Qualche giorno fa, in un gruppo di appassionati di viaggi che frequento su Facebook, si è aperta una gran discussione su un post che recitava più o meno così: "spesso di dice che si lascia il cuore in ogni posto che si visita, ma ci sono dei luoghi che non vi sono piaciuti/vi hanno deluso". Tralasciamo le singole risposte che partono da esperienze e gusti personali e non sono pertanto giudicabili. Non credo ci siano città belle in assoluto o città orrende, il concetto stesso di bellezza è soggettivo e in ognuno di noi ha parametri diversi. Certo, un minimo di oggettività ci vorrebbe perché dire che Venezia è orrenda mi sembra un po' esagerato, tuttavia de gustibus non disputandum est. Quello che emergeva con forza dal post e da alcuni commenti era il concetto forte di lasciare il cuore , come qualcosa di negativo, come se chi prova questo sentimento nei vari viaggi che fa fosse sbagliato, non profondo, addirittura si legge che ci lascia il cuore è uno che viaggi...
Beh...mettendomi nei panni dello scienziato, mi rendo conto che fare esperimenti su animali è necessario, prima di iniziare la sperimentazione umana. Simulazioni computerizzate colture in vitro non sono sufficienti a far emergere tutte le casistiche. E fndamentalmente questa legge si limita a legittimare ciò che vieto già fatto in modo sistematico (e probabilmente illegale). Quindi non mi sembra strano. Da un punto di vista umano, la cosa fa storcere il naso, chiaramente. Far soffrire gli animali è crudele. Però anche lì, quando stai male e apri l'armedietto delle medicine, su qualcuno sono state testate...Io sinceramente non mi sento di far pendere il piatto della bilancia dall'una o dall'altra parte. Ma questa è solo la mia opinione.
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