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Guida sentimentale a Berlino

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C’è chi non ama tornare nei luoghi visitati, gli basta mettere bandierine e dire “ci sono stat*”. Io no, io sono una a cui piace tornare e ritornare nei luoghi in cui sente un feeling (a volte anche in quelli in cui l’amore non è scattato, proprio per capire perché e magari farlo scattare: com’è stato per Londra).  Berlino è un luogo in cui, potendo, tornerei più volte all’anno. L’ho vista ormai in ogni stagione e ho sempre trovato la città che ho amato al primo sguardo, che ho sentito sotto pelle fin da prima di partire. L’ultima volta è stata speciale perché l'ho fatta scoprire a una persona per me importante e perché era da tanto che mancavo e ho scoperto un nuovo centro, un nuovo ombelico, per me  Alexander Platz , lo so. Per molti di voi non sarà una sorpresa, ma io l’ho sempre usata più come zona di passaggio, cambio mezzi, ritrovo. Questa volta invece l’ho vissuta più volte, ci ho bazzicato dentro, ne ho visto le mille sfaccettature e sì, è stata l’ombelico di tutta la ...

#ComeProust: profumo di libertà

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Ieri è stato un grande giorno, una piccola puntura sul braccio e un enorme sospiro di sollievo, un senso di liberazione profonda, l’idea che forse qualcosa davvero sta cambiando e si può iniziare a ricominciare.  Iniziare a ricominciare. Quante volte ci abbiamo provato in questo anno e mezzo? Per me troppe. All’inizio, dopo il primo lockdown, è sembrato molto un “liberi tutti” che ha portato a molti danni. Anche io mi sono unita a quella folla, speranzosa che tutto sarebbe passato e finito così. Invece la mazzata della seconda ondata, le chiusure alternate a riaperture, i colori, i confini chiusi ma non sempre e non per tutti che non ci capiva più niente. L’ansia che ogni piccolo spiraglio potesse significare nuove chiusure (che poi dietro le chiusure c’erano dati allarmanti, persone che stavano male, morti). Insomma, io da ottobre dell’anno scorso mi sono rintanata nel mio piccolo cantuccio e il mondo l’ho visto col contagocce e solo se obbligata. E ora, ora mi sembra di tornare a...

#ViaggiImmaginari: zizagando per la Germania

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La Germania per me è quasi casa. Uno di quei luoghi in cui appena arrivo mi sento di essere in una parte di Mondo che sento mia. Gli odori, i pochi rumori, il giusto compromesso tra città e verde, la Storia (terribile a volte) che viene discussa e affrontata (e non nascosta sotto il tappeto), i sapori. Tutto questo è parte di quella che chiamo “easy life” alla tedesca.  Una sorta di stato mentale, un Mondo in cui si riesce ad avere un buon bilanciamento tra vita pubblica/lavorativa e privata dato dalla buona organizzazione, la giusta sicurezza che le cose funzioneranno e la consapevolezza che la vita privata sia tanto importante quanto il resto.  Non è tutto oro quello che luccica, lo so. Ma io in Germania mi sento bene, rilassata, a casa.  Ma come nasce questo tour?  SUGGESTIONI Se un po’ avete imparato a conoscermi sapete che i miei viaggi nascono quasi sempre da un connubio fatto di cibo, Storia e a volte libri.  E in questo caso quasi tutte queste cose si so...

#ComeProust: di confini abbattuti

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Ho tra le mani l’articolo di quel contadino belga che ha spostato il confine con la Francia per passare meglio col trattore sul suo campo. E rido molto.  I confini sono la mia passione. Quando organizzo un viaggio cerco sempre di capire se sarà possibile visitare qualche frontiera, qualche confine.  I confini spesso sono qualcosa di quasi solido e tangibile, li vedi arrivare: sbarre, controlli oppure montagne e fiumi che segnano i confini naturali.  Altre volte invece passano e quasi non ci si accorge di loro, come se fossero solo qualcosa di immaginario, nella testa degli uomini e nelle cartine, più che nel mondo reale.  Però poi, a ben guardare, non è mai così. I confini ci sono e bisogna anche saperli cullare.  A me piacerebbe molto un mondo senza barriere, dove la libertà di viaggiare, muoversi e spostarsi fosse garantita al 100% anche se mi rendo conto essere utopia. Mi piacerebbe molto un mondo così perché vorrebbe dire avere un mondo mischiato, pieno di z...

