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AGUR!

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Scrivere appena tornati non è mai semplice. Si ha ancora lo sguardo troppo pieno , la testa troppo leggera e il cuore gonfio.  Si è ancora troppo scombussolati del rientro e si sta cercando piano piano di riprendere il ritmo quotidiano, ritrovare le routine e ritrovarsi nei panni di ogni giorno. Però sento il bisogno di buttare fuori le mille emozioni provate in questo viaggio . Ho visto posti così tanto diversi, così tanti paesaggi, persone, sapori, che ho necessità di ordinarli, sistemarli nella mia testa. Il percorso Il tema del viaggio erano i Paesi Baschi e abbiamo davvero passato in rassegna quasi ogni possibile declinazione di questo territorio , paesini pirenaici in territorio francese, città comprese nei territori Baschi “ufficiali” e non, paesini sulla costa, città simbolo e paesini in zone agricole che regalano uno dei migliori frutti della penisola iberica . E partenza e arrivo sono stati in una città Patrimonio dell’Umanità, Bordeaux , bellissima, chi...

Off line

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È arrivato il momento, stacco tutto. “ Col tempo ho imparato che la gente vive a una velocità maggiore della vita stessa, che è vittima della fretta, che non vuole sorprese né particolari, che si limita ai fatti .” – questa è una frase del libro che ho appena terminato ( quello che ancora non sai del Pesce Ghiaccio ). E oggi io dico BASTA. Basta PC, basta mail, basta facebook,  twitter, blog. Tutto chiuso per tre settimane. Si lo so, detto così non sembra molto. In realtà è tantissimo, non perché io creda che verrò colpita da crisi  di astinenza o simili, ma perché comunque bisogna pur iniziare e allora il periodo migliore è proprio la vacanza. Perché vacanza vuole anche dire sconnessione , riappropriarsi del proprio tempo, spazio e delle proprie persone. Parlare occhi negli occhi e condividere attimi e momenti in esclusiva. Senza interferenze, senza post – status e cinguettii vari. Il mondo in pausa, fuori, altro rispetto a noi , che torniamo a camminare a pie...

Quello che ancora non sai del Pesce Ghiaccio

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Non ho mai detto a nessuno che dentro la mia testa succedono più cose che fuori.  Medina Reyes ci porta ancora una volta per le strade di Città immobile , questa volta però non siamo più con la compagnia di Rep e soci. Il protagonista di queste pagine è Teo , affetto (afflitto) da una forma di Lupus che lo costringe in uno stato semi-forzato di clausura, vive a casa con la madre (ripetutamente abbandonata dal padre) e un fratello (che è più fuori che in casa). Il suo desiderio è innovare la comicità e assimilarla alla filosofia . Quando gira per la città lo fa con un registratore per catturare frasi e inserirle in monologhi comici. La sua vita fatta di casa – madre – Vlues (la fidanzata, l’unica che capisce davvero il suo mondo e lo condivide) – Ariel e crisi di insonnia – viene sconvolta quando, colto da un temporale, entra nel Pesce Ghiaccio  - un bar, all'apparenza, normale. Varcando la porta di quel bar entra in una dimensione altra , rispetto alla sua n...

Una nuova me. O forse neanche tanto.

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Ci sono momenti, nella vita, in cui si corre, si viene trascinati dalla corrente e si va avanti, senza pensare troppo, senza riflettere e perdendo un po’ di noi ogni minuto. Poi succede qualcosa, come la calma dopo la tempesta, qualche frammento di tranquillità in mezzo alla baraonda e improvvisamente tutto torna ad essere più chiaro. Torniamo a focalizzare su di noi le nostre attenzioni e da lì si riparte. Per ripartire, normalmente, bisogna sempre liberarsi di pesi e zavorre , cose inutili e mettere a fuoco invece il traguardo. Capire quale sarà la meta ci fa meglio capire anche come raggiungerla, e cosa ci servirà (e cosa no) durante il percorso. In questo momento sono proprio in questa fase, sto mettendo a posto le cose . E forse è proprio vero, rimettere a posto casa (intendo proprio fare i mestieri in grande stile, cosa che a casa mia avviene un paio di volte l'anno) in fondo è curativo ed è un po' come rimettere a posto se stessi.  Noi siamo bellissim...

Fonte di ispirazione. GRAZIE

In questi giorni mi capita spesso di trovarmi di fronte a persone (o avvenimenti) che sono fonti di ispirazione. Tempo fa avevo scritto già su alcune persone che rappresentano i miei fari , persone ispiranti e verso cui aspirare. Ne avevo scritto in un articolo dedicato al mio personalissimo Pantheon   e in uno dedicato invece alle  MIE donne , le mie amiche, che sono donne meravigliose e forti.  Ma i mesi passano, la vita scorre. E le situazioni ci mettono di fronte cose nuove. E persone nuove. Spesso, negli ultimi tempi mi sono trovata di fronte il Cammino di Santiago , soprattutto grazie a una mia carissima amica che lo sta affrontando per la seconda volta.  Attraverso di lei, quello che pubblica sui social network e attraverso la sua esperienza sto scoprendo persone bellissime che sono di ispirazione.  In particolare  Pierangelo e Federico Cappai dell’associazione Diversamente ONLUS , che camminano che hanno camminato, per sensibilizz...

Preparando Euskadi

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E poi ti arriva una mail e capisci che ormai ci siamo.. beh si insomma, il countdown inizia ad avere un senso. Manca un mese. 30 giorni e si parte . Ferie molto pensate, fortemente volute e (finalmente) quasi arrivate. L’organizzazione è stata lunga e a tratti laboriosa, con cambi di percorso, prenotazioni e sprenotazioni di autovetture… L’idea era chiara da subito, in un certo senso quasi già dal viaggio di ritorno dello scorso anno. Euskadi. Paesi baschi. Quel lembo di terra tra Spagna e Francia, ricco di storia, cultura e tradizioni. Così misterioso (nessuno sa ancora da dove arrivi, ad esempio, la lingua basca). Popolo fiero, ottimo cibo e confini indefiniti .  I Paesi Baschi infatti a livello geopolitico sono una regione autonoma nel nord della Spagna, al confine con la Francia. Nella realtà sociale, antropologica e linguistica, sono un territorio più ampio che oltrepassa i confini tra Spagna e Francia e anche i confini tra le regioni. Infatti Anche parte del...

Presagio triste

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Banana Yoshimoto è capace di creare mondi reali che ti catapultano in atmosfere rarefatte , di sogno. Di quel momento tra il sonno e la veglia in cui una persona afferra la realtà e la capisce meglio di quando è completamente lucido. Presagio triste affronta molti temi cari alla scrittrice. La morte, i legami famigliari, il sopranaturale e la crescita attraverso il cambiamento . La presa di coscienza di se necessaria per evolversi e andare oltre. Presagio triste è il viaggio di Yayoi dentro di se, per afferrare quella sensazione, dare una ragione al suo sentirsi straniera. Estranea al suo stesso corpo. E lo farà attraverso un viaggio. Dentro di se e attraverso i luoghi della sua infanzia , quella che ricorda e quella che non ricorda. Romanzo di formazione, romanzo di rinascita. Yayoi muore e rinasce durante il suo viaggio. Trova l’amore e una famiglia. Trova se stessa. I viaggi rendono più forte l’amore. Presagio triste Universale economica Feltrinelli 127 pag...