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La parmigiana e la rivoluzione

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Nutro una forte idiosincrasia verso chi si dimostra di mentalità ristretta . Soprattutto sul cibo . Da italiana, nata e cresciuta in quel di Milano, inizio a stancarmi di tutte quelle persone secondo le quali le radici di gusto e tradizione risiedono solo in alcuni villaggi del sud Italia. Amo il mio Paese. Tutto. Ho amato il pesce in Sicilia, salame - fave e vino dei Castelli , il porcellino in Sardegna (con 40 gradi all'ombra). Ho adorato i mille gusti di gelato al cioccolato di Alba, il risotto alla milanese di mio nonno , la casoela , gli schlutzkrapfen , la polenta alla valdostana , la carne di Carrù e il pesto ligure . I sapori, veri, onesti e sinceri ci sono dappertutto. E non solo in Italia. Ho amato le zuppe in Inghilterra, la New England Soup a Boston, l'hamburger di NYC, il currywurst di Berlino. Per non parlare di tutta la bontà messa in bocca girovagando per Spagna e Portogallo.. (ah, le navajas...). Amo il cibo . Cerco sempre di mangiarlo buono. Provo ad as...

Elogio alla lentezza

Oggi, 13 maggio, è la giornata mondiale della lentezza . Che bella parola! La Onlus L'arte di vivere con lentezza  ha pubblicato sul suo sito i Comandalenti , consigli per iniziare a rallentare ed affrontare la vita con più lentezza e - forse - più serenità. Ho passato parte della mia esistenza a vivere con frenesia, pensando che stare con le mani in mano fosse la cosa peggiore del mondo. Ancora oggi faccio fatica a stare completamente senza far niente, le domeniche sul divano sono uno dei miei incubi. Però sto imparando a prendermi i miei tempi e vivere la vita con un po' più di leggerezza . Ho abbandonato i mezzi pubblici per gli spostami in città preferendo i buoni e vecchi piedi (ovvio, ho la fortuna di lavorare non tanto lontano, 3,5 km da casa). Il camminare permette di riappropiarsi  del proprio respiro e riflettere. Sto imparando a dire no, a tenermi del tempo tutto per me. Non è sempre facile e a volte i sensi di colpa si fanno sentire. Però credo fermamente ne...

Ero riuscita a distogliere lo sguardo...

Ecco, per quattro giorni avevo staccato completamente la spina da tutto questo. Da quando sono scesa il 1° maggio nella sala colazione del mio albergo a Berlino e ho messo in bocca il primo quarto della rosetta con burro e marmellata io sono entrata nel mio paradiso. Da lì in poi sono stata circondata da bellezza. Bella città, bella gente, buon cibo, ottima birra. Ero in un mondo dove tutto funzionava. E chissenefrega del vestito, del trucco e del parrucco. Poi sono dovuta tornare. Ed ecco qui a sentir parlare di spartizione delle poltrone , sentire santificare un losco figuro che ha guidato questo paese nel baratro in cui si trova ora per poi spingerlo sempre più giù, nelle sabbie mobili. E ora mi tocca anche sentire un fotografo parlare di femminicidio dando, ovviamente, la colpa alle donne. Perché tanto la colpa è sempre delle vittime , che qualcosa avrai pur fatto per meritarti tutto questo. Perché insomma se qualcuno ti picchia, ti ammazza o ti violenta la colpa è anche un po...

Un'altra città è possibile. L'ho vista, l'ho vissuta

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Al mio ritorno dal viaggio a Berlino ho alcune considerazioni da fare, ho toccato con mano la possibilità di avere una città a misura d'uomo. Una città, non un grande paese. Sto parlando di 3,5 milioni di abitanti, per intenderci. 1. Dall'aeroporto si prendono i mezzi pubblici URBANI al costo di un normale biglietto (di 2 zone se si arriva a Tegel, di 3 se si arriva a Schonefeld), quindi il costo massimo è di circa 3 euro (sui 40,00 € volendo prendere il taxi). E qui iniziano già le domande: perché Milano ha deciso di spostare l'aeroporto a Varese?  perché il biglietto costa minimo 10,00€? 2. Il verde. Perché quando arrivi a Berlino ti rendi subito conto della quantità di verde. Parchi, aiuole, giardinetti, rotonde che diventano parchetti. Appena è possibile a Berlino si mette del verde, invece di costruire case in modo smisurato. Perché da noi invece si fa di tutto per eliminarlo, il verde? Perché, ad esempio, il parcheggio sotterraneo di Potsdamer Platz in superf...

