L’altra sera durante una cena è partita una discussione filosofica sul viaggio . Ognuno ha sempre la sua idea sul viaggiare, ognuno ha cose che piacciono e cose che meno. E meno male che è così: sai che noi altrimenti?! Attorno a quel tavolo c’era chi sosteneva che si annoia a visitare una città, tolti monumenti e musei. Al contrario io amo visitare le città (e le cittadine, non faccio discriminazioni dimensionali!), senza avere una meta precisa, senza un elenco di cose “da vedere” . Anzi, io quasi odio gli elenchi di cose “da vedere”, quasi fosse necessario depennare un certo elenco di cose per dire di aver realmente visto una città o un’altra. Poi, chiaro, quando scopro una città poi trovo dei luoghi del cuore che consiglio di vedere agli amici, o che ritengo (in cuor mio) “necessari” per comprendere quella città. Ma è più una cosa intima, una mia idea, più che un elenco di “must” imprescindibile. Ma torniamo all’argomento centrale, la visita a una città. Sono un animal...
Beh...mettendomi nei panni dello scienziato, mi rendo conto che fare esperimenti su animali è necessario, prima di iniziare la sperimentazione umana. Simulazioni computerizzate colture in vitro non sono sufficienti a far emergere tutte le casistiche. E fndamentalmente questa legge si limita a legittimare ciò che vieto già fatto in modo sistematico (e probabilmente illegale). Quindi non mi sembra strano. Da un punto di vista umano, la cosa fa storcere il naso, chiaramente. Far soffrire gli animali è crudele. Però anche lì, quando stai male e apri l'armedietto delle medicine, su qualcuno sono state testate...Io sinceramente non mi sento di far pendere il piatto della bilancia dall'una o dall'altra parte. Ma questa è solo la mia opinione.
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