Posti nuovi

Il Dalai Lama dice che bisogna andare in un posto dove non si è mai stati prima, almeno una volta all'anno.

Quest'anno ho già giocato il mio jolly con Trieste, il primo dell'anno mi sono svegliata in una splendida città di confine, per iniziare il 2014 sotto i migliori auspici. E finora pare stia mantenendo le attese.

Ma il 2014, a quanto pare, sarà un anno vissuto con la valigia. E la cosa non mi dispiace. Anzi.

La prossima meta, quasi del tutto definita, è la Svizzera a bordo del bellissimo Trenino Rosso del Bernina, qui un bell'articolo di "Idee di tutto un po" che lo spiega nei dettagli.
Vista dal trenino - foto di Valeria Panigada
Passerò il mio compleanno nella natura, immersa nelle Alpi. Devo dire che non vedo l'ora. E' un viaggio a cui penso da tempo e finora non ne avevo mai avuto l'occasione o avevo sempre scelto altre mete. Ci sono dei viaggi che hanno bisogno di gestazioni  più lunghe, di aspettare il momento giusto. E i 33 anni sono proprio quello che ci voleva per questo viaggio.

Dopo il compleanno c'è la classica vacanza di fine aprile, dico classica perché con il moroso ormai abbiamo iniziato questa tradizione (e credo sarà molto dura a finire). Dopo Londra e Berlino quest'anno è la volta di un'altra splendida capitale: Parigi. Una città che ho nel cuore da sempre, fin da quando ho memoria. Ai miei nonni capitava spesso di andarci, quando ero piccola. E, nonostante mi portassero sempre dappertutto, quella è sempre stata una città che si tenevano per loro. Poi sono cresciuta e alla fine, presi probabilmente per sfinimento, mi ci hanno portato. Da poco fatti i 18 anni. E ora ho voglia di viverla solo con i miei occhi. E con i 30 anni. In modo personale e più maturo, respirandone appieno l'atmosfera, apprezzandone ogni angolo, pietra, foglia. C'è bisogno di dirvi che non vedo l'ora? Non credo.

Ovviamente in teoria dopo la pausa "pasquale" si dovrebbe attendere l'estate per ripartire.. ma magari un viaggetto nel Monferrato per "Riso e Rose" ci potrebbe anche scappare. Dolci colline, buon vino, ottimo cibo. Vedremo se capiterà l'occasione.

Finalmente poi giungerà l'estate e allora sarà la volta di un altro ritorno. Paesi Baschi. Meta spagnola sognata da tanto tempo. Vissuta un morso e via con la mia socia, tre giorni. Ottocento chilometri.
Zumaia
Quest'anno avevo davvero troppa voglia di tornare in Spagna. E avevo voglia di vivere quei fantastici territori spagnoli con più calma. E così i soliti 10 giorni estivi saranno il tempo giusto per vivere Paesi Baschi (e Navarra) con la giusta dose di tranquillità e voglia di scoperta. Tra spiagge, città storiche e cibi fantastici (strano, parlo ancora di gastronomia...).

E il rientro dalle ferie significherà calma e letargo... Ma neanche a parlarne. Ormai sono già in astinenza dalla mia città del sogno, la mia città ideale. Berlino.
East Side Gallery.
E guarda un po', quest'anno vivrà un anniversario importantissimo. I 25 anni dalla caduta del muro. Con eventi e commemorazioni da pelle d'oca, come l'installazione di luce che farà rivivere il muro. Per non dimenticare. E vorrei tanto essere là. Vivere questo momento. Nella mia città del sogno.

Tanti i progetti. Alcuni sicuri, già prenotati. Altri nella testa già pronti, solo da realizzarli nel materiale. Altri ancora magari un po' nebulosi. Ma chissà... Mai porre limiti alla provvidenza, e ai propri sogni.

Vi ho già detto che sognare viaggi (e organizzarli) mi permette di stare in equilibrio quando sto affogando. Di ritrovare la mia dimensione.
Ognuno nella vita ha le sue priorità. Ognuno nella sua vita mette insieme i pezzi e va avanti cercando di fare (e dare) sempre il meglio. E per me i viaggi rappresentano LA VITA. Il modo stesso per poter mandare avanti la mia esistenza. E trovarne il senso.

Commenti

Post popolari in questo blog

Liverpool: ritrovare i Beatles a Penny Lane

Primo post

Peperoni al forno con crema di tonno

New Brighton: storia di un sogno