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Capodanno tra Chianti, prosciutto, mura e torri

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Quest'anno Capodanno regalava un bel ponte di tre giorni pieni, quindi la scelta della meta è stata impegnativa e ponderata molto bene. Alla fine la scelta è ricaduta su Lucca, città medioevale ricca di fascino e con la possibilità di metterci un giorno a Pisa per sfruttare al meglio i giorni di ferie. E via, treno da Milano e in circa 4 ore si arriva. l'ingresso di piazza Anfiteatro Lucca ci accoglie con una giornata non troppo fredda e la nostra padrona di casa che ci viene a prendere in stazione, anche se la stanza non è per niente lontana dalla stazione. Il posto è bellissimo, gestito da Valentina una padrona di casa gentile e attenta. Lei e sua mamma si aiutano a vicenda nella gestione e sono gentilissime, anche prima del nostro arrivo mi hanno aiutato molto per la ricerca del ristorante dove fare il cenone e altre richieste. Il posto è molto carino, una stanza grande con un bagno perfetto, romantica, in una casa a due passi da piazza anfiteatro, all'interno de...

La verità sul caso Quebert

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“Se iniziate questo romanzo, siete fottuti” . Così recita la parte iniziale della recensione di Bernard Pivot su “Le Journal du Dimanche ” e credo non ci sia definizione più appropriata per descrivere l’effetto che fa questo libro. A me il libro lo ha consigliato un’amica che, più o meno, mi ha detto le stesse cose. Non riusciva a staccarsi dal libro, lo portava ovunque, appena aveva tre minuti liberi correva a leggere qualche pagina. Questo libro ti risucchia in un vortice . E così è capitato anche a me. Ho visto il libro nella libreria della stazione di Firenze, al rientro da un viaggio, e ho deciso di comprarlo. Stavo per finire il libro che avevo tra la mani e me ne serviva uno di scorta se lo avessi finito prima di arrivare a Milano. E fu così, da allora, da Bologna, sono stata risucchiata da questo vortice. Di solito ho il libro in ufficio, lo leggo durante la pausa pranzo, quando spengo lo schermo del PC. Quando esco lo lascio li, a casa sul comodino ho dei libri di una r...

#Traveldreams 2016

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Ormai ci siamo, poche ore e il 2015 sarà solo un ricordo (bello o brutto fate voi). È il momento di guardarsi indietro per un attimo, salutare le cose positive e seppellire quelle negative e buttarsi verso il nuovo. Spero che il 2016 mi porti una ventata di novità , aria fresca nuova, sento la necessità di un cambiamento, di voltare qualche pagina di questo libro. Sto muovendo qualche passo e spero si realizzi qualcosa, staremo a vedere. Ma siamo qui a parlare di cose concrete, di viaggi, come ormai da tradizione grazie a Farah - viaggi nel cassetto , Pensieri in viaggio e Respirare con la pancia .  E allora ecco qui una piccola lista, quattro di questi sogni si realizzeranno di certo, sono sogni cui sono riuscita a dare concretezza, gli altri tre invece sono speranze. Desideri che magari si realizzeranno entro il 31 dicembre, o magari resteranno promesse non mantenute, pronti per il 2017.. Lucca ( done ) : questa sarà la città dove quest’anno saluterò il 2015. Di Lucca ho ...

10 straordinari libri letti nel 2015

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Io al parco, leggendo in pausa pranzo Quest'anno ho letto 27 libri (ho iniziato il 28esimo che finirò, tra un cenone, un pranzo e un brindisi, nel 2016). Devo ammettere che trovare i 10 preferiti non è stato facilissimo, quest'anno ho avuto la fortuna di avere tra le mani sempre ottimo materiale! Ad ogni modo, fine anno tempo di bilanci e anche quello letterario tocca farlo. E allora partiamo, dal fondo (per creare suspense). (10) Un gran bel libro è NOTIZIE DA UN'ISOLETTA (B. Bryson), il viaggio di addio alla Gran Bretagna (come terra adottiva) da parte dell'autore. Un viaggio anche dentro la società inglese e i suoi mutamenti degli ultimi 30 anni. Un libro imperdibile per gli amanti di quest'isoletta! In fondo a questa mia personale classifica non potevo non mettere il caro Follett, scoperto quest'anno (mea culpa) e la sua (9) TRILOGIA DEL MILLENNIO . Della trilogia, al momento, ne ho letti solo due, e pure partendo dal fondo! La storia del mondo att...

Nella testa di una Jihadista

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Anna Erelle è una giovane giornalista che si occupa principalmente di periferie, nel senso più ampio del termine.  Invece, ho sempre nutrito un certo interesse per tutto ciò che ha a che fare con comportamenti devianti. Poco importa la loro origine: che riguardi la religione, la nazionalità o il contesto sociale, l'errore che ha portato alla fatale caduta di questi destini mi affascina .  Al momento sta lavorando sul reclutamento di giovani occidentali tra le file dell’IS e per farlo si è creata un suo profilo Facebook. Un week end come tanti, è a un punto morto, dal profilo del suo alter ego posta un video, come tanti. Da quel momento Anna viene catapultata in una nuova realtà, una nuova vita, ai limiti della schizofrenia. Anna si muove sul filo del rasoio, in un equilibrio sempre più precario. L’inchiesta ci porta in profondità dentro i meccanismi di reclutamento dello Stato Islamico ma non solo. Riesce a farci entrare davvero nella testa dei ragazzi che vengono ...

L'infelicità araba

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Un libro - manifesto, 90 pagine, con un significato immenso .  Scritto nel 2004, quasi come un testamento, da parte di Kassir (morto assassinato nella sua Beirut nel 2005) e rivolto agli arabi e a noi occidentali, allo stesso modo. Perché si può parlare, per stessa volontà/ambizione dell’autore, sugli arabi e per gli arabi.   Un libro che è, prima di ogni altra cosa, un grido di libertà e democrazia.  Questo libro, nelle parole della postfazione di Elias Khuri (intellettuale libanese di primo piano), "[...] ha la forza di un testamento e la forza visionaria di un inizio". Samir Kassir è stato ucciso da quell'infelicità araba che cercava di smantellare, anche attraverso l'adesione all'Intifada dell'Indipendenza libanese, di cui era esponente di primo piano. Sempre tornando a Elias Khuri, " Questo è il segnale più vistoso dell'infelicità araba. Che un giornalista, uno scrittore, sia messo a morte perché imputato di libertà." Ma da dove arri...

L'inverno del mondo

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Gli anni più bui della nostra storia raccontati senza falsi moralismi da un Follett splendido. L'ascesa del nazismo, le colpe dei tedeschi e del mondo , le brutalità del comunismo, i tentennamenti dell'America, la bomba atomica, le spie, il commercio, gli accordi. La guerra, le guerre. Le storie dei personaggi che si intrecciano con la storia.  Un romanzo avvincente, una grande saga familiare, della famiglia allargata dell'umanità. Ci siamo dentro tutti, ci sono i nostri sentimenti, la nostra crescita . Il nostro essere più profondo. Ne L'inverno del mondo , secondo libro della trilogia del secolo, Follett ripercorre gli anni dal '33 al '48, gli anni che hanno plasmato la società di oggi. C'è tantissimo dentro questo libro, l'emancipazione femminile, la dislessia, gli omosessuali, le persecuzioni di nazismo e comunismo, la nascita dell'ONU, la corsa all'atomica. Sopratutto c'è il riconoscimento del ruolo importante delle donne nella r...