Compiti per tutti - 21/27 settembre

Immagina di andare a trovare la persona che sarai tra quattro anni. Quali messaggi importanti vorresti portarle?

Certo che questa settimana il buon Rob non ci rende per niente la vita facile. Insomma, diciamocelo, noi a quella donna del futuro vorremmo fare mille domande non darle messaggi. E d'altra parte, cosa potremmo mai dire a quella donna, che di noi sa tutto?

Poi uno ci riflette bene e scavando in profondità sa che spesso ci si dimentica troppo in fretta del passato. E non si sa nemmeno come si è arrivati a quel punto. Perché si sia a quel punto. E a volte scoprirlo, ricordarsene, ci aiuta a comprendere meglio anche il presente. E ci aiuta ad andare avanti, a migliorare anche il nostro rapporto con noi stessi.
Per questo quel messaggio è importante. Per questo sarebbe importante lasciarsi dei messaggi, degli scritti, in certi momenti. Da rileggere poi con calma, magari per caso, e ricordarsi da dove si è partiti. Ricordarsi i percorsi mentali. Ricordarsi le gioie e i dolori, gli sforzi, le lotte. Tutto questo aiuta. E' terapeutico, soprattutto nei periodi più difficili. Sapete quei momenti nei quali ti sembra che la vita ti scorra accanto e ti pare di non essere in grado di governarla. Dove ti odi per come sei e rimpiangi le scelte, ti maledici per aver preso un treno anziché un altro.
Ecco, in quei momenti, avere un sereno rapporto con la propria IO del passato è terapeutico. Perché ci fa capire che siamo esattamente dove avremmo voluto essere. Perché le scelte, le persone, i pianti e i sorrisi ci sono serviti per essere esattamente come siamo.

E allora è vero che mentre camminavo in Corso Cavour con la Cipi sognavi di essere la donna manager classica con 24 ore, tailleur grigio e chignon. Ma poi sono cambiata. Ho continuato a studiare, ho continuato a vivere e - passando per un innamoramento per il marketing - sono finita ad essere la classica donna che sogna la famiglia stile mulino bianco. Che non le frega niente di far carriera, chiede solo di avere un lavoro che la soddisfi per quelle 8 ore e che le dia uno stipendio almeno dignitoso, ma le interessa coltivarsi e coltivare la sua vita famigliare. Una donna che ama la cucina, ama le sere sul divano con il suo compagno e le cene con gli amici. Vuole viaggiare e scoprire, scoprirsi e ritrovarsi. E sapete cosa c'è? Sono proprio felice di essere IO e sono esattamente quello che volevo essere. E sono il frutto del mio passato. Anche di quelle camminate pavesi.

E quindi cosa dirò a quella donna tra 4 anni? Intanto spero proprio di incontrarla davanti all'asilo (ma questa è una divagazione che c'entra poco), poi fra un gelato e un'altalena, le dirò "questo è quello che sono. Lo sono già ora, sii solo serena con te stessa, perché sei come avresti voluto essere" . E chissà, magari la incontrerò alle nove di sera mentre esce trafelata da una mega riunione irrinunciabile... Ma la frase non cambierà. Sarò cambiata io, d'altronde sono quattro anni. (ma l'asilo sarebbe perfetto).

Commenti

  1. Wow cipi! Qui siamo nel profondo! Punto piu' delicato e piu' intimo! Io ieri io oggi e io fra 4 anni... Condivido con te che mi piace sicuramente la io di oggi che lo è sicuramente grazie a l'io di ieri! Domani o tra 4 anni spero solo di essere felice di me come oggi! Il punto è che oggi sono CONSAPEVOLE di ciò che sono e come dici tu mi sono resa conto che sono esattamente quella che voglio essere e come voglio essere! Non accetto piu' i compromessi con me stessa ;-) Cip

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  2. E questo è l'importante Cipi!! Quello che conta è la serenità con se stessi, alla faccia di tutto il resto.

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