Necessità di vacanza... Un anno vissuto pericolosamente

Siamo al 4 di agosto, sono ancora al lavoro e guardo fuori dalla finestra, il cielo un po' nuvoloso, un ponteggio per un trasloco, i palazzi bianchi di via Palestro/via Senato.... E la mente vola in altri luoghi, lontani da qui soprattutto mentalmente oltre che fisicamente.
Sono distrutta, quest'anno è stato davvero difficile e ho dovuto superare tante prove e altre me ne proporrà la vita.... Se conto l'anno da quando mi sono laureata a Marzo 2009 c'è stata una settimana di folli festeggiamenti fra la laurea, il mio compleanno, la visita della Caro e la voglia di divertirmi.. Poi ha preso il via l'invio massivo di curricula che ha portato ad uno stage (da aprile a luglio) alla CCIAA di Pavia, interessante, e ad una collaborazione con una scuola di preparazione agli esami universitari dove davo lezioni di economia politica.
In mezzo a tutto questo c'è stata un'estate difficile con il moroso (già in piena crisi esistenziale) e bella dal punto di vista dei luoghi, dei viaggi e della compagnia. Prima tre giorni con la socia nei Paesi Baschi, terra bellissima e fiera, poi un mesetto circa con i nonni (l'ultima vacanza di mio nonno, le sue lacrime sulle tre cime, il viaggio in Germania) in Alto Adige...
Al ritorno c'è stata la ripresa in collaborazione con la CCIAA che più o meno è durata fino a dicembre... Poi di nuovo la disoccupazione, la ricerca, l'invio di CV... Nel mezzo una mega litigata (direi la definitiva sotto molti punti di vista) con mia mamma che non si è degnata di venire da noi a Natale... A gennaio poi un bell'inizio di 2010 con la morte di mio nonno che, per quanto potesse essere prevista, è stata un duro colpo per come è avvenuta, per quando (io non ero a casa) e per quello che si è portata dietro... Sono stati mesi duri, e quando ne stavo uscendo il mio simpatico ex moroso ha pensato bene di mollarmi dall'oggi al domani adducendo scuse a dir poco strane e insulse... Però un mese prima avevo trovato un lavoro, per lo meno una cosa andava dritta...

Da marzo ad oggi praticamente non ho respirato, a tratti mi sono lasciata vivere, ho guardato il tempo scorrere accanto a me e andavo avanti stile larvetta... Poi, da luglio in poi mi sono ripresa la mia vita, anche se faccio ancora fatica a volte...

Ora ho bisogno di staccare, di ricaricare le pile e di poter iniziare a respirare a mio ritmo, imponendo io la direzione del vento...

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