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I pilastri della terra

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I pilastri della terra è un libro fondamentale, che tutti dovrebbero leggere. Io finora l'avevo sempre snobbato e avevo torto. I pilastri della terra è un libro assolutamente attuale, anche se la prima edizione risale al 1989. La costruzione della cattedrale di Kingsbridge è il perno attorno a cui ruotano le storie dei personaggi che animano questo grande romanzo. Cavalieri, conti, costruttori, streghe, trovatori e priori. Un intero villaggio dei primi dell'anno 1000 in Inghilterra. Follett nel suo ambiente naturale: le grandi saghe familiari. Lui è bravissimo a far scorrere il tempo sui personaggi, e tramite loro far passare la storia, raccontare il mondo. L'avevo visto con la trilogia del secolo e questo romanzo (scritto molto prima) lo conferma a pieno. Ma dove sta l'attualità? vi starete chiedendo voi. Tutti i personaggi di questo romanzo vivono nel timore di Dio, convinti di servirlo. Ma ognuno a modo suo. La lotta eterna tra bene e male ma vista sotto la l...

Desenzano sul Garda, perfetta gita fuori porta

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Spesso si tende a non conoscere il bello vicino a noi, in questo caso devo fare mea culpa. Non che non conoscessi il Lago di Garda, ci avevo bazzicato qualche sera per un buon piatto di pesce, alcune volte per un pranzo o una cena di ritorno dall'Alto Adige e via discorrendo. Non gli avevo, e questo è il mea culpa, dato possibilità in quanto a gita fuori porta domenicale volta alla vita di "mare" e a due passi per la città. Domenica abbiamo preso da Lambrate il treno alle 9.30 e siamo arrivati a Desenzano poco prima delle 11. Giornata splendida, non una nuvola in cielo e temperatura perfetta. La passeggiata dalla stazione al lungo lago è piacevole e subito da l'idea di una città attenta ai dettagli, curatissima e molto bella. Belle le case nobiliari con grandi giardini, belle le stradine semi-pedonali del centro e bella la passeggiata lungo il lago. Sembra davvero di essere al mare. Il Lago è il più grande d'Italia e lo si percepisce poco come lago. Sembra p...

Tra confini e fenici

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Il count down sul mio telefono dice che mancano 27 giorni alla partenza (e dice anche che tra 39 giorni sarò a Berlino). Il tempo scorre veloce, la voglia della partenza è incontenibile ormai. Scorro le pagine di instagram delle città che visiterò, cerco notizie sui giornali on line, ogni scusa è buona per guardare qualche foto, spero sempre in un documentario ad hoc. Guardo gli aerei nel cielo e so che tra pochi giorni sarò anche io lassù (dopo aver sbuffato come sempre in coda ai desk EasyJet - ma perché vi ostinate a fare un check in unico per tutti?), felice ed emozionata. Mentre sarò sull'aereo, pur avendo aperto il libro che leggerò al momento, so già che freneticamente scartabellerò tra le pagine stampate, le guide, cercando la cartina per arrivare dall'aeroporto all'albergo, verificherò di avere la prenotazione mille volte, ripasserò in testa quello che dovrò dire. Intanto però, oggi, posso dire che è tutto a posto, organizzato nei minimi dettagli. E ho ...

Una giornata al mare.. senza il mare. Benvenuti ad Amburgo

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Da Amburgo il mare dista 100 km, eppure non appena si mette piede in città ci si sente circondati dalla tipica aria marinara : i gabbiani sostituiscono i piccioni, i locali con spiagge/palme e ombrelloni spopolano e la gente è rilassata e tranquilla. In qualsiasi punto voi siate della città potrete raggiungere comodamente l'Elba: il mare degli amburghesi. Ma ancora meglio, potrete andare in spiaggia! Il luogo migliore per godersela è, a mio avviso, lo splendido borgo di Blankenese ad ovest dal centro. Raggiungere questo paradiso è semplicissimo, ci si arriva grazie alla linea S1 (quella, per intenderci, che prenderete arrivati in aeroporto per dirigervi verso il centro città) direzione Wedel. L'arrivo alla stazione è comodissimo per godere della passeggiata attraverso il caratteristico borgo verso le spiagge. Al ritorno - se non volete farvi centinaia di gradini o salite impegnative potrete prendere il pullmino che dalla spiaggia porta verso la stazione. ...

Liebster award: sono stata nominata (e ora lo sei anche tu!)

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Domenica da Presidente di seggio, una luunga domenica.  Verso l’ora di cena, vedo un messaggio su facebook da parte di Lui Xi di ViaggioIoGi una ragazza conosciuta tramite un gruppo di malati di viaggio su facebook con la quale ci siamo scambiate un po’ di dritte di viaggio.  Non poteva esserci messaggio più gradito! Lui Xi aveva deciso di nominare il mio blog ai Liebster Award  (vi ricordate, ne avevo già parlato sulmio blog l’anno scorso ). Oggi ho letto l’articolo di Lui e ho scoperto molte cose interessanti su di lei. Ora tocca a me farmi “intervistare” e poi nominare alcuni blog interessanti che seguo. Le regole dei Liebster Awards sono poche e semplici, oltre a ringraziare il blogger che ti ha nominato, bisogna: 1. Si risponde alle domande proposte da un blogger 2. Si nominano altri blogger che seguiamo 3. Si formulano 10 domande per loro 4. Si comunica ai blogger la nomination Eccoci qui allora, partiamo con l’intervista (che come già ...

Amburgo: spiriti liberi, aringhe e l'essere al mare senza mare

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Verde ad Altona Amburgo è una centrifuga di sensazioni per nulla facili da descrivere. Ogni strada, ogni angolo, nasconde un’anima nuova e diversa che vale la pena esplorare e che resta attaccata all’anima. La prima sensazione, non sarò certo originale nel dirlo, è di essere immersi in una foresta . Per tutto il tragitto (non lungo) dall’aeroporto ad Altona, siamo stati circondati da alberi, fronde, verde selvaggio e verde curato. A perdita d’occhio. Elbeberg, verde e vista sull'Elba Poi si esce dalla metro, ed ecco che si viene investiti dal silenzio. Sì, Amburgo pur essendo una città da 2 milioni di abitanti, è silenziosa . La stazione di Altona (una delle principali della città) è circondata da vie pedonali dedite a shopping alimentare e non e bar-ristoranti. Luoghi dove camminare serenamente (stando solo attenti a non calpestare la pista ciclabile – sfrecciano come missili) godendosi la (propria) città. Persone serene, verde e tranquillità è di questo che si è c...

I baci sul pane

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Un regalo particolarmente azzeccato, l'unione di due grandi passioni: la lettura e la Spagna, questo è stato per me I baci sul pane , ultima fatica di Almudena Grandes, scrittrice spagnola che intreccia storia e narrativa indagando sulle anime del suo Paese. E lo fa molto bene. I baci sul pane è un romanzo che parla della crisi, delle anime della Spagna e di ciò che ci aiuterà ad uscire da questa fase: la capacità di fare comunità, di sostenerci ed aiutarci. I personaggi che ce la fanno, che riescono nonostante tutto ad andare avanti sono quelli che hanno attorno la comunità , fatta di famiglia, amici, conoscenti, bar, parrucchieri, ecc. Una rete sociale che sostituisce, si sovrappone allo Stato dove lo Stato manca. Ci aiuta a superare i momenti più bui e aiuta anche lo Stato a non commettere sciocchezze (come la chiusura di un consultorio di quartiere). C'è anche chi fallisce, perché la crisi qualcuno lo lascia indietro. A qualcuno il peso sulle spalle pesa troppo. I bac...