#RememberNovember: il presente

Qualche notte fa, dopo una serata con troppo vino e troppe castagne, si filosofeggiava tra amici indagando quei temi che spesso vengono a galla "in vino veritas". In questo caso si parlava di morte più o meno precoce.

Ovviamente c'era chi se ne usciva con la solita frase "io morirò giovane" e simili sciocchezze, dettate a volte più da una posa che si vuole assumere che da una reale premonizione. Quando è stato il mio turno di parlare ho detto che a me piacerebbe vivere (salute permettendo) il più a lungo possibile. Che la mia vita oggi mi piace molto, mi sto divertendo, sono circondata da persone giuste e quindi il pensiero della morte è qualcosa che vedo molto lontano.
Ho anche aggiunto che questo pensiero sarebbe stato molto diverso qualche anno fa, momenti di travaglio interiore, crisi più o meno adolescenziali o comunque periodi bui per un motivo o per l'altro.

Ma oggi, dopo tanto guardarmi dentro e cercare di migliorare quella che sono e arrivare dove volevo beh, ci sono arrivata.
Ho eliminato le tossine, cancellato tante cose che non andavano bene e mi sono circondata di persone in gamba che mi fanno desiderare di condividere con loro sempre più tempo.
Io stessa oggi mi piaccio tanto, non è - chiaramente - una questione fisica, mi piaccio per come sono. Diretta, senza tanti peli sulla lingua e troppe sovrastrutture. Sono quello che sono senza filtri e oggi riesco a esserlo senza farmi venire i sensi di colpa.
Oggi, vivo con il mio compagno, condivido serate con gli amici e coltivo le mie passioni per quello che posso permettermi, cercando di migliorare ogni giorno, aggiungendo tasselli a quella che sono. Giorno per giorno.


La rinascita è partita un bel po' di tempo fa, un lontano agosto di 10 anni fa, mentre girovagavo sola per l'Andalusia. Da quel viaggio tornai cambiata, con molta più consapevolezza di me e di dove dovevo andare. E un po' di quella riscoperta al devo a una canzone che allora impazzava per la radio...






"Pokito a poko entendiendo
que no vale la pena andar por andar
que es mejo caminar pa ir creciendo"


Bisogna sempre camminare per crescere, andare per andare non serve a nulla. E io, in questo presente, ci sono oggi ma domani sarà già passato. L'oggi rappresenta il tronco dell'albero che deve essere forte per sostenere i rami e le foglie che cresceranno domani. E io sto facendo un buon lavoro. 
E #RememberNovember mi sta molto aiutando a mettere tutti i tasselli al loro posto e a chiarirmi le idee. Grazie Silvia!  

Commenti

  1. Ho appena scritto un post in cui consiglio di circondarsi di persone giuste, che emanano vibrazioni positive :) Complimenti a te per esserci riuscita :)

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    Risposte
    1. Grazie Daniela! Lo vado subito a leggere!
      Si, diciamo che il percorso non è semplice anche perché spesso le persone negative ci entrano dentro e non riusciamo a "liberarcene" a lasciarle andare per la loro strada. Si attua una specie di circolo vizioso per cui si ha quasi bisogno di loro. Le si cerca.
      Se si ha voglia però di un vero percorso interiore si capisce che questi rapporti malati ci fanno più male che bene.

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