#ComeProust: Bandiere sventolanti (in ricordo di Berlino e Stettino)

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Fuori tira un vento pazzesco, ho dovuto portare dentro la fragola e la ginestra. Ho sempre avuto un rapporto strano col vento: non l’ho mai amato molto. Poi è arrivata Tarifa e qualcosa dentro di me è cambiato. Ho capito che il vento è il respiro della Terra. Che il vento porta con sé anche cose belle, come i kite nel cielo: puntini colorati che volteggiano facendoci credere di poter volare.  Il vento mi fa venire mal di testa. Ma con un buon cappello posso passarci sopra (soprattutto avendo a portata di mano dell’ibuprofene!). In questo momento se guardo fuori dalla finestra vedo tende e panni stesi ad asciugare, strenuamente aggrappati alla loro asta di appartenenza. E la mia mente vola subito verso alcune bandiere svolazzanti in giro per l'Europa. La prima bandiera a cui penso è quella tedesca, nera - gialla e rossa - che sventola fiera sopra la cupola del Reichstag di Berlino. A quella cupola ci sono arrivata dopo aver camminato - mica poco - dentro quella foresta urbana che è ...

#Quantoècostato: una settimana a Colonia

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Questo post doveva essere decisamente diverso, avevo già iniziato ad imbastirlo a inizio anno, man mano che spendevo qualche euro per l’organizzazione del Viaggio.  Inutile piangere sul latte versato, appena abbiamo avuto la conferma di avere qualche giorno di ferie abbiamo puntato su una nuova meta: Nord Reno Vestfalia , precisamente a Colonia .  Abbiamo fatto una settimana, stanziali a Colonia, visitando 4 città che distando da Colonia tra mezz’ora e un’ora e sono facilmente raggiungibili: Düsseldorf Mönchengladbach Aachen (Aquisgrana) Bonn Ma veniamo alla ciccia di questo primo post, sempre molto apprezzato: i costi! VOLO Il volo l’ho comprato a inizio luglio, molto dopo la mia usuale data di acquisto per i voli estivi (febbraio/marzo). Infatti non è costato pochissimo. Però devo dire una cifra del tutto accettabile considerando che è un andata e ritorno con un bagaglio imbarcato e la selezione del posto. Il prezzo è 218,80 Euro . Il volo è stato un dirett...

Organizzare un viaggio nel post Pandemia: la mia esperienza verso Colonia

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Al momento sto pregando che le frontiere con la Russia restino chiuse fino al 30 agosto, di modo da poter avere il rimborso (o almeno un voucher) per i biglietti aerei acquistati a gennaio. Incrociate le dita per me!  Il viaggio sulla Transiberiana dovrà aspettare - almeno - il 2021. Dico almeno perché bisognerà valutare bene le condizioni il prossimo anno e capire se al momento vale la pena prevedere un viaggio del genere, che comporta esborso di soldi notevole nei mesi precedenti e una pianificazione importante, in questo momento. La mia speranza è che sì, si possa organizzare e che l'anno prossimo (l'anno dei miei 40 anni) sia la volta buona. Ma staremo a vedere.  Intanto pensiamo a raddrizzare un po' questo 2020.  Come sapete a marzo sarei dovuta andare a Birmingham ma il volo è stato cancellato a fine febbraio/primi di marzo. Poi avevo pianificato Venezia, per fine marzo, ma l'Italia è stata messa in lock down il 7. Saltato anche quello.  Due mesi di stop compl...