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Teoria della classe disagiata

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Questo libro è stata un'occasione persa.

Avevo grandi aspettative su questo libro, lo pensavo interessante oltre che utile a comprendere il momento attuale di una generazione, la mia.
In realtà, al termine della lettura (anzi, dell'ascolto), devo constatare che è stato un'occasione mancata.

In "Teoria della classe disagiata" si rivedono molte teorie economiche, in una sorta di bigino di facile comprensione per i più (e fin qui niente di male, il libro tende ad essere divulgativo, non specializzato), senza eccessi in spiegazioni difficoltose e con chiara volontà di far capire i funzionamenti macro-economici e le diverse teorie (da Adami Smith a Keynes, da Ricardo a Marx) a tutti.
Non ci sarebbe niente di male se non fosse che questa teoria della classe disagiata io non l'ho colta, non ho trovato nulla di originale, solo la continua riproposizione di vecchie teorie cercando un po' di adattarle all'oggi.

Dal libro poi viene fuori un quadro della classe d…

Una stanza tutta per sé

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La storia dell'emancipazione femminile può essere scritta e indagata prendendo come scusa la sua produzione letteraria e questo è quello che fa, in parte, Virigina Woolf in questo testo.

Sì perché fino a un certo punto della storia di donne si parlava molto, nei libri, ma a parlarne erano solo e soltanto uomini. E lo facevano indagando chi eravamo, come pensavamo e quali fossero le ragioni per cui eravamo una parte di cielo da proteggere, curare e guardare anche con un po' di sospetto.
Le donne che uscivano dal selciato venivano tacciate di essere strambe e messe ai margini, quando non peggio. E la chissà quanto spreco di energia creativa e di capacità!
Noi sempre ai margini e principalmente perché? Perché non possedevamo nulla. Eravamo noi le possedute da qualcuno, passavamo di mano in mano, non avevamo la possibilità di creare perché tale possibilità è data dalla libertà di movimento e pensiero. E queste due cose non ci erano, di fatto, concesse.
Anche alcune delle più grandi…

L'inconfondibile tristezza della torta al limone

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Una famiglia quasi perfetta. I genitori, due fratelli di cui uno quasi geniale. Un classico quadretto americano, se non fosse per quel sapore della torta al limone che la mamma prepara a Rose nella settimana del suo 9° compleanno. Ma quel saporaccio lo sente solo Rose e non capisce da cosa possa dipendere. Da quel giorno succederà sempre più spesso. Rose avverte gli umori delle persone che preparano i cibi che mangia. E queste emozioni, tutte insieme, a volte sono troppo intense per una bambina. Soprattutto quando iniziano a far sgretolare l’immagine di famiglia perfetta e serena che Rose aveva avuto fino a quel momento.
E così tra un pollo ed un roast beef Rose scopre l’adulterio della madre. E avverte il dolore in sottofondo del fratello. Josef, bambino geniale, primo della classe, introverso, solitario e con questa capacità incredibile di sparire. Rose avverte qualcosa di sinistro e triste in lui che altri sembrano non avvertire.
Atmosfere simili al realismo magico giapponese,…

Cinque posti (più uno) dove trovarsi bene a Firenze

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Non credo ci sia bisogno che vi dica che durante i giorni trascorsi a Firenze io abbia mangiato e bevuto bene.

Ci sono però posti che meritano più di altri una menzione, per come ci siamo trovati, per l'ottimo rapporto qualità prezzo e perché hanno rappresentato per noi il "bar sotto casa" che ricerchiamo un po' ovunque.







