#LondonBDay: Greenwich tra meridiano 0, street food e viste sulla city

Il giorno del mio compleanno Londra mi ha accolta con un cielo azzurro che più azzurro non si poteva. C'erano cose da sbrigare, bagagli da lasciare in aeroporto e altre cose del genere e poi sarebbe stata Greenwich!
Il cielo azzurro non è durato molto ma ragazzi, questa è Londra, questa è la primavera e sopratutto settimana scorsa nevicava, quindi non lamentiamoci troppo!





Dal City Airport non ci vuole niente ad arrivare a Greenwich: si prende il DLR fino a Woolwich Arsenal, poi da lì la southeastern e si è subito a Greenwich!

Greenwich ti accoglie come un paese, di fatto è un quartiere del più ampio Borgo Reale di Greenwich, formatosi nel 1965 dal'unione di altri borghi e quartieri di questo pezzo di Londra.
Passeggiare per le sue vie è piacevole e ci si rende subito conto di essere in un centro universitario.



L'università, elegante, vista Tamigi, domina gran parte della città. In questi palazzi nacque Elisabetta I (tanto per far capire la storia che di qui è passata).








Greenwich è stata anche storicamente sede di grandi cantieri navali e a simboleggiare ancora oggi questa storia restano il Cutty Sark, che navigò per anni verso le Indie sulla rotta del commercio del te e della lana e il Museo Marittimo.



Il Museo Marittimo sottolinea l'ingresso all'immenso parco di Greenwich. Parco che ospita altre due grandi attrattive del circondario: l'osservatorio e il meridiano 0.








Io sono molto legata a questo meridiano e a Greenwich in generale, dai tempi in cui, bambina, mia nonna per mandarmi a letto decretava che era arrivata "l'ora di Greenwich"!
Per me trovarmi, letteralmente, abbracciata al Meridiano 0 è stata un'emozione fortissima!

Ma non di soli ricordi ha vissuto questa gita a Greenwich. Ovviamente io non potevo non trovarmi a girovagare per un mercato. Lunedì mattina era un po' spento, ma la parte di street food è stata comunque interessante, tra tacos, panzerotti pugliesi e samosa indiane. Giusto per ribadire che qui a Londra il Mondo si incontra e, grazie alla tavola, convive pacificamente scambiandosi sapori e favori.





Ultima tappa prima di rientrare a Woolwich Arsenal, prendere il DLR e - purtroppo - l'aereo per casa, è stata a Charlton. Sobborgo con poco di noto e interessante se non uno stadio, quello del Charlton, squadra dalle alterne fortune (che per una stagione ha giocato al Boylen).
Dopo qualche foto (io i mercati, lui gli stadi, questo è il patto), un te caldo a Woolwich è l'ora di tornare all'aeroporto.












Arrivederci Londra! Perché questo è chiaramente solo un arrivederci! 

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