Verona - un concerto, qualche spritz e tanto buon cibo

Appena rientrata da una due giorni veronese che mi rimarrà nel cuore per molto tempo.
L'occasione è stato il concerto di Adriano Celentano - Rock Economy per il quale sono riuscita ad acquistare i biglietti del secondo anello (quelli in vendita ad 1 €, per intenderci). Da Milano abbiamo deciso di andare a Verona in treno, freccia bianca e in 1 ora e 30 minuti si raggiunge il centro di Verona (senza preoccupazioni di parcheggio e ZTL). L'alloggio trovato su Trivago, un bellissimo B&B a due passi dall'Arena (50 € a notte), camera grande, tutto pulito e colazione abbondante (questo il sito della struttura).

Siamo arrivati a Verona alle 14 e, dopo aver lasciato in camera lo zaino, ci siamo buttati in centro per rifocillare lo stomaco (una costante, la coccola allo stomaco, nei miei spostamenti). Trattorie ancora aperte, ne abbiamo scelta una in via Sottoriva, angolo via Gatto (lungo Adige) e non siamo rimasti delusi.
Da subito, passeggiando per Verona, si capisce che oltre ad essere la città dell'amore per eccellenza è anche la città del saper vivere. Osterie, latterie, locande ad ogni angolo da cui fuoriescono odori meravigliosi di tempi passati. Bicchieri di splendidi vini (rossi, bianchi e spumanti per ogni gusto e tasca) accompagnati da tartine e stuzzichini invitanti (la carne di cavallo la fa da padrona, da queste parti). Gente allegra (anche grazie allo spritz) e bella vita.

La città è bellissima. Il centro storico è chiuso al traffico, la città è a misura d'uomo. La si gira tranquillamente in un giorno (il centro) a piedi dimenticandosi la cartina e girovagando per le sue stradine.
Viale Mazzini è carino ma decisamente troppo affollato. Per raggiungere piazza delle erbe meglio girare larghi e godersi stradine e vicoli più tranquilli e ricchi di sorprese.
Insomma una città da vivere.

Il concerto / evento di Celentano non ha deluso le mie aspettative. Belle le canzoni, interessante (e per niente lungo) il dibattito economico. Lo spettacolo fantastico, ballerini e musicisti bravissimi! Il molleggiato ha la sua età, questo sarà probabilmente l'ultimo suo concerto (anche perché non è animale da palco e lo si vede), un saluto al suo pubblico che lo adora e lo osanna. Lui è emozionato (e trasmettere emozione è la cosa più importante ad un concerto), si vede che è felice del responso della gente, del calore.


Il giorno dopo il concerto ancora giri per la città, una tappa all'istituto enologico italiano  che ha dato soddisfazione e poi via a cercare dove bere un buon vinello che ormai è l'ora dell'aperitivo. Ed ecco comparire l'Osteria del Frate che a 2 euro ci da un ottimo bicchiere di Bardolino e ci tenta con delle meravigliose tartine (1 € l'una, meritano).

All'ora di pranzo di ritroviamo davanti alla casa di Romeo. Indecisi se entrare all'Osteria al Duca sentiamo un veronese che suggerisce ai suoi amici forestieri di entrare per un assaggio della vera cucina veronese. E allora ogni dubbio è tolto.
E abbiamo fatto bene! Una splendida pasta e fagioli e un piatto di polenta con gorgonzola, funghi e sopressa veneta che da soli valgono il viaggio. Prezzo giustissimo!
Salutiamo così Verona. Sicuramente è solo un arrivederci. Troppo bella, troppo buona.

Commenti

Post popolari in questo blog

Manobrier, atmosfera da Barnaby e ricerca della serenità

Andare in Russia: il visto

Eva dorme

La magia della Valle Aurina: potenza della natura