Le immagini della memoria, una volta fissate con le parole, si cancellano. (I. Calvino - Le città invisibili)
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Questa canzone ha segnato una svolta nella mia vita una volta.. Ho ancora il ricordo delle sensazioni che ho provato nel preciso istante in cui ho capito... E da lì la fenice è rinata dalla ceneri... Magari funziona ancora!!!!
Dresda mi è piaciuta molto, questo lo avrete già capito. L'atmosfera che si respira in città, i suoi caratteri contrastanti l'Altstadt - bella e maestosa da un lato e la Neustadt, col suo carattere alternativo e un po' bohemien dall'altro. Tutto a Dresda mi è piaciuto. La maestosità della Cattedrale ricostruita e i graffiti in giro per la città. La casa della musica e gli ori e i ghirigori barocchi dello Zwinger. Tutto al suo posto. Ma ci sono stati tre luoghi (più un ristorante) che mi sono entrati nel cuore in questa tre giorni nella Firenze dell'Elba. Il primo è un giardino della birra, ma forse questa definizione è un po' troppo semplicistica. Il Katys Garage è un BierGarten a tutti gli effetti, però racchiude dentro di sé tutto quello che la Neustadt impersona: carattere rilassato e alternativo, dato dalla mescolanza di persone che qui vivono. Impiegati, artisti, casalinghe, coppie giovani, studenti. Ogni razza presente a Dresda qui è rapprese...
Il mio quartiere preferito di Londra è – indiscutibilmente – Fulham . Così quest’anno, quando dovevamo decidere dove dormire, mi è sembrata una manna dal cielo la Guesthouse Fulham/Chelsea, poi a quel prezzo! Ecco, in realtà la Guesthouse la sconsiglio vivamente (difficile da individuare, bagni osceni e stanze minuscole!), ma il quartiere continua ad essere il mio preferito! E così la mattinata a girovagare per le sue strade verso “ il cottage ” e lungo il Tamigi è stata una delle esperienze più belle della vacanza. Sicuramente una delle mie preferite per Londra. Fulham a me piace molto perché ha – a mio avviso – tutto. La posizione centrale, i negozi/ristoranti/ecc e la tranquillità tipica dei quartieri inglesi. Così ti può capitare di uscire, girare verso destra e trovarti immersa in un mare di locali oppure verso sinistra e trovarti ad ammirare le casette e le porte dei palazzi. Questo è il miscuglio che mi piace. Devo anche dire che in questo viaggio (il secondo...
A Natale mio zio mi ha regalato questo libro, versione originale in spagnolo. Sottotitolo: Una storia per giovani dagli 8 agli 89 anni, e mai sottotitolo fu più azzeccato. La storia di Fortunata e i suoi amici gatti è una storia romantica, tenera e ricca di significati. E questo è un libro che, soprattutto oggi, andrebbe letto da tutti. "Sentiamo che anche tu ci vuoi bene, che siamo i tuoi amici, la tua famiglia, ed è bene che tu sappia che con te abbiamo imparato qualcosa che ci riempie di orgoglio: abbiamo imparato ad apprezzare, a rispettare e ad amare un essere diverso". Questa, a mio avviso, è la frase più significativa del romanzo. La frase che ne racchiude il senso. Imparare ad apprezzare ed amare gli altri a prescindere dalla razza di appartenenza di ognuno. Ma c'è molto di più in questa favola di Sepulveda. C'è un richiamo all'uomo e al suo modo folle di approcciarsi con la natura. C'è l'importanza che l'Onore e la parola data ha...
In questi giorni mi è capitato on line questo documentario sull’Aste Nagusia (dura un’ora, prendetevi il tempo necessario) e la mente è subito tornata a quest’estate. Senza saperlo mentre organizzavo il tour per i Paesi Baschi ho prenotato le notti a Bilbao proprio durante la festa (la settimana dopo ferragosto). E che festa! La semana grande di Bilbao (Aste Nagusia in Euskadi) si celebra di fatto dal 1973, anno in cui il Corte Inglés decise di organizzare una festa popolare sportiva, invitando i principali sportivi del momento a competere a Bilbao. La festa è però diventata quello che è oggi dal 1977, quando si decise di farla diventare realmente popolare e partecipativa, una festa “di strada” che radunò il primo anno 5.000 persone con bandiere di Bilbao, Ikurriñas e altri simboli di orgoglio e rivendicazione basca (non dimentichiamoci che Franco era morto nel 1975, dopo anni di soprusi e tentativi di cancellare la lingua, la cultura e l’anima basca)...
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