Un'altra città è possibile. L'ho vista, l'ho vissuta

Al mio ritorno dal viaggio a Berlino ho alcune considerazioni da fare, ho toccato con mano la possibilità di avere una città a misura d'uomo. Una città, non un grande paese. Sto parlando di 3,5 milioni di abitanti, per intenderci.

1. Dall'aeroporto si prendono i mezzi pubblici URBANI al costo di un normale biglietto (di 2 zone se si arriva a Tegel, di 3 se si arriva a Schonefeld), quindi il costo massimo è di circa 3 euro (sui 40,00 € volendo prendere il taxi). E qui iniziano già le domande:

  • perché Milano ha deciso di spostare l'aeroporto a Varese? 
  • perché il biglietto costa minimo 10,00€?


2. Il verde. Perché quando arrivi a Berlino ti rendi subito conto della quantità di verde. Parchi, aiuole, giardinetti, rotonde che diventano parchetti. Appena è possibile a Berlino si mette del verde, invece di costruire case in modo smisurato. Perché da noi invece si fa di tutto per eliminarlo, il verde? Perché, ad esempio, il parcheggio sotterraneo di Potsdamer Platz in superficie è un'immensa distesa verde? Perché le rotonde cittadine hanno nel centro del bellissimo prato e la gente ci fa giocare i bambini?

3. Assenza di traffico. Si perché Berlino è una città silenziosa. Poco traffico. Tante bici (e tanti pedoni, e tanta gente sui mezzi). A Berlino all'interno del ring  (si parla di 88 km quadrati) possono circolare solo gli Euro 4. Ci sono rotonde chiuse per metà. Intendo dire che sono completamente pedonali, solo bici e bimbi per strada che disegnano con i gessetti e giocano tranquilli.



4. Gente tranquilla. Credo sia una commistione del verde e del poco traffico che produce gente tranquilla, rilassata. Li vedi che non hanno fretta. Che si godono la serata, o la giornata.

5. Arte urbana. Berlino è piena di "pezzi" meravigliosi. Intere case, pareti, zone grige, sono dipinte da artisti davvero bravi. E la città diventa allegra, colorata e lancia messaggi. Mi sono chiesta perché da noi non sia possibile e credo si debba guardare la cosa da due diverse prospettive. Da un lato c'è la cecità di buona parte dell'amministrazione pubblica che vede nei graffitari semplicemente il "male" assoluto senza vederne le potenzialità. Quindi non vengono concessi spazi e permesso loro di creare. Dall'altro c'è, da noi, talmente poco rispetto verso la cosa pubblica e privata che non appena una casa viene ri-dipinta e rimessa a nuovo compaiono scritte, tag, firme e ogni genere di castroneria. Questo ovviamente non aiuta a lanciare il giusto messaggio.

6. Città colorata. Sì, il cielo sarà soprattutto grigio, però le case sono colorate. Sono colorate perché piene di graffiti ma anche grazie a balconi meravigliosi o scelte stilistiche del palazzo/condominio circa il colore di facciate e balconi. E anche qui mi chiedo, ma perché da noi invece è così difficile?? E non venitemi sempre ad ammorbare con sta storia dei beni culturali perché abbiamo fior fiori di casermoni grigi, giallognoli, osceni che poco hanno a che vedere con arti (figuriamoci se belle)..

Queste sono le considerazioni. Ora ho una richiesta. Voglio anche io una città comoda, verde, tranquilla, non stressata, piena di arte di strada e colori. E' possibile, io l'ho vista.

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