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#Poloyum! la meta è vicina

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L’estate, almeno quella metereologica, è ormai arrivata di prepotenza (troppa per quanto mi riguarda). Qui in città, tra un dovere e un piacere, il pensiero non può che correre a quell’unica grande ancora di salvezza: le ferie . Il mio countdown dice – 60 giorni (il che vuol dire che a breve potrò fare il check in on line, dato che ho acquistato bagagli e tutto il corollario) e perciò inizia il momento in cui tiro le somme di quanto deciso, vi racconto dove si va e vi parlo delle mie aspettative.   Il titolo del post tradisce un grande spoiler, il luogo! Ebbene sì, si va in Polonia . Sapete bene che ho sfiorato e assaporato per brevissimo tempo questo Paese e ne sono (ne siamo) rimasta entusiasta! L’hashtag che ho scelto per racchiudere tutto ciò che posterò durante il mio viaggio " #POLOYUM " tradisce anche la mia più grande aspettativa: mangiare (Yum è la traduzione polacca di gnam) come se non ci fosse un domani! Sì perché il cibo polacco, per quanto provato fi...

Sono europea e voglio EUROPA

Credo in questo Paese ci sia un problema di fondo. L'ignoranza . Non ci si informa, non si legge. Però si parla e si commenta molto.  Io l' Unione Europea l'ho studiata. Ne ho letto. Ho letto opinioni di chi ne vuole di più e di chi ne vuole meno. Ho la mia idea e cioè che oggi lo Stato Nazione Italia, Germania, Grecia, ecc.. conta niente. E' un granello di sabbia minuscolo dentro la scacchiere. E invece l' Europa sarebbe il cavallo vincente. Un'unione economica E politica, uno stato europeo vero, unito, questo porterebbe la vecchia Europa a giocare (ri-giocare) quel ruolo centrale nello scacchiere del Mondo che le spetterebbe di diritto. Invece sento troppi discorsi populisti e intrisi di pregiudizi, preconcetti e idee retrograde e razziste che non mi lasciano ben sperare. I nazionalisti ci sono ovunque, ci sono sempre stati e - specie nei periodi di crisi economica - possono certamente giocare un ruolo forte. Però il vero problema è che molti di quei ...

Il Nobel per la Pace all'UE. Perché io sono d'accordo, felice ed orgogliosa.

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Io in Europa sono nata e cresciuta. Ma non nell'Europa fisica che studiava a scuola anche mia nonna. Nell'Europa politica, nell' Europa VERA . Sono cresciuta da cittadina Europea . Orgogliosa di fare parte di una grandissima comunità nata sulle ceneri della guerra perché di guerra, in Europa, non se ne sentisse più parlare. Tutti sappiamo a cosa ha portato la fine della prima guerra mondiale. Pagamenti di debiti di guerra pesantissimi ai vinti (Germania), condizioni tremende inflitte semplicemente per umiliare il perdente e ridurlo a cosa insignificante. Solo che poi le cose non sempre vanno come si era immaginato. Sotto quelle macerie c'erano tizzoni ardenti, alimentati dalla benzina delle rivendicazioni. E così ecco che il partito nazionalsocialista ha avuto terreno fertile, nella crisi e nel malcontento generato dal Trattato di Versailles. (in fondo i venti estremisti stanno soffiando anche ora, come sempre nel malcontento). Dopo quegli errori, e nonostante ...