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Ascoltare un libro - le mie orecchie alla prova Storytel

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Un libro è un racconto. Un libro è un dono che qualcuno ci fa di una storia.

Sono sempre stata abbastanza talebana riguardo la forma che deve avere un libro: carta frusciante. Possibilmente in brossura, che odio le copertine rigide (sono scomode e pesano tanto). Carta da annusare, pagine da far scorrere sotto i polpastrelli, da sottolineare, rimarcare, segnare con un post it. Segnalibri.  Ho guardato con sospetto anche gli E-book. Mi sono fatta regalare un E-reader qualche Natale fa, convinta di risparmiare e diminuire il peso sulle spalle da portarmi dietro.  Quel supporto non mi da nessuna emozione. 
Ho sempre odiato, da lettrice accanita, i tempi nei quali pur avendo tempo non potevo leggere. Che so, mentre fai la spesa o mentre cammini per strada. Sì lo so, c'è gente che legge camminando ma fidatevi, non è il mio caso. Riesco a inciampare e rompermi una spalla già così, figurarsi con un libro in mano! 
Una mia amica, qualche anno fa, doveva affrontare lunghi tragitti in macchin…

Come fermare il tempo

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Un viaggio nella storia, attraverso la rocambolesca vita di Tom che di anni ne ha parecchi. Più di quanto sarebbe lecito immaginare.
Al momento fa il professore di storia ma è inquieto, alla costante ricerca di qualcuno, di sua figlia ma anche di se stesso, del modo di riuscire a vivere a questo mondo anche dopo più di 400 anni.

Invecchiare di un anno ogni 10, più o meno. Essere imprigionati in un presente costante con un passato che si accumula, ricordi che bussano sempre più alla testa, dolori che pesano come macigni. E gioie, sempre più effimere, sempre più sfumate. Quasi inesistenti.

La vita di Tom è un monito per tutti noi. Noi che ogni giorno corriamo contro al futuro senza dare il giusto peso al presente, senza dargli quasi significato. Salvo poi accorgerci, molto dopo, che un significato ce l'aveva ma ormai è troppo tardi per coglierlo.

"Chiunque viva per un lasso di tempo sufficiente diventerà un profugo, capirà che la sua nazionalità significa ben poco nel lungo perio…

Quando siete felici, fateci caso

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Spesso e volentieri un libro, nella mia vita, porta gioia. Gioia per l'essere entrata nella vita dei personaggi, aver conosciuto aspetti a me fino ad allora sconosciuti della vita, essere entrata in contatto con emozioni e situazioni che forse non avrei mai conosciuto se non attraverso quelle pagine.  Anche quando il tema del libro non è per nulla facile, divertente o allegro, la sensazione che ho leggendo e immergendo la mia mente al suo interno, è di gioia. Perché io amo essere immersa nelle storie.  A volte mi accade che poi, chiudendo il libro una volta finito, venga pervasa da una sensazione di tristezza. Perché sento già la nostalgia per i personaggi, perché resto invischiata nelle loro emozioni e mi immagino cosa stia succedendo ora. 
Con questo libro, invece, non è accaduto.  Questo libro mi ha lasciato solo serenità. Una visione del mondo disincantata e dissacrante, pervasa da ottimismo, pacifismo e - elemento imprescindibile - un po' di cinismo.  Mi ha insegnato, in p…

Travel TAG - Un te per un viaggio

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Il mese scorso abbiamo pensato ai libri in base al te. Oggi vi ripropongo lo stesso TAG ma a tema
viaggio: ad ogni te assocerò una città o un luogo.
E allora pronti? Andiamo!



