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La meccanica del cuore

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Edimburgo, la sua magia, la sua bellezza. Una notte gelida, la più fredda del mondo. Una strana dottoressa in una casa sopra la collina che domina la città. Una prostituta bambina che mette al mondo un bambino con il cuore congelato. Un orologio che aiuta il cuore a funzionare. O no? Questa è la storia de La meccanica del cuore , libro romantico di formazione e viaggio, per l'Europa e dentro se stessi. Un cuore, ogni cuore, ha la sua meccanica e le sue ragioni di rottura. E l'amore è la principale causa di frantumazione del cuore. Può un gesto di protezione estremo diventare in fondo la rovina di un uomo? Fino a che punto il nostro cuore condiziona la nostra vita? E perché difficilmente riusciamo a riprenderci quando si spezza, almeno del tutto? Tante sono le domande a cui questo libro prova a dare una risposta, il tutto avvolto in un'atmosfera da film di Burton, noir e assurda per molti versi. Dove un ragazzino di 15 anni parte in treno da Edimburgo, incontra Jac...

Metrò Milano

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Avevo molte aspettative su questo libro che mi ha regalato mio cugino per Natale, forse perché uno dei miei primi amori letterari è stato Zazie nel metrò , che ha fatto crescere in me l'amore incondizionato per Parigi e la sua metropolitana. In realtà Metrò Milano  di Paolo Melissi non ha nulla a che fare con Queneau e incarna, in molte sua parti, molte cose che odio di chi cerca di descrivere Milano. Specie se non milanese. Possibile che si debba per forza raccontare la città come qualcosa di triste, un incrocio continuo di umanità allo sbando, sole, scontrose o pazze, solitudini che camminano come zombie. Perché? Ovvio che in una città solitudini e gente incazzata ci siano, il lunedì mattina alle 7 mentre ti rechi al lavoro facilmente non avrai lo sguardo sorridente. Ma Milano - e tutte le città - sono anche altro. Hanno anche altro. Invece quando vado ad una mostra fotografica o leggo libri di questo genere inizio a credere che la mia città sia una sola grande periferia degr...

Bomber Renegade

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Per caso, qualche mese fa, mi sono imbattuta nel libro St Pauli siamo noi. Divorato in qualche pausa pranzo mentre preparavo un fine settimana ad Amburgo. Da lì mi sono appassionata alla storia del St Pauli e alle implicazioni politiche del tifo e ai suoi legami internazionali. Già da tempo invece covavo la passione per la storia del Regno Unito e dell' Irlanda e del loro rapporto. E da poco ho finito di leggere i diari di Bobby Sands. Un po' per tutti questi motivi, quando su una pagina facebook che seguo è stata data la notizia della pubblicazione del libro Bomber Renegade - un soldato di sua maestà al servizio dell'IRA , ho voluto accaparrarmene una copia il giorno dell'uscita. Poi i mille libri sul comodino si sono messi fra noi e alla fine è stato il primo libro iniziato nel 2017. E l'ho divorato in un giorno. Dalla mattina alla sera. Il libro è, semplicemente, la storia di Micheal "Dixie" Dickson. Figlio di genitori scozzesi (con padre prote...

Il marchio dell'inquisitore

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Che soggetto lo Svampa ! Un inquisitore sui generis, che si basa sui fatti e odia i sospetti e usa l’interrogatorio solo come ultima spiaggia. Un investigatore moderno in tutto e per tutto che si trova ad indagare su una serie di delitti nella Roma del ‘600. Noi siamo frutto del nostro passato , le scelte che facciamo, i demoni che ci portiamo dentro, arrivano tutti da lì.  Nel caso di Fra' Girolamo Svampa, il passato lo tormenta e in questa indagine lo metterà di fronte alla vendetta e a se stesso. Sì perché lo Svampa nasconde qualcosa nel suo passato che avrà a che fare con questa indagine e che lo metterà alla prova. Simoni ci porta questa volta nella Roma del Secolo di Ferro , tra storia, antichi mestieri e intrighi di palazzo. Come sempre lo fa con maestria creando personaggi complessi, ricchi di sfaccettature. E se lo Svampa è il sicuro protagonista, poco sarebbe senza la sua spalla: il Capiferro . Personaggi entrambi che vanno oltre le apparenze e le gerarchie, ...

Buon Trento a tutti!

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E chi se l'aspettava una città così bella? Sapevo che era carina e ne avevo qualche sparuto ricordo di bambina. Ma non mi aspettavo una città così vivace, interessante e con così tanti spunti. Per non parlare del suo essere ottima base di partenza per infinite escursioni nelle vicinanze, da Merano a Madonna di Campiglio, da Campitello a Vipiteno. L'alloggio, il bell'ostello " Giovane Europa - Gaya Project ", è di fronte alla Torre Vanga , torre di accesso alla città costruita nel '200 e che oggi ospita mostre collegate al MART (una magnifica realtà). Da lì si accede al centro storico, praticamente tutto ad accesso limitato ai veicoli (quindi si cammina comodi e senza problemi) e si arriva in due minuti alla bellissima piazza Duomo : una delle più belle d'Italia a mio parere! Una meraviglia con la Chiesa, le belle case, di cui alcune affrescate (sarebbe bello vederle restaurate!) e la fontana che ne segna il centro. La vita di Trento scorre int...

#Traveldreams2017

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Dicembre sta finendoooo, e un anno se ne va (per parafrasare i mitici Righeira, che ho contribuito a fare odiare ai frequentatori del Mediteranee di Pegli). E si è qui a far bilanci e progetti. Io non amo troppo guardarmi indietro, mi ci soffermo solo ogni tanto per scoprire - sopratutto - cambiamenti e passi avanti fatti nel corso degli ultimi tempi. E così il progetto di  Farah - viaggi nel cassetto ,  Pensieri in viaggio  e  Respirare con la pancia   che guarda al futuro e ai desideri di viaggio mi è piaciuto da subito. E come ormai di abitudine negli ultimi anni, eccomi qui a condividere con voi sogni (più o meno concreti). L'anno nuovo mi vedrà in realtà in viaggio - come sempre - e più precisamente a Trento (una consuetudine quella del viaggio di fine anno che non voglio abbandonare). L'Alto Adige lo conosco abbastanza bene, il Trentino molto meno, sarà una buona occasione per approfondire la conoscenza con questa terra!  Ma non del solo...

Il labirinto degli spiriti

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Nell'introduzione a Il labirinto degli spiriti (di Juliàn Carax) c'è una frase che dice:  [...] e poi la speranza che ogni creatore di racconti si porta dentro: che il lettore abbia aperto il cuore a qualcuna delle sue creature di carta e le abbia dato qualcosa di se stesso per renderla immortale, sia pure per pochi minuti. Posso assicurare a Julian (e a Carlos) che nel mio caso sono andati molto oltre a questo. I personaggi dei libri mi entrano nell’anima . Pagina dopo pagina è sempre più difficile staccarmi da loro, farli uscire dalla mia testa, dalla mia pelle.  Con Zafón mi succede più che con altri. E con il suo ultimo romanzo ancora di più.  Forse perché le protagoniste sono soprattutto le donne , grandi donne forti ricche di fragilità. Perché una donna è tanto più forte quanto riesce a vivere appieno le sue fragilità e sputarle in faccia al mondo. Ad ogni attacco di Alicia  (e nella sua disperata ricerca di se stessa) , nella pragmaticità di Bea ...