Frida Kahlo. Di libri e d'amicizia

Dovete sapere che ho un'amica, anzi una sorella (molto di più di quanto sarebbe sorella una sorella di sangue - che non ho), a cui piacciono (diciamo pure che ha una fissazione - e che ultimamente non le sta facendo molto bene) le biografie. Tra le tante, tantissime che ha letto una ha voluto condividerla con me, e mentre leggevo capivo sempre di più il perché.

Frida Kahlo è stata una pittrice messicana, forse la più importante, sicuramente la più famosa. Ha avuto una vita molto particolare. Segnata (per ora sono a metà) da due cose. Un terribile incidente da ragazza e l'incontro con un uomo affascinante - Diego Rivera (come sanno accorciare i nomi gli ispanoablanti è meraviglioso, Diego avrà una decina tra nomi e cognomi...). Una vita in bilico tra immobilità e viaggio, tra amore e odio. Tra bisogno di radici e di casa e di volare, lontano.

The Two Fridas
The Two Fridas, 1939, Oil on canvas, 67" x 67", Collection of the Museo de Arte Moderno, Mexico City

Più leggo, più mi immergo in questa pagine. Nei pensieri di Frida, nelle frasi di chi l'ha conosciuta, pensieri filosofici, quadri, immagini, più entro in contatto con me. E con la mia amica. Ci sono tante cose nostre in questa donna.
La necessità di viaggiare, la voglia di volare e il bisogno di radici. E tanto altro. C'è questa donna speciale che ci fa sentire meno sole. Che ha la capacità di spiegare le sue emozioni, di buttarle fuori, e in questo modo spiega noi stesse.

Tutti i libri cambiano la vita di chi li legge, perché entrare n contatto con altre vite, altri mondi, veri o immaginari, è qualcosa che arricchisce sempre. Ma questo libro mi sta provocando smottamenti. E mi sta avvicinando, se possibile, sempre di più alla mia sorellina. So che ha voluto che lo leggessi perché parlava anche di lei. E la ringrazio per aver voluto condividere con me queste emozioni.
E questa donna. 
Meravigliosa.

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