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Fonte di ispirazione. GRAZIE

In questi giorni mi capita spesso di trovarmi di fronte a persone (o avvenimenti) che sono fonti di ispirazione. Tempo fa avevo scritto già su alcune persone che rappresentano i miei fari , persone ispiranti e verso cui aspirare. Ne avevo scritto in un articolo dedicato al mio personalissimo Pantheon   e in uno dedicato invece alle  MIE donne , le mie amiche, che sono donne meravigliose e forti.  Ma i mesi passano, la vita scorre. E le situazioni ci mettono di fronte cose nuove. E persone nuove. Spesso, negli ultimi tempi mi sono trovata di fronte il Cammino di Santiago , soprattutto grazie a una mia carissima amica che lo sta affrontando per la seconda volta.  Attraverso di lei, quello che pubblica sui social network e attraverso la sua esperienza sto scoprendo persone bellissime che sono di ispirazione.  In particolare  Pierangelo e Federico Cappai dell’associazione Diversamente ONLUS , che camminano che hanno camminato, per sensibilizz...

Essere donna oggi, in Italia

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Non è facile essere donna, oggi, in Italia. Soprattutto se si fa parte di quella schiera di ragazze "normali"  citate in questo post del blog " la 27esima Ora"  del Corriere della Sera.  Non è facile perché ci viene continuamente ribadito che non siamo abbastanza belle, non siamo abbastanza provocanti e non siamo abbastanza libertine per occupare i posti giusti. E questo nonostante tutti gli sforzi possibili ed immaginabili che abbiamo fatto fin dalla prima elementare. Ormai non è più neanche questione di conoscere le persone giuste, perché se non ti dai e non sei abbastanza bella resti comunque indietro.  Non è facile in questo mondo confrontarsi con sé stesse, non è facile rimanere "ragazze normali" e non è facile rapportarsi con l'altro sesso che inizia ad avere una visione un po' distorta della cosa. Dalle battute del tipo "ma sì, se fossi donna sarei già in fila ad Arcore", che ti sviliscono fino a farti sentire una stronza per...

Donne e lavoro.. Un percorso ancora difficile

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La notizia di ieri della ditta Ma-Vib. di Inzago che ha pensato bene, dovendo licenziare alcuni lavoratori di lasciare a casa solo le donne perché "almeno stanno a casa con i figli" e perché "tanto il loro è sempre il secondo stipendio" mi ha lasciato davvero perplessa. Ma più della notizia in sé a lasciarmi perplessa sono stato i commenti di alcuni lettori del corriere che dire maschilisti e retrogradi è dir poco. Non che pensassi di vivere in Norvegia, per carità.. Però ragazzi, qui siamo al medioevo. Gente che sostiene che noi donne usiamo lo stipendio solo per il parrucchiere e i vestiti, altri che dicono che una volta che diventiamo madri siamo assenteiste e poco produttive sul lavoro, uomini che ci vedono come una fonte di spesa continua (ristoranti, regali, mantenimento in caso di divorzio) etc, etc... Vorrei iniziare a sfatare qualche mito e a mettere le cose un po' più in chiaro, perché sono stanca di sentire certe cose!!! 1. STIPENDIO FEMMINILE pa...

La scomparsa della diversità

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Mi viene da commentare la notizia della creazione di questo asilo in Svezia dove i bambini non verranno identificati "per sesso" ma verranno tutti chiamati con il termine NEUTRO (in uso tra le femministe) per far sì, questa è la giustificazione, che non nascano discriminazioni. A parte il fatto che voglio capire che genere di discriminazioni di origine sessuale possano nascere tra bambini di 3-6 anni, non trovo neanche giusto il principio alla base di questa scelta. Ho sempre creduto che donne e uomini abbiano le stesse possibilità TEORICHE di svolgere le medesime attività, io posso tirar su un muro così come il mio compagno potrebbe fare una lavatrice, curare i bambini, etc... Sono però convinta che tra donne e uomini esista una differenza REALE, derivata sia da anni di pressioni e condizionamenti sociali, sia dalla genetica stesa che ci fa OGGETTIVAMENTE fisicamente diversi. Credo che il riconoscere queste differenze ed accettarle come parte integrante di ogni essere ...