Le immagini della memoria, una volta fissate con le parole, si cancellano. (I. Calvino - Le città invisibili)
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Visto il tempo che c'è qui ho deciso di postare questa fotografia, un luogo meraviglioso, unico.... L'Africa così vicina, il mare, il vento... che bei ricordi.....
Ho visto questo book tag sul canale YouTube di Matteo Fumagalli e mi è subito piaciuto, credo molto nella regola di “non avere pietà” coi libri che non ci piacciono, quindi il Do Not Finish Book TAG mi calzava a pennello! Ecco qui le 8 domande (ovviamente, come sempre, fatemi sapere le vostre idee in merito) Abbandoni i libri Lo faccio senza troppe remore, ci sono troppi libri giusti per me per perdere tempo con un libro che non mi sta piacendo. A seconda del libro e del motivo dell’abbandono, posso decidere di riprenderlo magari in seguito: a volte è solo il momento sbagliato Se non finisci un libro, lo conteggi come un libro letto del mese? Lo conteggio come finito se ho almeno superato la metà. Mi capita anche di abbandonare libri molto prima della metà perché mi rendo conto da quasi subito che non fanno per me. Altre volte, per vari motivi, provo a incaponirmi, e allora tendo a considerarlo letto. C’è differenza tra “non finire” e “metterlo da parte”? Non finire è un qualcosa ...
Qualche giorno fa, in un gruppo di appassionati di viaggi che frequento su Facebook, si è aperta una gran discussione su un post che recitava più o meno così: "spesso di dice che si lascia il cuore in ogni posto che si visita, ma ci sono dei luoghi che non vi sono piaciuti/vi hanno deluso". Tralasciamo le singole risposte che partono da esperienze e gusti personali e non sono pertanto giudicabili. Non credo ci siano città belle in assoluto o città orrende, il concetto stesso di bellezza è soggettivo e in ognuno di noi ha parametri diversi. Certo, un minimo di oggettività ci vorrebbe perché dire che Venezia è orrenda mi sembra un po' esagerato, tuttavia de gustibus non disputandum est. Quello che emergeva con forza dal post e da alcuni commenti era il concetto forte di lasciare il cuore , come qualcosa di negativo, come se chi prova questo sentimento nei vari viaggi che fa fosse sbagliato, non profondo, addirittura si legge che ci lascia il cuore è uno che viaggi...
Tutti associano St Pauli alla Reeperbahn ma è molto più di questo. Le origini di St Pauli risalgono al '600, quando accanto alla città di Amburgo (ma fuori le mura) venne creato un sobborgo dedicato ad industrie e commerci. All'epoca la Reeprbahn era la via dei fabbricatori di corde (Reeper, nel tedesco dell'epoca) ed era ancora molto lontana la fama di oggi. Col passare del tempo anche i cittadini poterono trasferirsi a St Pauli, restando tuttavia fuori dalle mura di Amburgo . Crebbero i commerci e le attività "poco presentabili" che potevano così essere chiuse fuori dalla porta della città. Così St Pauli crebbe come quartiere popolare , frequentato da portuali, operai e dai nobili in cerca di piaceri (alcol e donne). Rimase a lungo border line , St Pauli, anche una volta inglobato nella città di Amburgo. Mantenne sempre forte e ben chiaro il suo spirito libertario e anarchico , poco incline a sottostare a regole decise da...
L’altra sera durante una cena è partita una discussione filosofica sul viaggio . Ognuno ha sempre la sua idea sul viaggiare, ognuno ha cose che piacciono e cose che meno. E meno male che è così: sai che noi altrimenti?! Attorno a quel tavolo c’era chi sosteneva che si annoia a visitare una città, tolti monumenti e musei. Al contrario io amo visitare le città (e le cittadine, non faccio discriminazioni dimensionali!), senza avere una meta precisa, senza un elenco di cose “da vedere” . Anzi, io quasi odio gli elenchi di cose “da vedere”, quasi fosse necessario depennare un certo elenco di cose per dire di aver realmente visto una città o un’altra. Poi, chiaro, quando scopro una città poi trovo dei luoghi del cuore che consiglio di vedere agli amici, o che ritengo (in cuor mio) “necessari” per comprendere quella città. Ma è più una cosa intima, una mia idea, più che un elenco di “must” imprescindibile. Ma torniamo all’argomento centrale, la visita a una città. Sono un animal...
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