Berlino - la città ideale.

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Lo ammetto, ero innamorata di Berlino ancora prima di metterci piede. Ero partita con molte aspettative e sicura di trovare una città meravigliosa. Però Berlino è riuscita a stupirmi. Non solo ha rispettato le aspettative ma le ha superate. Berlino sorge su un'area di quasi 900 km quadrati, conta 3 milioni e mezzo di abitanti, eppure la prima cosa di cui ti accorgi è il silenzio. Quasi come a Venezia. E poi il verde. I parchi. Le strade pedonali. Una mega città a misura d'uomo. Pensata per l'uomo. Una città che porta ancora i segni delle ferite, che le mostra le ferite. Segni di una città prima distrutta, poi divisa. Una città, una nazione, che chiederà scusa per sempre per quello che ha fatto al mondo. Ma che lo fa guardando avanti. Una città che ha saputo ricostruirsi. Con due anime ancora evidenti, distinte, che però convivono in pace. Una città che accoglie e conquista. La Berlino che porterò con me, che mi resterà dentro, è fatta di prati verdi vissuti, pa...

#mobilitànuova - cambiamo la testa/cambiamo la strada

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La patente l'ho presa tardi. Avevo 24 anni e mi ero trasferita da Milano ad un paesino della provincia di Bergamo. Senza macchina diventava difficile anche andare a far la spesa. Ma la macchina, di fatto, la usavo solo per andare a far la spesa. Sono tornata a Milano . La musica è cambiata di poco. La macchina la uso per i fine settimana fuori porta e per andare a far la spesa. Insomma, solo se proprio è strettamente necessario . Ho frequentato l' università a Pavia, da pendolare . Ogni giorno mezz'ora (quando andava bene) ad andare e mezz'ora (idem) a tornare. E poi piedi. A Milano da sempre con i mezzi , a scuola e nel tempo libero. Esclusa la sera. Purtroppo è davvero difficile per una ragazza sola prendere i mezzi la sera. E sapete perché?? Perché c'è poca gente, a volte nessuno. E questo ti espone al pericolo.  A Madrid ho vissuto un anno. La sera metro e passanti pieni. A Vienna ci ho fatto un paio di settimane, orde di ragazzi sulla metro. Nessuno si...

Partecipazione sì - partecipazione no. #tuttacolpadi... TWITTER (ovvero la morte di un partito, un progetto, un'idea)

Sono delusa, amareggiata, incavolata. Tutti questi sono i motivi che mi dicono di non scrivere questo post. Di aspettare, lasciar raffreddare i sentimenti, farli decantare. E poi parlare. Però questi stessi sono i motivi che mi spingono a farmi delle domande. E a cercare le risposte. Ho bisogno di mettere nero su bianco i pensieri che attraversano la mia testa. In casa mia si è sempre respirato pane e politica. Si leggono molti giornali, si guarda il telegiornale, se ne parla tra noi. Mi è sempre stato insegnato il rispetto verso la DEMOCRAZIA e le sue ISTITUZIONI. In famiglia ci sono molte teste e ognuna ha il suo pensiero. Siamo liberi pensatori, tutti. C'è chi ha difeso Salò, chi non ha mai voluto la tessera, c'è chi stava dalla parte della Lega, chi ha seguito la trafila che ha portato alla nascita del PD. Chi sta a destra, chi a sinistra, chi al centro. I molto cattolici, i poco cattolici e i per nulla cattolici. Quindi di pensieri, idee, motivazioni ne ho sentite parec...