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#ViaggiImmaginari: East Anglia, terra sconosciuta

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Per alcuni l’East Anglia è la parte più brutta d’Inghilterra. Per me è soprattutto una zona ricca di storia. I confini, come spesso nelle zone storiche, non sono ben definiti. Si può dire che rientrano in East Anglia le contee di Norfolk e Suffolk e il Cambridgeshire (almeno in parte). Per alcuni ne rientra anche l’Essex.  SUGGESTIONI Ad ogni modo è un territorio che fa parte degli antichi regni medievali , la sua costituzione risale più o meno al V secolo e deve il nome ai fondatori: gli Angli, tedeschi del Nord (della Regione che oggi si chiama Schleswig-Holstein, la zona di Lubecca).  La ricchezza della zona a quei tempi derivava soprattutto dal commercio della lana. Quello unito alla splendida cattedrale di Ely mi fa pensare immediatamente a I pilastri della terra . Ecco da dove trae origine l’idea di questo viaggio.  Anche Oliver Cromwell fa parte della storia di questo angolo di mondo, dato che in East Anglia nacque e crebbe.  I luoghi che vorrei toccare sono molti ma vorrei che

#ComeProust: ricordo di una zuppa di pesce

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I sapori sono la cosa che più spesso mi fa tornare indietro nei ricordi. Per esempio a inizio anno ho cucinato i canederli e appena ho sentito l’odore dello speck che sfrigolava nel burro, e poi ho assaggiato per sentire se era a posto di sale, improvvisamente non ero più nella mia cucina di Milano ma in una cucina di legno, a San Candido, da bambina. Potevo quasi avvertire Frau Rosa dietro di me che mescolava pane posso e latte tiepido.  Ma non siamo qui per tornare alle montagne. Non oggi, almeno.  Il ricordo di oggi viene da una foto che mi ha immediatamente fatto tornare alle papille gustative il sapore di quel piatto. E stiamo parlando di una meravigliosa zuppa di pesce .  DIFFERENZE E SIMILITIDUDINI Credo sia uno dei miei piatti preferiti, lo prendo sempre quando lo vedo in carta. In giro per il mondo ne ho assaggiate di ottime, diversissime tra loro. Credo che sia proprio attraverso il gusto, l’assaggio, che mi capita di riflettere su quanto c’è di simile tra i vari popoli nel

#AmandoUK: Cosa mi manca del Regno Unito

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Sono ferma praticamente da un anno, se si esclude la settimana a Colonia e il fine settimana a Venezia (tra giugno e agosto). La cosa inizia davvero a pesarmi e più di tutto mi pesa il non riuscire a fare programmi.  Onestamente non ho voglia di prenotare l’ennesimo viaggio, sperarci fino all’ultimo e poi venire bloccata quando ormai la sentivo come una cosa fatta. Farebbe troppo male. E così si sta, come color che son sospesi .  Per questo motivo mi è venuta in mente questa rubrica che avrà cadenza bimensile. In fondo, parlare del proprio amore ce lo fa sembrare più vicino. Almeno per un po’.  Questa prima puntata di #AmandoUK vi farà scoprire le cose che più mi mancano del Regno Unito ora che non ci posso andare.  PUB Non sono un’ubriacona, non confondetevi. Non del tutto, almeno.  Il pub, nella cultura britannica è molto di più che un luogo dove andarsi a distruggere a suon di pinte o G&T. Il pub è il luogo che meglio rappresenta lo spirito comunitario e dove meglio questo spiri

