Lettera aperta agli amici statunitensi

Ho riflettuto un po' prima di scrivere questo post. Non affronto quasi mai casi di cronaca, in specie cronaca nera. Ma qui si va oltre. Non voglio affrontare l'argomento dal punto di vista della mera cronaca dell'avvenimento. Potrebbe essere successo in qualsiasi cittadina nord-americana, in qualsiasi giorno e in qualsiasi luogo. Non mi interessano i particolari tanto cari alla cronaca, soprannomi evocativi e foto del maniaco/pazzo/killer da bambino carino e timido.

Pensate semplicemente a questo. Un tranquillo pomeriggio, gente riunita in un posto X. Arriva il soggetto, armato di tutto punto e inizia a sparare all'impazzata. Con o senza ragione apparente. Morti, feriti e una società tutta che si interroga.
Prima di tutto sui motivi, cosa avrà spinto il soggetto a un gesto così estremo? cosa sarà accaduto di terribile nella sua esistenza? Poi sul come sia possibile tutto questo, e così via.

Bene. Ora però torniamo alla realtà. Perché la realtà è che i cittadini a stelle e strisce hanno deciso di reagire comprando armi a go-go. E a questo punto mi è salito un tantino il sangue al cervello. Ma cerchiamo di ragionare con calma.

Nella maggioranza degli Stati Uniti vige la pena di morte. Negli Stati Uniti se ho 18 anni non posso bere alcolici ma posso comprare un fucile (una pistola no, per quella devi averne più di 21, per saperne di più vi rimando a questo interessante articolo del  POST).
Gli Stati Uniti sono quel simpatico Paese che ha infettato il mondo con i c.d. "mutui spazzatura" e "derivati vari" però danno la colpa della crisi alla fragile Vecchia Europa (e il brutto è che noi gli diamo pure retta) e ci convinciamo di doverli imitare che loro sono così bravi. Già, peccato che i signori sono così preoccupati a imitare un modello bellissimo che fanno finta di ignorare che quel modello sia possibile solo perché gli USA sono la super potenza strafiga. Altrimenti il loro debito pubblico (molto del quale verso l'estero) sarebbe INSOSTENIBILE! Ma andiamo ancora oltre.
Altro passo indietro. Gli Stati Uniti sono quel simpatico Paese in cui un visionario che non si sa come sia potuto arrivare dove è arrivato sta cercando di riformare il sistema sanitario. Un sistema sanitario per il quale se sei povero e ti viene la polmonite MUORI. Vorrei che la cosa fosse chiara. NON TI CURANO. No perché se noi andiamo in vacanza negli States dobbiamo farci l'assicurazione. Se loro vengono qui e, per esempio, sciando si rompono una gamba noi li curiamo. Assicurazione o non assicurazione.
Ma loro esportano la democrazia. Già. Loro che una volta siccome gli faceva comodo hanno armato il signor Osama Bin Laden perché cacciasse i russi cattivoni comunisti mangia bambini dall'Afghanistan (allora paese super democratico, praticamente la terra promessa di Mary Quant). Poi Osama (la cui famiglia per inciso fa affari d'oro negli States) è diventato un pazzo cattivone e ha deciso di abbattere le torri gemelle.. E allora che si fa?? Andiamo a difendere la democrazia. Tutti in Afghanistan a portar minigonne perché è intollerabile che quelle poverette girino col burqa.

E già perché invece in Arabia Saudita fanno il bagno in bikini.. E ma loro sono bravi, buoni e ci vendono tanto petrolio.. (E poi la famiglia Laden è Saudita..).

Insomma sono un po' il popolo delle contraddizioni. Dove magari da 0 diventi qualcuno. Ma dove se vuoi berti una birretta per strada lo devi fare nel sacchetto di cartone.

Detto questo nessuna società è perfetta. Siamo essere umani e in quanto tali imperfetti. Però credo che se ti ergi a paladino della democrazia poi devi essere aperto a sentire le critiche.

Io credo che un Paese dove chiunque abbia compiuto 18 anni possa comprarsi un fucile (e puoi averne anche meno, tanto c'è la rete), dove dopo una strage di questa portata la gente quello che pensa è comprarsi un fucile pure lei, non possa insegnarmi NIENTE sulla democrazia. Non possa insegnarmi NIENTE sulla civiltà e mi piacerebbe che nella vecchia Europa si smettesse di avere complessi di inferiorità verso gli USA.

BASTA FUCILI, BASTA ARMI. 




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