Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta #ComeProust

#ComeProust: a volte è la tua città ciò di cui hai bisogno

Immagine
Negli ultimi due mesi ( un mese e mezzo. Sì ok, forse solo un mese ) ho fatto il rewatch di tutte le stagioni di Sex and The City e sono giunta ad alcune conclusioni: Alcuni li ricordavo quasi a memoria. La faccia di mia nonna quando la "costringevo" a guardarne dei pezzettini.  Odio Carrie con tutte le forze.  Pur parlando di liberalizzazione sessuale, donne e carriera, emancipazione, resta legato a una logica di donna = ricerca dell'amore = a una certa mi accontento anche di chi mi tratta male perché ho la data di scadenza. A tratti mi ha fatta arrabbiare. Meno male che c'è Samantha .  Soprattutto però ho amato il rapporto delle 4 amiche con la città . E la difficoltà che hanno tutte a lasciarla anche quando costrette (anche quando si tratta solo di andare a Brooklyn). Mi ha fatto pensare molto al mio rapporto con la mia città. E così mentre loro zompettano su tacchi vertiginosi e abiti improbabili, io mi fermo a pensare a me mentre vago per le vie della mia città ...

#ComeProust: ottobre tempo di copertine, tisane calde e storie di fantasmi

Immagine
Arriva l’autunno, la pioggia e il buio e la mia mente inizia a vagare tra fantasmi e tisane. Solitamente mi trovo a guardare fuori  dalla finestra mentre piove sospirando di gioia . Se poi è uno di quei giorni con il vento che suona fuori dalla finestra e le finestre piene di gocce i miei occhi sono completamente a cuore. Sì anche se devo uscire e sì anche se ho appena lavato le finestre!  TISANE Dopo la pausa estiva non è bellissimo riprendere a farsi un bel té o una tisana? Sentirne il calore che si propaga dalla tazza alle mani, il profumo dei vari aromi che ci stimola le narici e ci riporta in alcuni luoghi. Ad esempio, a volte mi faccio una tisana con rosmarino, fette di limone e zenzero . Appena ne sento l’odore e il sapore mi ritrovo a Danzica . Lì in Polonia, tisane calde e fredde (limonade) se ne trovano ovunque e sono ottime! A Danzica avevo provato questa tisana in un giorno in cui avevo mal di pancia. Fu un miracolo! Mi passò tutto e la tisana era ottima. Così da q...

#ComeProust: di pub e nostalgia

Immagine
Qualche giorno fa passeggiavo con un'amica e ci siamo ritrovate davanti ad un luogo che non visitavamo da quando la pandemia è iniziata. Anzi, per me è stato - di fatto - l'ultimo luogo visitato prima che iniziasse l'incubo . Con il mio compagno eravamo stati invitati ad una festa di compleanno, durante la festa ci aveva raggiunti la notizia che la Lombardia era entrata in zona rossa (o come la chiamavano all'epoca) e rientrando verso casa abbiamo deciso di passare al Mind The Step : uno dei pochi pub davvero PUB a Milano.  Piccolo, con un giusto numero di spine, cibo da pub (compreso fish and chips!), le freccette, il calcio in tv, bandiere di squadre inglesi e italiane e una bravissima gestrice: Manuela. Ci trovavamo bene in quel pub, anche se non lo visitavamo spesso come avremmo voluto (dovuto). Ma ogni volta che entravamo era come essere tra amici, a casa: come se quel posto fosse un prolungamento della nostra sala. Questo è il pub, una sala pubblica. Purtroppo ave...

#ComeProust: profumo di libertà

Immagine
Ieri è stato un grande giorno, una piccola puntura sul braccio e un enorme sospiro di sollievo, un senso di liberazione profonda, l’idea che forse qualcosa davvero sta cambiando e si può iniziare a ricominciare.  Iniziare a ricominciare. Quante volte ci abbiamo provato in questo anno e mezzo? Per me troppe. All’inizio, dopo il primo lockdown, è sembrato molto un “liberi tutti” che ha portato a molti danni. Anche io mi sono unita a quella folla, speranzosa che tutto sarebbe passato e finito così. Invece la mazzata della seconda ondata, le chiusure alternate a riaperture, i colori, i confini chiusi ma non sempre e non per tutti che non ci capiva più niente. L’ansia che ogni piccolo spiraglio potesse significare nuove chiusure (che poi dietro le chiusure c’erano dati allarmanti, persone che stavano male, morti). Insomma, io da ottobre dell’anno scorso mi sono rintanata nel mio piccolo cantuccio e il mondo l’ho visto col contagocce e solo se obbligata. E ora, ora mi sembra di tornare a...

