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Un'altra città è possibile. L'ho vista, l'ho vissuta

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Al mio ritorno dal viaggio a Berlino ho alcune considerazioni da fare, ho toccato con mano la possibilità di avere una città a misura d'uomo. Una città, non un grande paese. Sto parlando di 3,5 milioni di abitanti, per intenderci. 1. Dall'aeroporto si prendono i mezzi pubblici URBANI al costo di un normale biglietto (di 2 zone se si arriva a Tegel, di 3 se si arriva a Schonefeld), quindi il costo massimo è di circa 3 euro (sui 40,00 € volendo prendere il taxi). E qui iniziano già le domande: perché Milano ha deciso di spostare l'aeroporto a Varese?  perché il biglietto costa minimo 10,00€? 2. Il verde. Perché quando arrivi a Berlino ti rendi subito conto della quantità di verde. Parchi, aiuole, giardinetti, rotonde che diventano parchetti. Appena è possibile a Berlino si mette del verde, invece di costruire case in modo smisurato. Perché da noi invece si fa di tutto per eliminarlo, il verde? Perché, ad esempio, il parcheggio sotterraneo di Potsdamer Platz in superf...

Invidia? ma se fosse semplicemente critica??!!

Vorrei cercare di fare un minimo di chiarezza. Tra invidia e critica  c'è tanta differenza come tra reato d'opinione e diffamazione . Tengo a precisare questa cosa perché sono sinceramente stufa di sentirmi attaccata ogni volta che critico qualcosa (a volte arrivo ad evitare di farlo) perché passi subito da invidiosa. E così se critichi una che agita il culo in passerella e viene pagata dai lombardi per legiferare in Regione, sei invidiosa perché è figa. NO!  Se ti metti a criticare la gente perché si mette in coda per ora per comprare un TELEFONO FABBRICATO IN CINA CHE COSTA 1.000 € (centesimo più, centesimo meno), sei invidiosa perché non puoi permettertelo. NO! Il mondo, per fortuna, non gira intorno al sentimento dell'invidia (che tra l'altro è anche uno dei peccati capitali). Quando una persona critica un certo comportamento, un atteggiamento, un vestito, non sempre e non necessariamente lo fa perché è invidioso. A volte lo fa semplicemente perché secondo ...

La scomparsa della diversità

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Mi viene da commentare la notizia della creazione di questo asilo in Svezia dove i bambini non verranno identificati "per sesso" ma verranno tutti chiamati con il termine NEUTRO (in uso tra le femministe) per far sì, questa è la giustificazione, che non nascano discriminazioni. A parte il fatto che voglio capire che genere di discriminazioni di origine sessuale possano nascere tra bambini di 3-6 anni, non trovo neanche giusto il principio alla base di questa scelta. Ho sempre creduto che donne e uomini abbiano le stesse possibilità TEORICHE di svolgere le medesime attività, io posso tirar su un muro così come il mio compagno potrebbe fare una lavatrice, curare i bambini, etc... Sono però convinta che tra donne e uomini esista una differenza REALE, derivata sia da anni di pressioni e condizionamenti sociali, sia dalla genetica stesa che ci fa OGGETTIVAMENTE fisicamente diversi. Credo che il riconoscere queste differenze ed accettarle come parte integrante di ogni essere ...