Ci provo gusto (a prendere le cose nel modo giusto)


Ho nelle orecchie questo vecchissimo brano di Jovanotti (potete ascoltarlo a questo link di Spotify Ci Provo Gusto).
Avevo 8 anni quando è uscito e penso a come molto sia cambiato nel mio modo di sentire le cose.

Da ragazzina ero davvero molto pessimista, di natura vedevo tutto nero ed ero sicura che se le cose potevano andare male lo avrebbero fatto di sicuro.
Questo modo di vedere le cose era certamente frutto della mia insicurezza e di alcuni calci in faccia belli tosti che la vita mi aveva riservato. Unito e mescolato con la simpatica età dell'adolescenza (che chiunque dica che ci tornerebbe è perché non se la ricorda bene, o pensa di viverla con la saggezza dell'età adulta. Illusi).

Crescendo ho capito di avere qualche problema di autostima e di dover fare qualcosa, ho lavorato davvero tanto su di me e non è stato sempre facile e non è mai finita.

Però oggi, da persona adulta (insomma qui, ridi e scherza oggi si fanno 37 anni), posso dire davvero di guardarmi allo specchio e piacermi (e anche parecchio).
Sopratutto ho imparato a prendere le cose nel modo giusto e sapete una cosa? Non è niente male.

Ne parlavo l'altro giorno con una cara amica, vediamo troppo spesso intorno a noi persone con musi lunghi che appaiono appesantite da chissà quali problemi insormontabili. Peccato che poi non ne abbiano. Molto spesso è proprio un atteggiamento mentale quello di appesantirci anche di cose che non esistono, ci blocca in uno stato di perenne apatia, tristezza. E da quel circolo vizioso è difficile uscirne.
Dobbiamo imparare a guardare le cose dalla giusta prospettiva perché la maggior parte di noi non ha grossi problemi, ha i problemi affrontabili che ogni vita adulta ci mette di fronte. Capirlo libera da molte catene, guardare i piccoli problemi quotidiani per quello che sono: piccoli fastidi quotidiani che occupano il tempo che trovano nella nostra esistenza.

Affrontare l'esistenza con un sorriso sulle labbra e un minimo di leggerezza serve poi ad affrontare le grandi sfide e i problemi davvero seri in un altro modo, utilizzando tutte le nostre energie per quello senza disperderle in inutili battaglie con noi stessi.

Insomma, quello che ho davvero imparato in questi 37 anni è stato prendermi meno sul serio e ad incanalare l'energia nel modo giusto laddove è davvero necessaria.
Ho voglia di fare ancora molti passi verso la me stessa IDEALE. Però il grosso del lavoro è fatto, se penso alla me stessa di 20 anni fa.



Oggi, come regalo per il mio compleanno, indossate il vostro sorriso migliore, mettetevi questa canzone (no, non è quella di inizio post) nelle orecchie e cantate a squarciagola per strada.


Io ora vado a godermi le ultime ore londinesi! 

Commenti

  1. È sempre bello leggere questo genere di post. Ok, allora stasera appena stacco mi metto i Negrita alla radio. Auguri di nuovo :)

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    1. Sono contenta ti sia piaciuto Anna! E grazie per aver seguito il consiglio, ha aiutato? :-)

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