Fa bene al cuore

Ieri mi è arrivata l'unica busta che attendo di più della busta paga, le cassette della mia sorellina. Purtroppo non avevo con me il walkman (lo so siamo antiche, ma che ci volete fare? I riti sono riti), e così ho dovuto aspettare fino a stamattina per poter iniziare l'ascolto.

Il primo quarto d'ora buono l'ho passato immersa in una sfilza di complimenti, a me personalmente, alla mia casa, al mio fisico (?!?).. Che dire? La giornata è iniziata proprio bene. Sono arrivata in ufficio con il sorriso stampato in faccia (e questo non mi succede mai).

Ora sono le 17.30 e non vedo l'ora di uscire! Per continuare l'ascolto e fare due chiacchiere, virtuali e a distanza, con la mia sorellina. Come farei senza di lei?

Ricordo ancora le prime volte. Ancora con le lettere scritte, che bello che era. La carta. E poi lei era bravissima a scrivere, ti faceva percepire tutte le emozioni. Io sono molto meno brava e troppo sintetica. E poi credo che lei abbia esultato all'arrivo della prima cassetta perché la mia calligrafia faccio fatica a comprenderla io...
Quanta vita è passata, ero un'altra. Io una bambina o poco più e lei una giovane ragazza alle prese con una esperienza che sembrava più grande di lei.
Ora siamo una giovane ragazza e una giovane donna alle prese con le nostre vite, incasinate e bellissime, nelle quali riusciamo a ritagliarci un piccolo spazio per essere sempre NOI. Quel NOI nato dalla distanza e cresciuto con essa. E che sembra essere sempre esistito.


Grazie sorellina.

"Noi siamo il gatto che è in noi. Siamo i gatti che non possono camminare da soli. E per noi c'è un posto soltanto." (cit.)

For my Sis'

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