#Svegliaitalia #Cirinnamoreremo - ovvero su unioni civili e senatori deliranti

Questo post è in realtà una mail che ho scritto alla mia amica, confidente, psicologa, sorella di anima, Anja. Io e lei, da quando è partita per il Canada tanti anni fa, abbiamo iniziato a scriverci lettere per poi passare a registrare cassette audio di ore e ore per arrivare oggi a scambiarci micro-usb, mail, telefonate skype ecc. ecc. Viva la tecnologia! 
Ma sto andando fuori tema. Dicevo, ci siamo scambiate pensieri per anni su qualsiasi argomento possibile, dalle zucchine alle guerre nel mondo. Ed ora abbiamo - ovviamente - avviato uno scambio epistolare sul dibattito sulle unioni civili di questi giorni in Italia. Sto ascoltando le dichiarazioni dei Senatori da quando hanno iniziato, il mio livello di sopportazione è ormai arrivato al lumicino. Dopo aver scritto la mail ho deciso di scrivere questo post, praticamente copiando e incollando il testo, per condividerlo con voi. Questo blog ha un tema fluido che passa dai libri ai viaggi, dallo sport all'attualità, dai fatti miei ai fatti pubblici. E mi piace che sia così. E così resterà. Ecco la mail. Buona lettura. 

Detto questo e venendo all'argomento principe di questi giorni, ovvero il fantomatico DDL Cirinnà sulle unioni civili (anche tra persone dello stesso sesso) vorrei aprire una parentesi (giuro cerco di essere veloce, sai che la cosa mi preme un po' quindi puoi immaginare il mio stato d'animo). 

Il primo punto per cui sto schiumando bile è che da parte dei contrari (a cosa poi è tutto da capire) si sta solo cercando di creare confusione e generare paure inutili. In particolare il continuo fare riferimento all'utero in affitto come se la questione fosse trattata dalla legge in questione è irritante. 
Continuare a sentire persone che erano ai festini di Silvio (o che li hanno appoggiati/mascherati da cene eleganti) parlare di dignità della donna e sacralità della famiglia rincara la dose di aumento della bile. 
Sentire citare la Bibbia, i santi, Papa Francesco (o altro papa a caso), ecc ecc in un'aula del Parlamento, LAICO, di uno STATO LAICO mi fa venire voglia di prendere la benzina e dare fuoco a tutto il palazzo (mi trattiene sopratutto l'amore per l'arte e la bellezza). 
Sentire Senatori della Repubblica non riuscire a pronunciare una semplice parola inglese "Stepchild adoption" (che voglio dire, imparatela la sera prima che ca...) mi provoca conati di vomito, e mi fa pensare anche a cosa abbiano capito di quello che c'è scritto nella legge presentata. 
Sentirli parlare del bilancio dello Stato e del Debito Pubblico come possibili obiezioni alla concessione di diritti sacrosanti delle persone (come la reversibilità della pensione del partner e il non dover pagare cifre esorbitanti con la successione), pensando a come loro usano quegli stessi fondi mi fa venire l'orticaria. 
Insomma, ci siamo capite. Ultimo, ma non per importanza, il continuo utilizzare una bella legge romana (sempre proposta dalla Cirinnà, guarda caso chi si occupa di persone pensa anche agli animali) per cui agli animali che partoriscono (in particolare è una legge fatta per i gattili/canili) i cuccioli non possono essere tolti prima dei 60 giorni necessari per lo svezzamento; dicevo, utilizzare questa legge per dire castronerie circa la pratica dell'utero in affitto è aberrante. 
E non sto qui a ribadire, come hai fatto benissimo tu, l'ipocrisia con cui parlano di famiglia e valori tradizionali. VELO / DAMASCO  pietoso. 

Veniamo poi al fulcro del problema. Cosa da così tanto fastidio a queste persone? Dove sta il problema nella loro testolina?? Se due persone decidono di vivere insieme l'esistenza, amandosi e sostenendosi a vicenda, costruendo un progetto di vita, ecc ecc??!! Dove sta il problema? E perché a queste persone non devono essere riconosciuti gli stessi diritti a prescindere dal sesso delle due???? io davvero non ci arrivo, non ce la faccio. Forse è un problema mio, non lo so. Sarò io che non riesco a capire le loro motivazioni, le loro ansie. Non ce la faccio è più forte di me. 

