L'hotel dei cuori infranti

La capacità britannica di raccontare la banalità della vita quotidiana, i rapporti umani e lo sgretolamento della società moderna mi colpisce sempre. Adoro immergermi nelle atmosfere che gli scrittori riescono a creare e mi ritrovo sempre con nuovi amici. Persone comuni, come quelle che incontriamo ogni giorno. Come noi. Le nostre esistenze, i nostri dubbi esistenziali, la nostra continua ricerca di noi stessi, messi nero su bianco, con ironia e semplicità.

Myrtle House è un B&B che ha visto tempi migliori, nella zone di Brecon Beacons in Galles (quasi al confine con l’Inghilterra, 280 km da Soho). Buffy, un attore in pensione con alle spalle molti matrimoni e molti figli, il suo proprietario. All’interno di questo B&B si intrecciano vite, miserie, disavventure sentimentali e tragedie umane. Il tutto mischiato con una buona dose di humor britannico.

Un romanzo divertente, leggero, che indaga però nel profondo dell’animo umano. Delle differenze tra uomini e donne e della difficoltà delle relazioni di oggi. La solitudine e il bisogno di tornare ad una comunità unita, soprattutto dopo l’arrivo della crisi,  sono ciò che spinge molti avventori del B&B a cambiare vita e riscoprire la bellezza della campagna. Lasciando Londra, tentacolare, luccicante e asettica, per le bellezze naturali (e umane) del Galles.

Un'analisi dei rapporti amorosi over 40, con tutto il bagaglio di vita che si portano dietro, insicurezze e testardaggini.

Leggete l’Hotel dei cuori infranti per passare qualche ora piacevole, in compagnia di qualche amico, di voi stessi e di un camino accesso e una buona pinta. E vi ritroverete a sognare un cottage in campagna.

Ed. Elliot
p. 321 – Euro 18,50


Consigliato a chi: ama lo humor britannico e i racconti fatti di quotidianità

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