Viaggi interiori scavando negli armadi

Un detto molto famoso parla di scheletri negli armadi. Io, devo dire, che non ne ho. Ma il viaggio che ho intrapreso domenica pomeriggio all'interno del mio armadio è stato da incubo. Il lato positivo è che mi ha obbligata ad un viaggio interiore molto profondo che stavo rimandando da troppo tempo. Invece di nascondere la polvere sotto il tappeto, nascondevo una parte di me dentro i vestiti. Soprattutto nascondevo certi vestiti da una parte di me. 

L'operazione è iniziata alle 15 di domenica. Io sola di fronte alla nuova me stessa. 

Già sapete che è un po' che sto combattendo con questo corpo, cercando di accettarmi e accettare il cambiamento in atto. Bene. Domenica c'è stata la resa dei conti definitiva. ElenacontroElena. Ne sono uscita a pezzi ma mi sono rialzata. Ho guardato i cocci e capito che non sono poi così brutti

Inizio la prova da tre paia di pantaloni che sono sicura mi andranno bene. Erano larghissimi l'inverno scorso. 
Stringono. Fianchi e vita sono fasciatissimi. Le mani in tasca un tormento. Iniziamo bene è il mio pensiero. E guardo quel mare di vestiti sbattuti sul letto. So già che ci sono dei pantaloni che non chiudo più. Li metto da parte. Quelli per cui non c'è speranza vanno alla caritas. Gli altri (pochi) su un ometto della speranza. Poi via via le cose migliorano. Le gonne devo rivalutarle. Non avendo cavallo continuano ad andare bene. Alcune magari stringono un po', sono più strette di prima, ma si possono mettere. 
Con le magliette ricomincia la tragedia. Strette, troppo strette. Si vede la pancia, questa buttala... e via così. Affrontando a muso duro la realtà. 

Un guardaroba che non veniva cambiato da anni (molti dei vestiti li mettevo ancora ai tempi della scuola) urgeva comunque di uno svecchiamento. 
E' ovvio che il mio corpo sarebbe cambiato. Nessuno vorrebbe davvero essere uguale a quando aveva 15 o 20 anni. Si matura, si cambia e tutto questo rimane scritto sul corpo. E in fondo è il bello della vita. 
Però ora cosa mi metto??  
Pochissime cose mi vanno bene. Devo correre ai ripari. Ovviamente di dieta non se ne parla, se non fosse chiaro rimando a questo post dove parlo del menù del fine settimana.. Non ce la faccio. Adoro troppo il cibo. E' il faro che illumina la mia giornata. Il momento in cui faccio davvero una cosa che mi piace. Il modo per viziarmi e viziare il mio compagno. E allora??!! Camminerò, farò un po' di addominali e poi.. Shopping. Con calma, ovviamente. Ma che altro devo fare? Prossimi momenti di libertà in giro per bancarelle, H&M, Mango e Zara. A piccole dosi però, se no mi ammalo.

Il processo di accettazione del mio nuovo corpo procede, lentamente. Grazie alla mia sorellina canadese che mi inietta fiducia affronto giorno dopo giorno cercando di ridimensionare la cosa. So di non essere grassa nel modo in cui si intendono le persone grasse. Ma so anche che mi piacevo di più prima. Come so che difficilmente scenderò di nuovo sotto i 60, a meno di una dieta a base di muschi e licheni. So che questo è il mio nuovo corpo. So che non è poi tanto male. Ci conviverò pacificamente fino a quando non tornerò a guardarmi e dire: Beh pupa, niente male!  E so che un giorno questa frase arriverà dal profondo del mio cuore. 

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