Vado oltre ancora; come sai non sono la paladina della fecondazione assistita. Ho il mio pensiero che è che se non puoi averne naturalmente - quale che sia il motivo - gli orfanotrofi sono pieni quindi: prego si accomodi (single, coppia etero - coppia gay non mi interessa, chiunque sia reputato in grado dalle varie e svariate "analisi" cui si viene sottoposti ben venga. Anche qui, fatto salvo che se non accetti quello che ti viene assegnato perdi la chance, non saresti un buon genitore). 
Detto questo, ripeto la cosa non è in discussione ma voglio fare questo passo avanti, una volta che la fecondazione assistita è resa legale per le coppie etero (e lo trovo giustissimo, le mie convinzioni sono mie e me le tengo, non devo imporle agli altri) non capisco davvero perché non possa essere lo stesso per una coppia omosessuale/lesbica. D'altra parte sia in un caso sia nell'altro potrebbe essere necessario avvalersi della maternità surrogata, il così detto utero in affitto (la donna di una coppia etero potrebbe non avere più l'utero o altro; e d'altro canto al momento, laddove è concesso, sono sopratutto le coppie etero ad usare questa tecnica). E' chiaro a tutti, penso, che la cosa debba essere tenuta molto sotto controllo, debba essere l'ultima spiaggia e debba essere monitorata molto seriamente. Ho visto in proposito un servizio circa la questione - mi pare - in California. La donna che stava portando a termine la gravidanza (per una coppia etero, lo preciso) aveva un lavoro ben retribuito, madre di tre figli, senza alcun tipo di problema economico. Ha spiegato molto bene la questione. Intanto si passa per test ed analisi psicologiche (oltre che, chiaramente, fisiche). le cure mediche sono, giustamente, a carico della coppia che in più versa un "compenso" a compensare il periodo in cui la gestante dovrà assentarsi dal lavoro (su questo, ad esempio in Italia si potrebbe discutere, dato che la ragazza lavorando ha diritto alla maternità pagata). Inoltre si diceva che non possono partecipare disoccupate, persone sotto un certo reddito, ecc ecc.. e non si può fare per più di due/tre volte mi pare. Insomma non è che una si mette a fare di lavoro l'utero in affitto, per dire. O per sbarcare il lunario mette un'inserzione sul giornale "AAA vendesi utero, mai usato, come nuovo. Evitare perditempo, solo referenziati.. ". 
Ad ogni modo, la questione non è aperta. La legge 40 (pessima) pone già innumerevoli paletti che hanno fatto si che in molti casi coppie italiane (etero) siano dovute andare in Spagna o altrove per praticare la fecondazione assistita (normale), quindi inutile parlarne. 
Sui figli GIA' presenti non capisco - anche lì - l'ostruzionismo. Ripeto non si sta concedendo la possibilità di adottare (bambini che non ci sono) o generare, si sta solo CERCANDO di fare in modo che il figlio di uno dei due possa essere adottato (la domanda dovrà passare attraverso il tribunale e il giudice deciderà, caso per caso) legalmente anche dall'altro cosa che garantirebbe la continuità affettiva del bambino, cosa che renderebbe possibile l'andare a prenderlo a scuola senza dover avere una delega, parlare col medico senza una delega, ecc ecc... Dimmi cosa c'è di male, non ci arrivo. 
Molti decerebrati sostengono che così di legalizza un reato (l'utero in affitto, appunto) ma non è così, per il semplice fatto che - anche laddove il bambino in questione sia nato attraverso tale pratica, e non sempre così - nel Paese in cui si è fatto uso della maternità surrogata questa non era reato. Per cui il reato non sussiste. 
Ieri mi è venuto in mente un esempio a proposito che credo calzante (anche se, mi rendo conto, forte): in Olanda non è illegale fare uso di droghe più o meno leggere (hashish ma anche funghi e pastiglie). Se io vado ad Amsterdam e mi sfondo di funghetti non sto commettendo un reato per l'Italia perché la dove lo faccio non è reato.

Bene mi sono dilungata anche troppo, scusami, ma la necessità di sfogarmi su questo tema è molta e ormai sto ammorbando tutti. 
E la cosa tragica è quando mi scontro con gente della nostra età che è contraria, che fatica persino a pronunciare la parola omosessuale (e se lo fa fa quella faccetta, sai quella da compatimento, quei sorrisini a mezza bocca, le battutine che subito scaturiscono). Tristezza, solo tristezza. E tanta tanta stima in meno per queste persone. Perché va bene tutto ma su certe cose non riesco a far finta di niente. 

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