L'educazione delle fanciulle

Ho letto questo libricino in un paio di giorni. Il libro è articolato come una conversazione a distanza fra Luciana Littizzetto e Franca Valeri, due generazioni a confronto.

Io sono cresciuta in una famiglia estremamente matriarcale. La nonna ha sempre tenuto i fili della famiglia ed è sempre stata riconosciuta come capo famiglia. La mia educazione forse differisce con quella di alcuni mie coetanee poiché dipesa molto da mia nonna. Passavo molti periodi dell'anno con i nonni, alcuni dei quali circondata da cugini in grandi case. Non ho mai percepito una reale diversità di trattamento tra fanciulle e fanciulli. Però vedevo molto chiara la differenza tra me e i miei coetanei, più liberi in alcuni casi e più menefreghisti nei confronti dell'autorità (perché gli veniva permesso) dall'altra.
Leggendo il libro si percepisce la differenza di educazione tra due generazioni diverse di fanciulle e due "classi sociali" diverse. Gli anni '30 della buona borghesia da una parte e gli anni '60/'70 del volgo dall'altra. E io, figlia degli anni '80 e cresciuta nei '90, in una famiglia medio-borghese con una mamma di indole libertina che lasciava fare e imponeva poche regole (ma ferree) e una nonna un po' generale che ci indicava la direzione (a me e ai miei cugini) mi sono trovata in mezzo in un certo senso. A volte ho invece percepito distanza da entrambe le idee. Perché poi, in fondo, l'educazione è frutto di tanti fattori. La famiglia, la provenienza, gli amici, la società che ci sta intorno. Tante cose insieme che fanno poi l'individuo.

Ma il gioco finale, l'intervista, lo voglio riproporre perché divertente.
Un film, un libro, una canzone che fanno crescere: Canzoni e film non ne ho. Un libro che ha segnato la mia adolescenza è stato Cristo si è fermato a Eboli
L'uomo ideale e l'uomo letale: l'uomo ideale è quello accanto al quale sei te stessa, al 100%. L'uomo letale è quello che ti illude e ti fa indossare le maschere
Un biglietto di addio, per un no gentile ma fermo: ormai i biglietti non si usano più! Ci sono sms e mail. In ogni caso un modo scritto e cortese per rifiutare un cavaliere potrebbe essere "Mi dispiace caro, non dipende da te, è che in questo momento ho troppe cose a cui pensare. Buona vita"
Gli indumenti da evitare: Scollatura inguinale con la minigonna/cintura. Pantaloni a vita bassa con tanga in evidenza. Jeans a vita bassa e stretti alla caviglia se si porta la 48 e si è alte un metro e uno sputo. Per l'uomo calzini bianchi e qualsiasi indumento rosa
Un manicaretto: e qui siamo nel mio, adoro la cucina. Lasagne perché riesco a farle buone anche in mezz'ora e sembra che mi sia impegnata per ore!
La bomboniera da consigliare alla giovane sposa: Contributo ad emergency
Quanto contano gli altri in un rapporto d'amore: secondo me conta molto il rispetto tra i due partner. Se ci si rispetta ci si rispetta anche nel rapporto con gli altri. E quando il rapporto diventa troppo invasivo ci si protegge.
E le donne (madri, sorelle, amiche, amanti) di lui? Amanti purché passate sono passate quindi no problem. Amiche sono amiche. Madri e sorelle si cerca di andar d'accordo (vedi punto precedente)
Meglio una lettera d'amore o una serenata: dipende da quanto è intonato lui. Considerando che siamo nel XXI secolo un  bel CD con dedica è sempre gradito!
Ci sono buoni motivi per rifarsi: solo di salute o per nascondere un grande problema estetico (orecchie eccessivamente a sventola o naso enorme). Per il resto bisogna essere fieri del tempo che passa ed evitare di diventare ridicoli!
Le bugie da dire a un uomo: se è LUI nessuna


L'educazione delle fanciulle
Franca Valeri e Luciana Littizzetto
Ed. Einaudi
€ 10,00

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