'esplosione di sapori unica che va provata se siete in quella bellissima zona! Risotto a...

Wrocław: qualche indirizzo interessante a Breslavia!

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Wrocław ( qui trovi la mia panoramica sulle cose da vedere in città! ) è una città ricca di locali, ristoranti e caffè. Essendo anche molto economica per noi, grazie ad un cambio molto favorevole, è possibile godersela senza fare conti eccessivi. Qui vi voglio parlare di alcuni luoghi che meritano un passaggio mentre siete in città, per dormire, mangiare o bere una birra. DORMIRE Vi consiglio caldamente l'ostello dove abbiamo alloggiato noi: HART - Hostel&Art. In piena Nadodrze, una zona a pochi passi dall'università, in pieno sviluppo, abitata da giovani e con qualche buona opera di street art in giro (in ostello hanno un mappa della zona per conoscerla al meglio!). L'ostello è molto più di un semplice ostello, ospita infatti esposizioni d'arte, eventi  e conferenze. Ogni stanza è stata pensata e realizzata da un artista differente, nella nostra sembrava di essere circondati dalle nuvole. Per tre notti abbiamo speso (con bagno in comune con altre due stanze...

Portare l'Alto Adige in un piatto

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Una delle cose che ricorderò con più piacere della settimana passata a San Candido sarà di certo il risotto al pino mugo assaggiato al Miramonti , una meraviglia assoluta. Delicatezza e gusto. Così, una volta a casa, non trovando gli ingredienti necessari per riproporlo ho cercato di ricreare quella delicatezza per riportarmi alla mente quel ricordo. E così, via con un delizioso risotto ai porri mantecato al formaggio di San Candido (o Innichner). La ricetta è semplice: si fanno rosolare due porri insieme a un po' di cipolla, un cucchiaio di olio e una noce di burro. Poi si aggiunge il riso (due pugni a testa più uno per la pentola) e lo si fa tostare. Si sfuma con un buon vino bianco secco, e poi si continua la cottura con un bel brodo vegetale a cui ho aggiunto due croste di grana padano. Io avevo anche un po' di Kaminwurst e ne ho aggiunto due fettine tagliate in quattro al soffritto. A cottura ultimata, ho mantecato con l'Innichner e un po' di burro. ...

Il cibo nel mondo. Ovvero di come riempire lo stomaco (con gusto) ovunque

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In questo momento sto leggendo un bel libro. Una via di mezzo tra racconto e guida di viaggio. Parigi è un lungo tramonto  di Michele Monina, libro inserito nella più ampia collana Europe . Ma del libro parleremo più avanti... Arriverà la recensione stay tuned . Si da caso che uno dei capitoli si intitoli "Stomaco [stò-ma-co] cibo " . Un capitolo abbastanza sbrigativo, senza eccessi da parte di Monina. Ma mi ha dato il la, lo spunto, per una riflessione che ho in testa da molto tempo. Super mix di pesce a Figuera da Foz (Portogallo) Un po', se mi conoscete e / o leggete queste pagine, sapete già che ho una mezza mania circa il cibo (e in special modo il cibo applicato  ai viaggi). Ho viaggiato abbastanza, con la famiglia, gli amici, i morosi e pure da sola. Ho girato quasi tutta la nostra bella (e maltrattata) penisola e un po' per l'Europa.. e sono anche finita oltreoceano... a Boston e NYC... e posso dire una cosa con certezza, ho mangiato BENE OVUN...

DOMANDA/OFFERTA - elucubrazioni economiche

La prossima settimana sarà lunghissima.. Ho così tanta voglia di partire (e non dipende dalla meta) che sembrerà un mese invece di una settimana. E intanto in Italia (nel mondo) le belle notizie fioccano.. Aumento delle bollette, stipendi al palo, quasi la metà degli italiani che sopravvive con 15.000 euro/anno e i nostri politici/tecnici/dotti che si domandano come mai ci sia la recessione, come mai non riprenda l'economia, come mai è tutto fermo???!!!! E le pensano tutte, dall'età pensionabile all'art. 18, dall'evasione fiscale alle cazzate delle semplificazioni ma mai nessuno che si concentri SUI CONSUMI. No perché se non fosse chiaro se non c'è DOMANDA è inutile che ci sia l'OFFERTA. E, per quanto RIGIDA, tra un po' anche la DOMANDA di beni NECESSARI come gli ALIMENTARI inizierà a CADERE... Però l'inflazione aumenta, aumenta il prezzo del petrolio (come mai dato che la domanda sarà ben diminuita non si sa, o meglio si sa ma è cosa buona e giusta no...

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Durante la settimana della moda mi è capitato di partecipare alla sfilata di Marni . E' stata una piacevole domenica mattina anche se uscendo dalla sfilata mi girava una cosa per la testa "ma che taglia portavano le modelle??????". Ricordo che c'era stato un forte dibattito all'interno della dirigenza del MilanoModaDonna per cercare di evitare la sfilata di manichini anoressici  sulle passerelle. Forse ho solo sognato. Avevo, uscita dalla sfilata, un senso di disgusto. Certo, so bene che le modelle non devono essere né eccessivamente belle né troppo formose perché è l'abito che deve risaltare, non loro. Però, mi domando, come posso giudicare un abito, come cade, le pieghe che prende, le forme e i volumi che crea sul mi corpo se lo vedo indossare da un manichino che fatica quasi a stare in piedi? Le modelle di quella sfilata a stento portavano una 38, avevano delle braccine che sembravano stuzzicadenti e tutto sembravano fuorché sane. Il tema dell'anore...