#AmandoUK: si fa presto a dire pinta!

 Si può affrontare una rubrica sull’amore per il Regno Unito senza mai parlare di birra? 

Per me è impossibile perché le due cose sono troppo legate, se penso alla Gran Bretagna immediatamente mi vengono in mente alcune cose: la brughiera, i pub e comfort food. Poi arrivano la Storia, i romanzi che amo e gli sport che adoro.

 


Ma di quale birra parliamo se parliamo di Regno Unito? Per me la risposta è più o meno una sola: Real Ale. E ho un solo padrone: la CAMRA (CAMpaign for Real Ale), un’associazione interessantissima che si occupa di birra e pub per mantenere le tradizioni e la qualità. 

E con questi fari ben presenti nella testa vi racconterò qualche luogo dove bere buone birre, come ordinarle al meglio e quali sono le mie preferite. 


Si fa presto a dire PUB! 

Il Pub è il tempio assoluto del bere britannico. Li stili sono simili ma mai uguali in giro per il territorio della Gran Bretagna e scovare le piccole particolarità dei diversi luoghi è una delle cose divertenti. 

Quello che non deve mancare in un buon pub (oltre al marchio CAMRA fuori dalla porta, certezza assoluta di bere bene) è il clima, l’atmosfera. Sì perché il pub è soprattutto uno stato mentale. Il caposaldo della comunità, il luogo dove si svolgono tutti i momenti salienti della vita dei britannici e veri e propri riti di iniziazione. Molto importante è preservare i pub di comunità, di zona. Per farlo bisogna imparare a “usarli”. 

Innanzitutto nei pub si ordina al bancone, le pinte sono tutte davanti a voi, i menù normalmente disponibili in giro sui tavoli. Sedetevi, leggete il menù e andate al bancone a ordinare - eventualmente - da mangiare. 

Si paga al momento dell’ordinazione, è buona creanza se si è in gruppo di offrire un giro di bevute a testa (ma non è un obbligo, nei pub non avranno alcun problema a farvi pagare ognuno per sé!). 

Se bazzicate da quelle parti verso ottobre / novembre vi capiterà di frequente di trovare sui banconi dei pub delle spille di diversa foggia a forma papaveri con un costo variabile. Il ricavato va a favore di associazioni a ricordo dei caduti delle guerre mondiali. 

Anche al di fuori di questi periodi, può capitare spesso di trovare nei pub qualche raccolta fondi per associazioni di zona. Come ho detto i pub sono il fulcro della comunità. Tutto passa da qui. 

Il sabato troverete spesso tifosi prima - o durante - la partita. Ogni pub di solito ha la sua tifoseria di riferimento.


La domenica a pranzo invece è il momento delle famiglie, che si ritrovano qui per il Sunday Roast: l’arrosto della domenica, un ottimo modo per mangiare bene e risparmiare! 

Conoscere queste usanze, viverle, permettere di immergersi a pieno in una grande fetta di usi e costumi britannici. 



BIRRA, ma quale birra? 

Nei pub troverete molte delle birre commerciali che si trovano ovunque (Heineken, Carlsberg ma anche Moretti o Nastro Azzurro). La vera esperienza e la vera Real Ale, però è un’altra cosa. 


Le varietà sono infinite e ognuno ha le sue preferite: per me le migliori sono le Stout, le Pale Ale e le IPA. 

La cosa che posso davvero consigliarvi è di rivolgervi alle birre locali, in pratica in ogni pub degno di questo nome, ci saranno spine dedicate a birrifici locali e lì troverete le vere perle e capirete cos’è davvero una birra. 


L’importante è che vi venga servita della buona birra: nè calda nè troppo fredda, una birra movimentata - viva. E mi raccomando, la pinta deve essere pinta: non abbiate il timore di farlo notare se la pinta è più “corta”. Un buon publican se si accorge che nell’attesa dell’ordinazione completa la birra si accorcia, sarà il primo a rabboccare il bicchiere (mi è successo, posso garantirlo!). 


Ma io dove l’ho bevuta la birra più buona? Un po’ di consigli

Credo che una delle esperienze migliori legate alla birra l’ho vissuta a Liverpool. Avevo (anche grazie alla Giovy) un bell’elenco di pub e in ognuno di essi ho vissuto un’esperienza unica e bevuto un gran bene. Il migliore in città? Per me il The Dispensary e consiglio spassionatamente la White Rat (del Rat Brewery, un microbirrificio con alcune uscite molto interessanti!). 

Ma la storia della birra l’ho respirata nello Yorkshire e se dici Yorkshire non puoi che dire Samuel Smith’s. Birrificio indipendente che funziona dal 1758. Nei dintorni del birrificio si vedono ancora i cavalli che trasportano i fusti. C’era chi aveva pensato di dire alla Samuel Smith’s di smetterla di usare i carri perché turbavano il traffico e creavano code. Sommossa popolare: i cavalli sono salvi! Viva le tradizioni! 

La mia preferita è la Extra Stout ma a voi la scelta, le varianti sono tantissime! 

Il posto più bello dove ho bevuto una birra è senz’altro ai piedi del Vallo di Adriano, a Hexham e precisamente al Twice Brewed Beer House   (che tra l’altro è anche un piccolo albergo). Birra e Storia unite insieme, cosa si può volere di più? Un’ottima birra! E lì le varianti non mancano di certo!

 

Visto che parliamo di Regno Unito possiamo andare in Irlanda del Nord e berci un’ottima pinta da The Crown Liquor Bar, locale con tanta storia da raccontare e ottime birre da servire.






E se siete nella classica Londra vi consiglio invece un posto un po’ fuori dai soliti giri: andiamo a sud, precisamente a Rotherhite e godiamo dei meravigliosi paesaggi che ci concede il Mayflower!  





Cheers! 


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