Da Bulgakov a Tolstoj: girovagando per una Mosca diversa

Questo giretto per Mosca parte dalla stazione di Mayakovskaya, una delle stazioni del metro più belle della città.
La stazione è stata inaugurata nel 1938 e nello stesso anno premiata all'Esposizione Universale di New York.
L'architettura è tipica del periodo stalinista post bellico e la sua particolarità sta nell'essere la prima stazione della metro al mondo con uno spazio a singola volta, sorretto da due colonnati sui lati. La sua meraviglia sta nelle decorazioni art deco, oltre che nella simmetria perfetta. Restate quanto volete ad ammirarla.




Una volta usciti prendete Bolshaya Sadovaya, il vialone, in direzione centro/Arbat, e ammirate le prime architetture art nouveau. Dopo qualche centinaio di metri imboccate il sottopassaggio e risalite  prendendo per Malaya Bronnaya.







Sembrerà già di essere in un'altra Mosca fatta di strade strette, palazzine basse e atmosfera parigina. A pochi passi ci sono i laghi del Patriarca.



Ormai di laghi ne è rimasto uno solo, il parco è magnifico e seduti ad ammirare il paesaggio (in estate con la natura rigogliosa, come d'inverno con il lago ghiacciato e i bambini che pattinano) ci si immerge completamente nelle atmosfere de "Il maestro e Margherita". Quando sarete stanchi della natura bucolica, riprendete Malaya Bronnaya e contemplate i suoi bei palazzi, particolari, e le mille attività commerciali che si svolgono al pian terreno.
Girate poi verso destra in Bolshaya Bronnaya, a un certo punto vi ritroverete in un bellissimo passaggio pedonale in mezzo agli alberi. Al fondo di questa via si trova l'ambasciata del Sud Africa, un bellissimo palazzo.
a pochi passi su Spiridonovika potete ammirare una bellissima casa, si tratta della casa di Gorky (uno scrittore sovietico vissuto qui tra il 1931 e il 1936). Esempio altissimo di stile Nouveau a Mosca, meravigliosa.
Vicino a questa casa si trova una chiesetta ortodossa davanti alla quale si può trovare una statua a Tolstoj, imponente.

Da qui noi abbiamo preso un autobus, che ci ha portati dritti verso Ottobre Rosso. Ma si possono fare molte cose, come ad esempio proseguire e arrivare fino a Nuova Arbat, passeggiando ancora per questo quartiere così ricco di bella architettura (non che il resto della città ne sia privo!).








A voi la scelta, qui la mappa.








Commenti

  1. Spero proprio di andarci prima o poi :) se solo non ci volesse il tempo per fare il visto, uff

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Una stanza tutta per sé

Teoria della classe disagiata

Cinque posti (più uno) dove trovarsi bene a Firenze

Ascoltare un libro - le mie orecchie alla prova Storytel