Eva dorme

Sono un'innamorata dell'Alto Adige, della bellezza dei suoi luoghi e della sincerità delle sue persone. Lì ho imparato a camminare, a sciare, ad amare la montagna, la natura, i mirtilli, le fragoline di bosco, la spuma, la birra, Knödel e gli Schlutzkrapfen

Ho fatto outing, quindi ora non potete dirmi che cerco di fare propaganda spicciola. 

Quando amo così profondamente un posto mi piace analizzarne ogni aspetto, sopratutto socio-culturale e storico. E questo libro è perfetto per conoscere molti aspetti di una storia triste, spesso poco conosciuta dai vacanzieri e che ha segnato profondamente quei luoghi. 

La storia di Eva e della sua famiglia si articola fra la prima guerra mondiale e l'oggi. Eva dorme è una saga famigliare, ambientata in Alto Adige, che spiega molto bene le tensioni, le mille sfaccettature, le cicatrici e le incomprensioni della storia di un pezzo di Italia, che molti ormai conoscono ma che in pochi conoscono davvero. Ci si ferma sempre all'apparenza, persone che parlano un accento straniero (che poi volendo vedere in ogni parte d'Italia l'accento, la cadenza, i modi di dire, risultano stranieri e incomprensibili ai forestieri. Chissà perché ci da così fastidio l'accento crucco degli altoatesini), nomi strani, diversi. Eva dorme ci fa entrare in quelle case, in quegli usi. Ci fa capire le tribolazioni interiori delle persone che da un giorno all'altro, senza un motivo preciso, si sono trovate senza Heimat (patria), stranieri a casa loro. Ci fa vivere le angherie che noi italiani abbiamo commesso nei loro confronti, il tentativo di cacciata, l'isolamento, l'emarginazione. Ci fa vivere - col fiato sospeso - gli anni del terrore e il momento in cui le persone si sono staccate dagli attentatori, il crescente distacco tra la gente e i criminali (che prima invece venivano fiancheggiati, idolatrati. Poi hanno iniziato ad ammazzare persone, non più a colpire simboli). 
Viviamo i cambiamenti sociali, le difficoltà di tirare avanti duranti il dopo guerra, le difficoltà delle donne, il costume. 
E viviamo i rapporti famigliari, le difficoltà generazionali, gli affetti, la scoperta di sé e del proprio essere. La riscoperta di chi si è davvero, in un viaggio. 
Sì perché Eva dorme è anche un viaggio, in molti sensi. Un viaggio all'interno dell'Alto Adige, un viaggio all'interno della famiglia di Eva e un viaggio lungo praticamente tutta la penisola italica. Per capire, alla fine, quale sia davvero la nostra Patria. La nostra CASA. 
Travagli interiori, travagli politici, travagli pubblici e privati. Libro bellissimo, difficile, duro e dolce allo stesso tempo. 
Un libro utile, un libro interessante. Una grande scoperta. 


Eva dorme - F. Melandri
Ed. Oscar Mondadori
pp. 346 - Euro 11,00

Consigliato a chi: a tutti gli italiani, perché conoscere la propria storia  è fondamentale. A tutti quelli, in particolar modo, che vanno da quelle parti in ferie. Gironzolano, mangiano, fotografano, sciano, camminano senza conoscere nel profondo quella terra. E le nostre e le loro colpe. 




Commenti

Post popolari in questo blog

Berlino, ancora tu...

Dresda e i miei tre posti speciali

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

Dresda - in giro con i mezzi pubblici per scoprire qualche chicca