Inno alle persone più importanti per me. I nonni

Oggi è un giorno di festa. E' la festa più importante dell'anno. Oggi si festeggiano i nonni! Nonni che cullano i nipoti, che li portano al parco, che gli regalo un sorriso e una carezza in un momento di tristezza.
Nonno Uccio - Nonna Franca e Nonna Lidia
Praticamente, a mio avviso, il pilastro della società. Se c'è ancora del buono in questo mondo è perché ci sono i nonni.

Per me i nonni sono il mio centro, sono stati genitori quando ne avevo bisogno, amici in alcuni momenti e nonni sempre, ogni giorno. Nonni nel guidare senza intromettersi troppo (ma intromettendosi quando lo ritenevano giusto), nonni nel cercare di accontentare (ma sempre senza arrivare a viziare più del necessario). Ho avuto nonni speciali e purtroppo non sempre abbastanza nonni.  Mio nonno Uccio che non c'è più, ma quando devo fare una cosa penso a cosa ne penserebbe lui e so che, se lo seguo, farò la scelta giusta.
Io e il nonno a Gubbio

Da lui ho imparato la precisione (in effetti era maniacale a volte), la dedizione alla famiglia e al lavoro e la bontà.




Hanno dovuto assumersi compiti che dovevano essere altri. Però per questo centro vitale della mia esistenza. Perno attorno al quale tutto ruota. E anche oggi che mio nonno
I nonni a Siviglia - Cerveceria Giralda
E ogni volta che mangio un piatto di pasta al burro non posso non pensare a mia nonna Franca, che ogni venerdì sera (quando andavo da lei a dormire) mi preparava pasta al burro e panino (arabo) con la coppa. Una cena da regina! Esattamente quello che volevo! Lei mi ha insegnato a prendere la vita con un po' di leggerezza sempre. Con un sorriso. A parte gli ultimi momenti, la ricordo sempre allegra, pronta a ballare o a giocare con me.
E poi la mia appendice, la mia roccia. Mia nonna Lidia. Ci chiamiamo appendice perché praticamente dove c'è una c'è l'altra. Da bambina vivevo praticamente con loro e l'accompagnavo dappertutto. Soprattutto li seguivo in ogni viaggio, spostamento, movimento. E così ho imparato ad amare mare e montagna, a conoscere l'arte e tutte le storie di quel signore che si chiama Gesù e che girava per la Palestina facendo tante cose buone. Ed era così divertente.. e alla fine ancora oggi conosco parabole e avvenimenti raccontati da Bibbia e Vangelo per quei giorni passati ad ammirare Chiese e vetrate.
Io, la Rosa e la nonna in montagna
E amare così profondamente lo spostamento, incuriosirsi per ogni cosa. Anche piccola. Questo sarà sempre quello che mi resterà dentro, da lei ho imparato la curiosità, la voglia di imparare e conoscere. E che ogni giorno mi fa ricordare di essere una persona fortunata perché ho avuto per nonni delle persone meravigliose.
I miei nonni la mia seconda Laurea..

Commenti

  1. Ma che bello questo post! Grazie per avermi fatto riflettere e sorridere (e commuovere) anche con le tue parole :)

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  2. Grazie mille Manuela! Sono felice ti sia piaciuto! :-)

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