Praga - bella addormentata con tracce di risveglio

Per Praga avevo aspettative molto alte, ne sentivo parlare sempre benissimo e spesso le persone la paragonavano a Parigi (alcuni anche preferendola) e io non potevo che immaginarmi un luogo incantato.

In effetti Praga è sfacciatamente bella come la capitale francese, quei palazzi in stile art nouveau incredibili in ogni angolo (anche molto distante dal centro), colori pastello, linee sinuose e quel tocco di magia ed esoterismo che emana in ogni strada. Tutto questo è Praga. Una città bella, tagliata in due dalla Moldava che crea isole e curve sinuose in centro permettendo di godere di affacci unici. Un castello che la domina dall'alto, con una chiesa con vetrate spettacolari, regalando scorci e viste meravigliose sui tetti rossi di Praga (forse l'unica cosa monocromatica della città).

Avendola vista d'estate ho anche potuto apprezzarne i bei parchi che la circondano e la tagliano. Létna, Vysehrad e la collina Vitkov che separa Karlin da Zizkov. Sono luoghi di una pace assoluta che regalano scorci spettacolari su una città che è indiscutibilmente bella. In alcuni poi (Letna su tutti) ci sono Giardini della birra meravigliosi dove sorseggiare una buona Pilsner godendo di un panorama unico.

E tuttavia c'è un però, e non piccolo. Praga è una città un po' addormentata. Si specchia nella sua bellezza ma le manca il fervore e quel certo non so che per avvicinarla a Parigi.
Anche se qualche piccolo segnale di risveglio c'è, ed è bello che arrivi da una zona che è stata duramente colpita da una alluvione nel 2002 e che ora sta rifiorendo. Zona giudicata malfamata fino a qualche anno fa, ora sta nascendo con una nuova luce e sta dando una spinta a tutta la città.

Questa zona è Karlin - Praga 8. La via principale è la Krizikova, ci passa la metro e un tram che porta dritti in centro passa a pochi passi. I collegamenti col centro sono facilissimi (e anche a piedi si parla di pochi passi). Qui non c'è la vetrina del centro ma alcune case e piazzette sono spettacolari, esempi di liberty e art nouveau perfetti che fanno subito capire che siamo a Praga.
La realtà che più mi è piaciuta è sicuramente quella (di cui ho già parlato) di Viadukt Kreativnì, ma è l'aria in generale che si respira qui a Karlin ad essere speciale, piena di fermento intellettuale.

C'è ancora molto da lavorare, ma qui si stanno trasferendo giovani artisti e giovani famiglie e tante cose stanno prendendo forma. Localini che aprono, ristoranti anche interessanti che aprono le porte e poi la vicinanza a Zizkov (raggiungibile con un tunnel sotto la collina) aiutano a renderla una zona viva la sera.

Zizkov è l'altro quaritere di Praga che da segni di risveglio. Zona giovane e piena di baretti e locali, aiuta a vivere la Praga by night senza andare nel centro che sembra un parco divertimenti (colmo di persone).

Qualche segnale c'è. Ora speriamo si svegli anche tutta la città perché una bellezza così merita più vitalità.

Volete scoprire di più sul viaggio che mi ha portata qui? Ecco il link che fa per voi, dritto dritto all'inizio di Confini & Fenici

Commenti

Post popolari in questo blog

Liverpool: ritrovare i Beatles a Penny Lane

Primo post

Peperoni al forno con crema di tonno

New Brighton: storia di un sogno