Earl Grey al Double Bergamotto (un luogo ricco, profondo, intellettuale): Parigi, una città che ho sempre associato al mondo intellettuale e delle arti
Tè Ricco (un luogo sul quale ritorni spesso): Berlino. Tornerei sempre a Berlino e con la mente ci torno spessissimo!
Limone (un luogo che è passato troppo in fretta): Stoccolma. L’ho scoperta grazie a un’offerta Ryanair ma è stato un incontro troppo breve (venerdì notte – domenica pomeriggio). È una città che ha decisamente bisogno di più tempo.
Camomilla alla lavanda (un luogo rilassante, calmante): Il mare d’inverno. I luoghi di mare, d’inverno, hanno su di me un effetto calmante. È come se la mia anima un po’ inquieta si addolcisse al rumore delle onde un po’ in tempesta e dei gabbiani
Lady Grey (un luogo perfetto per una mattina invernale): Vorrei conoscere San…

Io non sono come voi

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Un libro che è un flusso di coscienza, un diario che racconta le emozioni e i pensieri di Ciccio.

Torinese, di origini meridionali, militante, vive la sua vita tra mille lavori, qualche donna e case occupate. Ma ad un certo punto qualcosa si rompe dentro di lui, la rabbia che montava dentro esplode, inizia a sentirsi stretto dentro i suoi panni.
Per questo inizia un viaggio che lo porterà a Filicudi, scappando da Torino, lasciandosi dietro i cocci di un paio di relazioni e molti sentimenti non risolti.

Il punto è che non si scappa mai da se stessi. La rabbia, i sentimenti autodistruttivi e, di fatto, la sua misantropia lo seguiranno e lo porteranno in un escalation di situazioni al limite che avranno nel finale una conclusione che si poteva prevedere ma che lascia il lettore comunque sorpreso.

Il rapporto con la terra, la natura, gli elementi naturali. Il rapporto con gli altri esseri umani, con le donne. Il suo cercare il distacco da tutti ma la ricerca di alcuni rapporti anche nella …

Derry, la città murata coi muri che parlano

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Ci sono città evocative, città che solo nominarle fanno venire in mente mille immagini e pensiamo di sapere già cosa ci aspetterà durante la visita. Di solito non è mai così, almeno nel mio caso. Le città sanno sempre sorprenderci e se siamo disposti ad ascoltare, avranno molte cose da dirci. Puntualmente è avvenuto anche con Derry/Londonderry.



Il viaggio da Belfast dura circa due ore e mezza con il pullman (212 GoldenLine) ed è molto piacevole. L’area che si attraversa è magnifica e può contare sul lago più esteso d’Irlanda e di tutta la Gran Bretagna (e il 7° in Europa!), il Lough Neagh, e una delle AONB (aree di bellezza naturale) dell’Ulster chiamata The Sperrins.
Le Sperrins sono colline che creano un paesaggio splendido, che richiama la brughiera. Io ho passato il viaggio attaccata al finestrino a sospirare immersa nella bellezza del paesaggio (mi spiace non essere riuscita a cogliere con la macchina fotografica la bellezza del luogo. Vi lascio questo link per approfondire).

Belfast, quando la storia ti sovrasta

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Chi mi conosce lo sa, la storia è la mia passione. In particolar modo amo gli intrecci di storia, geografia, politica e società. Belfast unisce tutto questo in 115 km quadrati. Molti, quando raccontavo che sarei andata a Belfast sgranavano gli occhi, o per darmi della pazza che va in una città brutta, o perché intimoriti dalla destinazione giudicata pericolosa. E in effetti Belfast è stata nella lista delle città più pericolose al mondo per tanto tempo. Qui c’era poco da scherzare, di fatto era in atto una guerra.
Oggi Belfast sta voltando pagina, l’aria pesante se la lascia alle spalle, e si offre al turista come una meta interessante e ricca di cose da raccontare.


Parto subito col dirvi cosa non abbiamo visto, ovvero due mete quasi imperdibili: il Titanic quarter e il giardino botanico (che tra l’altro avevamo a due passi). Questo è il motivo che mi fa dire che torneremo.
Si sa, in un week end si devono fare delle scelte e per noi le priorità erano altre. Eravamo qui e volevamo …