I RISTORANTI
Osteria di Santo Spirito(piazza Santo Spirito, 16). La piazza è una delle mie preferite di Firenze, la Chiesa austera, quasi spoglia, mi da sempre un senso di fermezza e pacatezza. La piazzetta è piacevole, sembra un campo veneziano. Lo spirito è quello d'Oltrarno, posti veri/veraci. Le porzioni sono super abbondanti, i prezzi ottimi (noi a Capodanno, con menù alla carta, due primi, due secondi, il vino e un dolce abbiamo speso 70 Euro in due!) e il personale simpatico e puntuale!
(accanto all'osteria c'è un baretto, piccolino ma con ottimi vini e buoni cocktail. La menzione +1 va a lui, si chiama Pitta M'Ingolli - traduzi…

Il mio 2019 da sogno (Traveldreams - Readingdreams ecc.)

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Oggi inizia il 2019 ed è tempo di pensare al futuro. Per me non è qualcosa di difficile, difficile sarebbe soffermarmi sul presente: la mia mente corre sempre veloce e ho un sacco di cose che voglio vedere / leggere / assaporare e scoprire per cui penso sempre al domani e a quando le farò. E allora partiamo in questo viaggio nel corso del 2019 pensando a ciò che sarà, a come vorrò viverlo e ai traguardi che mi pongo davanti.






VIAGGI (#Traveldreams2019)
Il 2019 sarà molto italiano, si comincia a Firenze a Capodanno (con puntata desiderata a Siena) e poi si andrà a Chioggia con gli amici. Ad Aprile si festeggerà con un po’ di ritardo il mio compleanno sulle splendide dolomiti: San Candido ci ospiterà! Non vedo l’ora di tornare in uno dei posti che considero casa mia. Sono così felice di aver trasmesso l’amore per questo luogo al mio compagno, che ora come ora quasi lo ama più di me. Inizialmente la meta doveva essere una tra Rotterdam, Colonia e Budapest. Poi però lui è saltato su con il…

La top 10 dei libri letti (and the winner is...)

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Quest’anno sono stata davvero fortunata, sulla mia strada ho incrociato solo libri che mi sono piaciuti. Stilare questa classifica è quindi difficilissimo.  Davanti a me ho la lista dei libri che potrebbero finire in graduatoria e la scelta è quasi impossibile. 
Ho una top 3 e un vincitore certi. Gli altri è difficile incastrarli e decidere le posizioni. Intanto veniamo al conteggio totale: 38 libri (più 8 audiolibri). Forse il mio record. Non che io sia una di quelle persone che tengono contabilità di libri (o città/paesi), lo faccio per mio piacere quindi leggo solo quello che mi va quando mi va. Però leggere il numero fa impressione.  Ho iniziato a leggere due libri contemporaneamente: uno in pausa pranzo e uno a casa, la sera e nei fine settimana. Leggo quando rientro a casa dall’ufficio, dopo aver caricato lavatrici e fatto la doccia e prima di preparare la cena. Leggo nel mio angolino sul balcone, che adoro, in sonnecchiose domeniche pomeriggio. Leggo nell’ora di pausa pranzo, stes…

The accidental further adventures of the 100-year-old man

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Questo è il secondo capitolo della saga di Allan Karlson, il centenario combina guai.
In questo romanzo (il primo che ho letto, ho il primo già pronto ad aspettarmi sul comodino) Allan e Julius (il suo "giovane" amico 70enne) si trovano in Indonesia a godersi una vita agiata.
Forse a godersi un po' troppo perché a un certo punto i soldi finiscono...
E da lì partono le peripezie del nostro mitico amico che scappa, con Julius, in mongolfiera per non pagare il conto del salatissimo albergo e si ritrova in Corea del Nord, in un laboratorio per la messa a punto della bomba atomica.
Le avventure di Allan e Julius li porteranno ad incontrare i potenti della terra, dando consigli e rischiando grosso. E a noi faranno morire dal ridere!

Questo libro è comico, chiaramente esaspera situazioni e fa molta ironia. Però nasconde piccoli compendi di politica internazionale molto interessanti e a tratti spaventosi, se tra una cosa o l'altra si leggono i giornali.
Jonasson, infatti, ci…