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Il mondo è bello perché è vario

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Il vaso è colmo, credo che ormai si sia superato ogni limite e vada posto un freno. Certo non sarà questo articolo, che leggerete in pochi, a cambiare le cose. Questo serve più per sfogo per che per altro, come lo sfiato della pentola a pressione: per evitare che esploda.
Ma veniamo ai fatti che se non ci capite niente. Il 2 luglio è uscito sull’HuffingtonPost questo articolo (link) che riprende alcuni commenti ad un post della Ferragni. Nei post si indicavano lei e la sorella come non meritevoli del successo raggiunto e non compatibili con il loro lavoro da influencer in quanto troppo grasse. Sì signori, avete letto bene, le Ferragni sono troppo grasse per meritare del successo lavorativo, siamo a questo punto.
Voglio cercare di calmarmi e mettere in fila i pezzi, non vorrei scrivere un pezzo senza capo né coda, quindi vado per punti.
Punto 1 – QUALI MODELLI DI RIFERIMENTO ABBIAMO? Se le due ragazze hanno un peso giudicato eccessivo da alcuni, mi chiedo quale sia il modello di rif…

Cosa ne sai della Polonia (#Poloyum)

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Ed eccoci a vagare ancora insieme a Paolo Ciampi.
Questa volta la meta è la Polonia(vi ricordate l'anno scorso? Se no andata a vedere qui e non ve ne pentirete), più precisamente un suo tour in bici per la Masuria, regione a Nord - Est della Polonia confinante con la Russia, la Lituania e la Bielorussia. La Masuria è chiamata la terra dei laghi ed offre una natura magica, insieme a molte altre cose.

Il viaggio lento di Paolo Ciampi ci porta a scoprire molto più della singola regione, ci porta dentro la Storia di un popolo (passione comune tra me e Paolo Ciampi, la Storia, che anche quanto pensiamo di lasciarla da parte torna sempre). Ci porta a scoprire luoghi ed epoche, modi di essere e movimenti dell'anima.

E così tra un percorso in bici, una visita ad una casa museo e tanti aneddoti di viaggio riusciamo a capire forse un po' di più di un Paese che è ancora molto misterioso per l'italiano, nonostante Ciampi ci faccia notare che ci sono interessanti punti in comune ne…

#Luoghidelcuore: Firenze, mia adorata

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Se dovessi trovare la mia città preferita in Italia, escludendo la mia città natale che è fuori concorso, direiFirenze. Ne amo la storia che si respira, l’arte, l’ottima cucina e anche la gente, ruvida ma aperta insieme.
Negli ultimi anni ci sono stata parecchio e ho i miei luoghi del cuore in città, alcuni magari scontati, altri meno (credo). Che fate, venite a fare un giretto a Firenze con me?
Partiamo dalle basi: in ogni città io devo trovare il mio quartiere, la mia casa. A Firenze è Borgo Santa Croce, paesino nella città, piccolo borgo pieno di meraviglie. Qui ci sono due tra le mie cose preferita in città: la piazza più bella di tutte ossia Piazza Santa Croce (sarà perché c’è Dantuccio santo??) e una meravigliosa birreria che vorrei avere sotto casa a Milano: Art. 17. C’è anche un altro progetto interessante, una piazzetta nascosta con progetti artistici e culturali (Le Murate). Si può volere qualcosa di più da un quartiere?? Ah, ovviamente c’è anche un ottimo baracchino dove man…