#ComeProust: di confini abbattuti

Immagine
Ho tra le mani l’articolo di quel contadino belga che ha spostato il confine con la Francia per passare meglio col trattore sul suo campo. E rido molto.  I confini sono la mia passione. Quando organizzo un viaggio cerco sempre di capire se sarà possibile visitare qualche frontiera, qualche confine.  I confini spesso sono qualcosa di quasi solido e tangibile, li vedi arrivare: sbarre, controlli oppure montagne e fiumi che segnano i confini naturali.  Altre volte invece passano e quasi non ci si accorge di loro, come se fossero solo qualcosa di immaginario, nella testa degli uomini e nelle cartine, più che nel mondo reale.  Però poi, a ben guardare, non è mai così. I confini ci sono e bisogna anche saperli cullare.  A me piacerebbe molto un mondo senza barriere, dove la libertà di viaggiare, muoversi e spostarsi fosse garantita al 100% anche se mi rendo conto essere utopia. Mi piacerebbe molto un mondo così perché vorrebbe dire avere un mondo mischiato, pieno di z...

#ComeProust: Bandiere sventolanti (in ricordo di Berlino e Stettino)

Immagine
Fuori tira un vento pazzesco, ho dovuto portare dentro la fragola e la ginestra. Ho sempre avuto un rapporto strano col vento: non l’ho mai amato molto. Poi è arrivata Tarifa e qualcosa dentro di me è cambiato. Ho capito che il vento è il respiro della Terra. Che il vento porta con sé anche cose belle, come i kite nel cielo: puntini colorati che volteggiano facendoci credere di poter volare.  Il vento mi fa venire mal di testa. Ma con un buon cappello posso passarci sopra (soprattutto avendo a portata di mano dell’ibuprofene!). In questo momento se guardo fuori dalla finestra vedo tende e panni stesi ad asciugare, strenuamente aggrappati alla loro asta di appartenenza. E la mia mente vola subito verso alcune bandiere svolazzanti in giro per l'Europa. La prima bandiera a cui penso è quella tedesca, nera - gialla e rossa - che sventola fiera sopra la cupola del Reichstag di Berlino. A quella cupola ci sono arrivata dopo aver camminato - mica poco - dentro quella foresta urbana che è ...

#ComeProust: Dici Pimm's ed è subito festa

Immagine
Il Pimm’s è uno stato dell’anima. Dici Pimm’s e dici subito festa, almeno in UK.  Questo mese rassegnatevi amici, si va in UK, per tutti i mari e per tutti i laghi.  La base del Pimm’s è - ovviamente - il Gin ma la sua ricetta è segreta più o meno come quella della Coca - Cola! Un digestivo in cui il gin si accompagna ad erbe aromatiche. In sé e per sé è un po’ amaro, ma normalmente viene servito in cocktail come il Pimm’s N° 1 (dal nome del primo bicchiere in cui venne servito a inizio ‘800) con limonata o ginger ale e frutta fresca.  Se girovagate un po’ per il Regno Unito in estate non potrete fare a meno di imbattervi in questo cocktail che fa subito estate (colori, frutta, opulenza) e festa (beverino, gin, frutta).  Se penso al Pimm’s penso alla mia prima volta a Londra, nella ormai lontana settimana di Pasqua del 2012. Per un colpo di fortuna eravamo finiti in città durante The Race: la famigerata regata Oxford - Cambridge. E vuoi non andare ad ammirarla? Sia m...

#ComeProust: profumo di terra

Immagine
  In questo momento fuori piove, benedetta acqua!  Ogni volta che piove i profumi si fanno più intensi, i colori più vivi: il grigio del cielo si staglia, in primavera, con il verde delle chiome degli alberi. E intorno si sente l’odore di terra bagnata.  Certo, ora siamo in inverno e gli alberi sono ancora spogli (ma qua e là stanno comparendo un po’ di boccioli sui rami) però l’odore di terra bagnata c’è sempre e ogni volta mi fa viaggiare. Le radici Il luogo dove volo, ogni volta che sento profumo di terra è San Candido/Innichen.  Uno dei luoghi al mondo dove mi sono sempre sentita più libera, più in pace con me stessa. E credo che in questo c’entri molto tutta la natura che ti circonda quando sei lì.  Pochi anni fa (sembra una vita) ci sono tornata, due volte, con il mio compagno che ne è tornato (quasi) più innamorato di me. E io sono stata felice, non sapevo come avrebbe reagito, se gli sarebbe piaciuto, se lo avrebbe capito ed amato. Invece sì, lo ha capit...

#ComeProust: ricordo di una zuppa di pesce

Immagine
I sapori sono la cosa che più spesso mi fa tornare indietro nei ricordi. Per esempio a inizio anno ho cucinato i canederli e appena ho sentito l’odore dello speck che sfrigolava nel burro, e poi ho assaggiato per sentire se era a posto di sale, improvvisamente non ero più nella mia cucina di Milano ma in una cucina di legno, a San Candido, da bambina. Potevo quasi avvertire Frau Rosa dietro di me che mescolava pane posso e latte tiepido.  Ma non siamo qui per tornare alle montagne. Non oggi, almeno.  Il ricordo di oggi viene da una foto che mi ha immediatamente fatto tornare alle papille gustative il sapore di quel piatto. E stiamo parlando di una meravigliosa zuppa di pesce .  DIFFERENZE E SIMILITIDUDINI Credo sia uno dei miei piatti preferiti, lo prendo sempre quando lo vedo in carta. In giro per il mondo ne ho assaggiate di ottime, diversissime tra loro. Credo che sia proprio attraverso il gusto, l’assaggio, che mi capita di riflettere su quanto c’è di simile tra i v...