Caro 2021

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Caro 2021, credo non ti dovrai impegnare molto per farci dire che sarai meglio dell’anno appena passato. Insomma tra pandemia, economia in stagnazione (per usare un eufemismo), contatti umani praticamente inibiti e viaggi bloccati direi che le premesse ci sono tutte. Il mio personale 2020 non è stato così tanto negativo, ho avuto la fortuna (e tocco ferro, legno, qualsiasi cosa) di non soffrire le conseguenze della pandemia né a livello fisico né a livello economico. Ho scoperto il lavoro da remoto che mi piace moltissimo: adoro lavorare da casa, nel mio spazio. Il bilancio tra vita lavorativa e privata è nettamente migliorato. E questa è una delle cose che vorrei portarmi anche nel 2021, cerca quindi di aiutarmi a convincere chi di dovere a concedermi un paio di giorni a settimana in smartworking ! Un’altra cosa positiva del 2020, per me, è stata la scoperta che la mia relazione è molto più sana e bella di quello che pensavo. Una delle cose che più mi spaventava del dover stare

I migliori audiolibri letti nel 2020

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Quest’anno ho ascoltato 70 audiolibri. Per me la scoperta di questo tipo di supporto è stata un grande aiuto! In questo modo ho sempre con me le storie e posso – quando voglio – immergermi in un mondo diverso, anche quando sembrerebbe impossibile. C’è chi si mette musica nelle orecchie, io ultimamente preferisco gli audiolibri (o i podcast). E visto che è stato un anno già brutto di suo, ho deciso di non soffermarmi troppo al fatto che i selezionati sono 13, invece di 10. Quindi ecco la top 13 (o la top 10 con 3 bonus track) del mio 2020, spero ci siano consigli utili per voi 13: M – Lui è tornato (A. Scurati): L’ultimo libro ascoltato (e letto in contemporanea, a seconda del momento della giornata). Prosegue la bellezza del primo romanzo. Un misto tra il romanzo e i documenti storici, un quadro del Mussolini politico visto a tutto tondo, molto ben fatto.  12: Il giorno dei Lord (M. Dobbs): dal creatore di House of Cards (quello originale, made in UK) un thriller politico che però

Top 10 libri LETTI in questo pazzo 2020

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  Domani è Natale, prendetevi qualche minuto per rimpolpare la lista desideri dei libri da leggere nel 2021. Magari per decidere cosa comprare con “la busta della nonna”! Settimana scorsa è uscita la lista dei migliori libri dal 20 all’11 che ho letto quest’anno. Ed ecco ora pago il mio debito con i primi 10. Per chi mi ha seguito un po’ su Instgram, dove parlo un po’ più di libri e letture del momento, non credo che questa classifica sarà una grande sorpresa. Ho fatto molta fatica a metterli in un qualche ordine. Per me sono tutti a pari! E vi anticipo che ci sarà una “bonus track”! 10: La canzone di Achille – Madelline Miller . Una storia d’amore appassionata e appassionante. Un focus su un personaggio a volte poco considerato: Patroclo. Se avete voglia di fare un po’ di pianti, della descrizione di un grande amore e di come il vero Amore possa superare ogni barriera, ecco questo è il libro che fa per voi.   9: Le notti di Salem – Stephen King . Il secondo King in classif

#3città1stagione: Tre città da visitare in inverno

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Lo so, lo so. Quest’inverno non si potrà andare da nessuna parte. Dobbiamo continuare a stare a casa e sperare che il 2021 sia molto diverso da questo maledettissimo 2020. Però insomma, ci saranno tanti altri inverni e quindi tante occasioni per poter fare le valige e partire. Ed ecco qui che arrivo io e vi dico dove si potrebbe andare il prossimo inverno, mese per mese.  GENNAIO: Berlino Sì, io ho tantissima voglia di vedere Berlino ammantata di neve, o comunque col freddo. Per ora l’ho vista nelle altre tre stagioni. A primavera l’ho incontrata (a maggio) ed è stata amore folle per il verde e la serenità che mi ha regalato. L’ho riabbracciata in autunno (a novembre) vestita a festa per celebrare la caduta del Muro. E poi l’ho amata moltissimo in estate, nuotando in una piscina nella Sprea . Ora ho voglia di vederla d’inverno. Anche se non sarà nel 2021 perché lì – forse – la incontrerò ancora in primavera. Incrociate tutto quello che volete per me! Cosa mangiare : va beh, B