#Poloyum! la meta è vicina

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L’estate, almeno quella metereologica, è ormai arrivata di prepotenza (troppa per quanto mi riguarda). Qui in città, tra un dovere e un piacere, il pensiero non può che correre a quell’unica grande ancora di salvezza: le ferie.
Il mio countdown dice – 60 giorni (il che vuol dire che a breve potrò fare il check in on line, dato che ho acquistato bagagli e tutto il corollario) e perciò inizia il momento in cui tiro le somme di quanto deciso, vi racconto dove si va e vi parlo delle mie aspettative. Il titolo del post tradisce un grande spoiler, il luogo! Ebbene sì, si va in Polonia. Sapete bene che ho sfiorato e assaporato per brevissimo tempo questo Paese e ne sono (ne siamo) rimasta entusiasta! L’hashtag che ho scelto per racchiudere tutto ciò che posterò durante il mio viaggio "#POLOYUM" tradisce anche la mia più grande aspettativa: mangiare (Yum è la traduzione polacca di gnam) come se non ci fosse un domani! Sì perché il cibo polacco, per quanto provato fino ad ora, lo ado…

Londra, una biografia

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Parlare di una città come fosse un essere vivente, pensante, con una volontà e un carattere propri. Parlare della propria città con amore ma facendone notare i difetti, le imperfezioni, che sono sempre quelli che ci fanno amare qualcuno, non è vero?
“Londra, una biografia” è un gesto d’amore di Ackroyd verso la propria città. All’interno vi ci si trova tutta la storia di Londra, dalla fondazione ai giorni nostri, narrata per argomenti. L’ordine cronologico non sarebbe servito allo scopo, non avrebbe aiutato la narrazione.
E allora ecco che si parla degli odori, della luce, della carità, dei giovani, ecc. Si viaggia nel tempo e nello spazio in una città che man mano prende forma come entità viva, respirante, pensante. La città ha sue proprie volontà, sue proprie caratteristiche che non mutano attraverso i secoli. E anche periodi in cui si ricostruisce, in cui muta e assume altre forme, ciclicamente, da sempre.
Ackroyd fa un gran lavoro: riassume (in 680 pagine) tutte le più import…

#Luoghidelcuore: UK edition

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La mia predilezione, maturata negli ultimi anni, per il Regno Unito la conoscete, ora voglio portarvi in un viaggio attraverso i miei  luoghi del cuore.
Solo una piccola precisazione: Londra resta fuori da questa classifica per due ragioni. Primo, le verrà dedicato un post a parte e secondo le mie preferenze in termini di città ricadono su altre due chicche, quando penso ai miei preferiti. Curiosi?


1. Il Vallo di Adriano
Questo penso ve lo aspettavate. Non poteva che essere questo luogo magnifico, potente e unico a rapire il mio cuore totalmente e a farmi sospirare ogni volta che torno con la mente a quel giorno.
La forza della storia che si unisce alla magnificenza della natura, si avverte, camminando lungo il Vallo, una potenza ancestrale, qualcosa di magnetico.
L'immensità della natura intorno, la sua perfezione, la dolcezza mista all'asperità di quel territorio, sono qualcosa che resta impresso in modo indelebile nell'animo.
Fatevi un regalo: andate da quelle parti, cam…

Come girare la Pusteria senza usare la macchina

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Molto spesso mi capita di parlare con persone che non ritengono possibile muoversi in montagna senza la macchina e che per questo motivo rinunciano, convinte che senza un mezzo proprio non si possano vedere i luoghi magnifici che la montagna offre.
Niente di più falso, almeno per quanto riguarda Alto Adige e Val d'Aosta. Ho girato entrambe le regioni con pullman o treni e ve lo devo dire: si può fare.
Ci sono puoi luoghi in cui è davvero semplicissimo, e la Val Pusteria è quel luogo.

La ferrovia qui è stata inaugurata nel 1871 e venne costruita a seguito della perdita del Veneto da parte dell'Impero Austro-Ungarico poiché il Tirolo aveva bisogno di un collegamento su rotaia. Da allora la Pusteria è diventata un luogo di villeggiatura della società - bene dell'Impero tra cui Gustav Mahler che diventerà, in un certo senso, "cittadino onorario" di Dobbiaco.
La rete è stata elettrificata nel 1989 e da allora, arrivati a San Candido i treni devono modificare il sistema…