I social network - la piazza - pubblico - privato

Scrivo questo post in risposta all'Amaca (del 18/12/2012) di Michele Serra, riportata da Vanni Salvemini nel suo blog.. 

Rispondo, scrivo questo post, perché vorrei dire anche io la mia sui social network che trovo spesso fonte di dibattiti vuoti e senza senso.
I SN non sono altro che un luogo (fisico o non fisico) dove si riunisce un certo numero di persone per esprimere il proprio IO, la propria OPINIONE, il proprio PUNTO DI VISTA.
Credo che ognuno di noi abbia dentro di se molte sfaccettature. Io, per esempio, sono appassionata di POLITICA, di CUCINA, di CINEMA, di VIAGGI, di SPAGNA, di PORTOGALLO, di STORIA, di LETTURA. Sono SERIA e STUPIDA nello stesso tempo. Sono una donna di 30 anni che lavora e convive e sono una ragazzina di 30 anni che esce con le amiche, va a cene, aperitivi e fatica ad alzarsi dal letto la mattina.
Sta a me decidere quanto di questo mostrare in pubblico. Quindi anche sui SN.

Io, per mia natura, sono una persona senza troppi VELI e MASCHERE. Come mi vedi sono. Sincera per natura, non riesco a fare finta di essere diversa, di pensare una cosa che non penso e faccio fatica a mostrarmi diversa da come mi sveglio la mattina. Questa cosa è vera tanto nella vita "reale" quanto sui SN. Quindi non metto molti filtri. Dico quello che penso, su molti argomenti. Posso scrivere post serissimi, tweet politici come anche scrivere stupidate e pubblicare le mie foto in vestaglia a capodanno.. Questa sono IO prendere o lasciare.
Questa cosa mi limita, credo, nel modo lavorativo. Sono fatta così e non riesco a fingere davanti al mio capo di turno di essere diversa. Non che a pranzo coi colleghi mi scolo un litro di vino, ovvio. Però se devo dirti che stai sbagliando, o che la penso diversamente da te, lo faccio. PUNTO.
Però non cambierei mai. Io mi piaccio così.

Credo che ognuno sia libero di utilizzare i social network come crede. C'è chi va su FB solo per giocare, chi lo usa per rimorchiare, chi per scrivere cazzate, chi per far pubblicità al proprio blog/gruppo/idea.. E chi lo usa per stare in contatto con gli amici (che magari non sono vicini). C'è chi usa twitter per seguire le sue star preferite, chi per scriversi messaggi come fosse una chat, chi per sapere tutto sul cibo, chi per diffondere un messaggio importante. Chi per politica, chi per lavori e chi per sapere di più su tutti gli argomenti che gli stanno a cuore.

Insomma. Non sono cose reali, fisiche. Non esistono senza di noi e saranno sempre  e comunque quello che noi ne faremo. Come noi li utilizzeremo.

Per dire, anche al TV funziona un po' così. Si può decidere di guardare Barbara D'Urso e sorbirsi per 80 minuti il monologo di Silvio, guardare Licia Colò, Vittoria Cabello, Real Time e i suoi matrimoni, Telelombardia e le partite di calcio.. Si può addirittura decidere di SPEGNERLA, decidere di scollegarsi dal mondo. Si può anche andare in vacanza e non portarsi dietro i social network. Siamo noi a decidere.
La scusa del "la società ti impone di fare, guardare, essere, volere, pensare" a me inizia a dar fastidio.

LA SCELTA E' IN MANO NOSTRA. FORSE E' ORA CHE CI ASSUMIAMO LE NOSTRE RESPONSABILITA'. 

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