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Il caffè dei piccoli miracoli

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Cosa c'è di più romantico di Parigi? Forse solo Venezia. E così qui Barreau pur partendo come sempre dalla Capitale francese ci trasporta poi nella splendida città lagunare.

Nelly è una dottoranda in filosofia con una cotta per il suo professore che però le infrange il cuore innamorandosi di un'altra collega. Tutta colpa (pensa Nelly) del suo rifiuto di prendere l'aereo che non le ha permesso di viaggiare con il professore a New York.
E così, cuore infranto, mega influenza e un segno dalla nonna morta da poco e Nelly si trova a Venezia e lì parte l'avventura.

La classica splendida favola d'amore, ricca di colpi di scena e coincidenze fortunate, alla Barreau. Ma d'altronde si sa

OMNIA VINCIT AMOR

E così Nelly forse riuscirà a superare i suoi blocchi e, sulle tracce dell'adorata nonna, trovare il vero amore. 

Barreau a me piace tantissimo (pur non essendo, la commedia romantica, propriamente il mio genere) perché riesce a creare meravigliosamente le atmosfere d…

L'ultima amante di Hachiko

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Quando ho iniziato questo libro in molti mi dicevano non essere il migliore di Banana, alcuni mi hanno proprio esplicitamente detto di lasciar perdere e passare al successivo. Ma io sto recuperando tutta la sua bibliografia in ordine di pubblicazione (giapponese) e quindi non volevo saltare dei pezzi, anche perché credo che nell'evoluzione di uno scrittore una persona ci stia tutto, fallimenti compresi. E per capire davvero chi abbiamo di fronte si debba passare anche da lì.

In effetti "L'ultima amante di Hachiko" non brilla eccessivamente nell'universo bananiano, non si crea quella bolla ovattata che lei riesce così bene a creare, si passa su alcune cose con eccessiva velocità e superficialità. Ma forse il punto è proprio che non era il momento di affrontarle completamente. Il punto è che ci si voleva concentrare su altro.

Il tema centrale è l'introspezione di se stessi e la capacità di distacco dal Mondo (inteso anche come capacità ti staccarsi dalla propri…

Viaggiare soli è meglio, o no?

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Ci sono ormai effluvi di articoli circa la bellezza di intraprendere un viaggio in solitaria, i benefici che garantisce, la profondità che è quasi sottintesa e gli innumerevoli vantaggi che sicuramente verificherete intraprendendo questo tipo di viaggio.

Di contro ce ne sono altrettanti che spergiurando che viaggiare in compagnia non ha eguali, vuoi mettere la condivisione? La divisione delle spese e il poter chiacchierare con qualcuno ogni giorno, tutto il giorno?








E io da che parte sto? Sì perché ormai, se leggete questi articoli, i commenti vari on line e frequentate qualche gruppo di viaggiatori suoi social, capirete che è praticamente una guerra, forse anche peggiore di viaggiatore vs. turista.

Io sto, come spesso mi accade, in una posizione centrale. No, giuro, non sono democristiana. Ma se c'è una cosa che ho imparato davvero in questi 36 anni di vita è che di solito gli estremi hanno torto, sono eccessi, prese di posizione, baluardi, bandierine. Nel mezzo, nel grigio, lì c…

Dracula

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Ogni libro per me è un viaggio e mi fa volare con la mente attraverso il tempo e lo spazio. Questo è ancora più vero con Dracula (di Bram Stoker) perché ci sono un sacco moltissimi riferimenti  al viaggio e agli spostamenti, di un viaggio di tempi lontani, lento dove lontano da casa era proprio lontano da casa, senza possibilità di sentirsi giornalmente e dove il diverso da noi spesse volte non lo si era mai visto.
Stiamo parlando di un libro pubblicato la prima volta nel 1897, immaginate cosa volesse dire allora partire da Londra alla volta della Transilvania? Io riesco ad immaginarlo e avrei voluto davvero tanto poter essere artefice di quel viaggio, trovarmi ad ammirare i ponti di Budapest e le strane usanze di una terra per noi vicina ma all'epoca lontana anni luce.
E leggendo la mia mente non fa che pensare al viaggio e a come questo sia cambiato nel corso degli ultimi 30 anni.

Ma ora mi sto dilungando.

Il libro è avvincente. L'escamotage dei diversi diari e appunti lo re…

#EricaeAcciaio: Thinking of

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Era un giorno di settembre, come sempre la mattina consulto twitter e la Giovy mi esce con un pezzo bello bello sui luoghi che le danno serenità (qui il link).
Ben due di quei luoghi sono in Northumberland e uno in particolare ha attirato la mia attenzione: Bamburgh Castle.
Ora, dovete sapere che molto spesso quando leggo un post della Giovy ho una seconda pagina aperta su google maps per collocare esattamente i luoghi e immaginarmi possibili viaggi.
A partire da quel Bamburgh (che poi ho cercato in infiniti altri blog e sui vari social) è nata l'idea del viaggio che faremo quest'estate e che da allora (settembre) sta prendendo forma e mutando pelle: tanto che ad oggi a Bamburgh alla fine non ci arriveremo.




Quello che è sicuro è da dove partiremo: Nottingham (ossia dall'aeroporto di East Midlands). Il mio cartone Disney preferito, in assoluto, è proprio Robin Hood quindi potete immaginare da quanto tempo abbia la voglia di vedere Nottingham e la famigerata Foresta di Sherw…

#in5foto: Wow, Edimburgo

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Una città che lascia tutti affascinati è senz'altro Edimburgo. Ha un fascino da film horror, un'eleganza borghese, il cielo che cambia ogni momento e la simpatia dei suoi abitanti. Ecco i miei cinque scatti per cercare di catturare la sua anima.






Kitay-gorod - una Mosca frizzante

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Ogni tanto a Mosca ci devo tornare col pensiero.
Ultimamente poi mi capita spesso di parlare con persone che sono in procinto di partire, quindi inizio a scandagliare la memoria per consigliare quartieri o locali interessanti, fuori dal quadrato Piazza Rossa - Cristo Salvatore - Arabat - San Basiglio.

Di alcuni luoghi a me cari come Ottobre Rossoo una Mosca letterariavi ho già parlato, ma ho notato che non ho fatto cenno a un quartiere che ci è piaciuto tantissimo: Kitay-Gorod. 
Il quartiere era un antico quartiere di mercanti, ed è a due passi dalla Lubjanka l'ex sede del KGB.
Oggi passeggiare per queste vie e trovarsi vicino alla Lubjanka non incute nessun timore, anzi questo sta diventando uno dei quartieri più vivi della città. Credo che questa sia una cosa che accade abbastanza spesso e forse proprio per contrastare i vecchi brividi e riappropriarsi di qualcosa che ci è stato tolto. Forse non è un caso che uno dei negozi di giocattoli più belli e famosi di Mosca sia proprio d…