Dovete sapere che ho un'amica, anzi una sorella (molto di più di quanto sarebbe sorella una sorella di sangue - che non ho), a cui piacciono (diciamo pure che ha una fissazione - e che ultimamente non le sta facendo molto bene) le biografie . Tra le tante, tantissime che ha letto una ha voluto condividerla con me, e mentre leggevo capivo sempre di più il perché. Frida Kahlo è stata una pittrice messicana, forse la più importante, sicuramente la più famosa. Ha avuto una vita molto particolare. Segnata (per ora sono a metà) da due cose. Un terribile incidente da ragazza e l'incontro con un uomo affascinante - Diego Rivera (come sanno accorciare i nomi gli ispanoablanti è meraviglioso, Diego avrà una decina tra nomi e cognomi...) . Una vita in bilico tra immobilità e viaggio, tra amore e odio. Tra bisogno di radici e di casa e di volare, lontano. The Two Fridas The Two Fridas, 1939, Oil on canvas, 67" x 67", Collection of the Museo de Arte Moderno, Mexico City ...
Beh...mettendomi nei panni dello scienziato, mi rendo conto che fare esperimenti su animali è necessario, prima di iniziare la sperimentazione umana. Simulazioni computerizzate colture in vitro non sono sufficienti a far emergere tutte le casistiche. E fndamentalmente questa legge si limita a legittimare ciò che vieto già fatto in modo sistematico (e probabilmente illegale). Quindi non mi sembra strano. Da un punto di vista umano, la cosa fa storcere il naso, chiaramente. Far soffrire gli animali è crudele. Però anche lì, quando stai male e apri l'armedietto delle medicine, su qualcuno sono state testate...Io sinceramente non mi sento di far pendere il piatto della bilancia dall'una o dall'altra parte. Ma questa è solo la mia opinione.
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