Trans Europa Express

Un viaggio lungo una linea di confine, un viaggio lento fatto di incontri, casualità, suggestioni. Un viaggio che diventa racconto per il semplice fatto di essere pieno di storie e di cose da dire. Viaggio fatto da una persona di confine, lungo un confine. Si viaggia da nord (Murmansk) a sud (Istanbul) volendo andare a cercare l'ultimo confine d'Europa, uno dei più controllati.

Il racconto è bello e piacevole, colpisce la grandissima umanità di chi scrive. Si sente sottopelle la sua commozione e si posso percepire tutte le emozioni (gioia, disgusto, contrarietà, simpatia, empatia). che Paolo Rumiz prova durante questa traversata. Viaggio che non è solo fisico, ma anche emozionale, sopratutto emozionale. 

Ci ho trovato mille cose dentro questo libro, ci ho trovato la mia amica in tante pagine. Alcune volte mi sono anche arrabbiata e non ero d'accordo con associazioni e conclusioni di Rumiz, ma il bello di un viaggio è anche la discussione che ne nasce. Il dialogo che si intraprende leggendo questo libro è quello che spesso intraprendo con i miei compagni di viaggio. Si parla di etnie, storia, religioni, sviluppo, società. In un intreccio che dimostra, quasi sempre, che l'umanità è una e la storia è un filo rosso che la unisce (anche se spesso c'è chi vorrebbe far credere che siamo tutti slegati).

Quello che viene voglia di fare leggendo questo libro è partire, zaino in spalla, prendere il primo treno e andare. Verso est, verso nord, verso sud, verso ovest. Andare dove ci porta il nostro confine, per scoprire che al di là di esso c'è un'umanità simile a noi, nelle differenze che arricchiscono.

 Trans Europa Express - Paolo Rumiz
Ed. UEF - 231 pagine - 18,00 €

Consigliato a chi: viaggia pensando. 

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