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I non-luoghi come luoghi dell'anima

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Qualche giorno fa Giovy (di Emotion Recollected in Tranquillity) ha in qualche modo risvegliato in me la voglia di scrivere questo post.  Lo dico spesso, lei mi ha ispirata e mi ha aiutata ad appassionarmi al Regno Unito e a capirlo meglio.  In questo caso però non si parla di Regno Unito ma di qualcosa di più filosofico: di stati dell’anima.  Da poco ha inaugurato la metro 4 a Milano il cui capolinea è l’aeroporto. Il giorno dell’inaugurazione io parevo una bambina il giorno di Natale: così felice ed emozionata di riuscire ad arrivare in metro dentro l’aeroporto (per altro da casa mia sono non più di 10 / 15 minuti) e con un’amica mi sono ritrovata a passeggiare per Linate (tra l’altro ristrutturato di recente) felice come una Pasqua!  Io amo i non-luoghi . I luoghi di passaggio, di incontro, che non si definiscono per quello che sono ma più per quello che rappresentano e per le emozioni che ci vivono dentro.  Le stazioni sono i miei preferiti, non arrivo all’...

Guida sentimentale a Berlino

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C’è chi non ama tornare nei luoghi visitati, gli basta mettere bandierine e dire “ci sono stat*”. Io no, io sono una a cui piace tornare e ritornare nei luoghi in cui sente un feeling (a volte anche in quelli in cui l’amore non è scattato, proprio per capire perché e magari farlo scattare: com’è stato per Londra).  Berlino è un luogo in cui, potendo, tornerei più volte all’anno. L’ho vista ormai in ogni stagione e ho sempre trovato la città che ho amato al primo sguardo, che ho sentito sotto pelle fin da prima di partire. L’ultima volta è stata speciale perché l'ho fatta scoprire a una persona per me importante e perché era da tanto che mancavo e ho scoperto un nuovo centro, un nuovo ombelico, per me  Alexander Platz , lo so. Per molti di voi non sarà una sorpresa, ma io l’ho sempre usata più come zona di passaggio, cambio mezzi, ritrovo. Questa volta invece l’ho vissuta più volte, ci ho bazzicato dentro, ne ho visto le mille sfaccettature e sì, è stata l’ombelico di tutta la ...

#UnMesetraleRighe - febbraio di mille domande

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  Allora viaggiare con te mi sembrava una fuga in avanti per paura di restare bloccati  (Viaggiare controvento - AA.VV.) Libri letti 10 Voto medio 3,70 Titolo Autore Tempo lettura (gg) VOTO Emma Jane Austen 9 4 Agatha Raisin: As the pig rurns M.C. Beaton 5 3 Il cigno nero Nicholas Taleb Nassim 12 1 La straniera Claudia Durasanti 3 3 Viaggiare controvento AA VV 4 5 Hell Bent Leigh Bardugo 7 4 Aboliamo le prigioni? Angela Davis 8 5 A occhi chiusi Paula Hwkins 3 3 Dickens e Prince (uno speciale tipo di genio) Nick Hornby 3 5 Trust Hernan Diaz 14 4 TOP del mese Viaggiare controvento (AA.VV.): noi tendiamo a dare molte cose per scontate e il poter viaggiare, l’aver diritto a farlo, avere un passaporto e usarlo, rientra tra queste cose. Ma fino a pochi anni fa una grossa fetta di mondo (e ancora oggi una grandissima parte di umanità) questo diritto non lo aveva. Viaggiare era difficile, visto come sospetto specie se fatto soli, ed ostacolato in molti modi. Ma l’umanità è ingegnosa ...

#MyMittelEuropa: Vienna città giardino

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  Helsinki per me è un bosco con una città dentro. Vienna invece un giardino.  La cosa può non apparire così chiara se si osserva la città dalla cartina, si vedono dei parchi qua e là ma senza capire l’effetto d’insieme.  A Vienna ovunque posi lo sguardo il verde sarà nell’inquadratura . Viali alberati, piccoli parchi di zona, giardini pubblici e spazi verdi più importanti. Ovunque. Sicuramente credo che questo contribuisca moltissimo all’elevata qualità della vita che mette Vienna sempre nei primi posti delle varie classifiche. E buon per loro.  Ci sono parchi che sono quasi monumenti, e attraverso i quali si possono poi visitare dei monumenti, come Schönbrunn o il Belvedere.  Il parco di Schönbrunn è immenso (e aperto a tutti, gratuitamente), si può salire fino in cima alla collina per avere una visita privilegiata sulla città e sulla residenza estiva degli Asburgo. Una vera meraviglia!  Il parco del Belvedere collega il Belvedere alto da quello basso, ...

#UnMesetraleRighe - gennaio di viaggi e pensieri

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  La biologia ci dà un cervello, la vita lo trasforma in mente  (Middelsex - J. Eugenides) Libri letti 9 Voto medio 4 Titolo Autore Tempo lettura (gg) VOTO Delitti a Fleat House Lucinda Riley 4 3 La volontà di cambiare bell hooks 5 3 The road throgh the wall Shirley Jackson 5 5 L'animale morente Philip Roth 5 1 Donne in viaggio - storie e itinerari di emancipazione Lucie Azema 5 5 In Inghilterra con Jane Austen Giuseppe Ierolli 2 3 Pride and Prejudice Jane Austen 7 5 Middlesex Jeffrey Eugenides 14 5 Mr Darcy, vampire Amanda Grange 5 2 Pensieri lenti e veloci Daniel Kahneman 10 5 Le cattive Camila Sosa Villada 3 5 TOP del mese The road through the wall (S. Jackson): il primo romanzo di Jackson, c’è quasi da non crederci anche perché appena letto balza subito in testa ai libri preferiti dell’autrice americana. Uno spaccato di sobborghi borghesi, le differenze tra dentro e fuori, tra mondo dei ragazzi e mondo degli adulti, scollamento familiare, segreti, odi e razzismi. Insomma,...