La magia della Valle Aurina: potenza della natura

Da San Candido, dove alloggiavamo, alla Valle Aurina il viaggio con i mezzi pubblici è comodo anche se un po' lungo (circa 2 ore).
Si parte dalla stazione alla volta di Brunico, scendendo a Brunico nord/ospedale e da lì, due passi fuori dalla stazione, si prende il pullman diretto in valle Aurina.

Mentre si sale si passano bellissimi borghi e paesini, che meriterebbero una visita di per se, come Campo Tures/Sand in Taufers. Più si sale più il paesaggio si fa largo tra le casette.

Superato San Giacomo si è di fatto immersi nella natura, la strada si stringe un po', il fiume scorre vicino, le pareti delle montagne non sono lontane e la natura è sempre più protagonista.
Poi si arriva a Casere/Kasern. E lì la strada finisce, parte il sentiero (che d'inverno è anche pista di sci di fondo), immerso totalmente nel paesaggio dolomitico. Dopo il primo rifugio e la Cappella del Santo Spirito, finisce anche la strada asfaltata. Solo sentiero innevato (o di terra battuta a seconda della stagione) e nient'altro.


Si incontrano solo sciatori di fondo, sci alpinisti e camminatori, che vagano in questa natura maestosa godendo del silenzio, dell'aria pura e rarefatta (siamo a 1.700 m.s.l.m.) e ascoltano l'Aurino scorrere, rasserenante presenza in questo inverno così secco.

Immersi nel bianco, sovrastati da un cielo azzurro, quasi blu, si può solo essere sereni. Come sempre ci si sente sereni quando si torna in contatto con la Madre Terra, la natura. Quando si capisce che è lei che domina noi, e non il contrario, anche se siamo in grado di farle molto male.

Arrivati a quello che d'inverno, per i semplici camminatori, diventa il fondo valle (dove ci sono i rifugi del cacciatore e dell'aquila), si gode di un ottimo pasto, magari nella terrazza al sole, sognando di restare qui, per sempre.

Il ritorno è piacevole, anche le poche salite fatte all'andata diventano discese divertenti. Però c'è un po' di tristezza all'idea del rientro tra la civiltà. E già Casere, col suo bellissimo albergo, sembra quasi una metropoli frenetica, dopo qualche ora passata nell'assoluto abbraccio della natura incontaminata.

Grazie Valle Aurina, regali sempre emozioni uniche!

Commenti

Post popolari in questo blog

Tramonti a nord est: l'organizzazione

Lipsia la ribelle

Il labirinto degli spiriti

Tra confini e fenici