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Tramonti a nord est: l'organizzazione

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Mancano 49 giorni. Tra 49 giorni calpesterò per la prima volta il suolo estone e mi immergerò in un viaggio che frulla nella nostra testa da un anno e mezzo.

"Siate cortesi con tutti, ma fare amicizia con pochi. La vera amicizia è una pianta che cresce lentamente. Dovrà sottoporti a prove ed essere in grado di resistere agli urti del destino, prima di avere il diritto di portare questo nome" - Proverbio estone

Eravamo andati a Mosca, a ottobre 2015. La città ci è piaciuta talmente poco che mentre stavamo tornando in aeroporto già pensavamo a quando tornarci. E il tour che avevamo pensato per questo ritorno è esattamente quello che faremo quest'estate: Tallinn - Helsinki - San Pietroburgo - Mosca.


A livello organizzativo devo dire che è stato uno dei più complessi, vuoi perché ci sono di mezzo tre Paesi, vuoi perché uno di questi è la Russia e io non conosco mezza parola in russo e il cirillico lo capisco per quanto mi ha insegnato la Deja, durante assonnati pomeriggi in …

Aiuto, parto per Berlino!

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Tanti amici mi chiedono consigli su Berlino. Appena prenotano (o hanno in mente) una visita nella capitale tedesca mi chiedono dritte. Chissà come mai? E io ogni volta inondo i poveretti di informazioni, post, messaggi, articoli e PDF. Più o meno diventando una stalker! Io ogni volta cado in un vortice di gioia immensa per poter parlare di Berlino e nostalgia livello 10000 per la mancanza di quella città, un dolore quasi fisico. Oggi poi è stato strano perché ieri ho visto un film carino e interessante che parla della mia generazione, quella costretta ad espatriate rea di aver creduto alla favola del “studia e avrai una vita migliore dei tuoi genitori”. Nel film due ragazzi spagnoli si trovano a dover espatriare a Berlino alla ricerca della felicità (salvo poi trovarsi a fare i camerieri in un ristorante turco). E vederla mi ha dato un tuffo al cuore. Quanto è bella Berlino, e unica la sua atmosfera?  Lo so, molti ora mi diranno che non è più la Berlino di 30/20/10 anni fa… Certo, ovvi…

La pioggia prima che cada

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Inghilterra, gli anni della guerra. È da lì che Rosamond inizia il racconto della famiglia di Imogen, la sera prima di morire.  In questi nastri registrati ci sono segreti ed emozioni tenuti nascosti per troppo tempo, che vengono fuori come un mare in piena. Ma ad ascoltare queste confessioni non è Imogen, che sembra introvabile, bensì delle sue cugine (in qualche modo), le parenti che si sono occupate di Rosamond prima che morisse.
Quello che arriva a noi, pagina dopo pagina, è il racconto di un’Inghilterra (ruotiamo intorno a  Brimingham) ferita dalla Guerra, i bambini mandati nelle campagne per sfuggire ai combattimenti, i razionamenti, il mercato nero… Desolazione, comunità, segreti, affetti, legami indissolubili. E in mezzo Imogen, ragazza cieca che è protagonista di questo romanzo quasi senza comparire mai.
La protagonista presente è, invece, la società inglese. Che Coe descrive benissimo, in ogni minimo particolare, nello scorrere delle attività quotidiane, la scomparsa di un can…

Piccoli suicidi tra amici

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La Finlandia si appresta a festeggiare San Giovanni, l'estate, la luce. Intorno è tutto luce, natura, falò accesi e gioia di vivere. O almeno così sembra.
In realtà per molti è solo un giorno in più da combattere contro le tenebre.
Ed è così che due persone si incontrano nell'ultimo atto della vita e danno il via ad un'avventura inaspettata, ricca di divertimento e colpi di scena, che dalla Finlandia li porterà in giro per l'Europa.

E questo viaggio sarà il viatico per parlare di se stessi, dei problemi personali e di quelli più generali. Riscoprendo nell'altro un motivo per amare la vita. 
Un romanzo divertente, di un umorismo a volte tremendamente nero, dissacrante, tremendamente allegro.
Perché la cosa più importante è non prendersi mai troppo sul serio e non pensare mai di essere soli.

L'importanza della comunità, dello stare insieme e del condividere le proprie disgrazie è proprio la base di questo romanzo di Paasilinna, che torna su temi già trattati in &…

Wrocław: qualche indirizzo interessante a Breslavia!

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Wrocław è una città ricca di locali, ristoranti e caffè. Essendo anche molto economica per noi, grazie ad un cambio molto favorevole, è possibile godersela senza fare conti eccessivi. Qui vi voglio parlare di alcuni luoghi che meritano un passaggio mentre siete in città, per dormire, mangiare o bere una birra.

DORMIRE
Vi consiglio caldamente l'ostello dove abbiamo alloggiato noi:HART - Hostel&Art.In piena Nadodrze, una zona a pochi passi dall'università, in pieno sviluppo, abitata da giovani e con qualche buona opera di street art in giro (in ostello hanno un mappa della zona per conoscerla al meglio!). L'ostello è molto più di un semplice ostello, ospita infatti esposizioni d'arte, eventi  e conferenze. Ogni stanza è stata pensata e realizzata da un artista differente, nella nostra sembrava di essere circondati dalle nuvole.
Per tre notti abbiamo speso (con bagno in comune con altre due stanze) 80 Euro in doppia.




MANGIARE
La cucina polacca non è niente male! Io vi c…

Breslavia: tra gnomi e pierogi alla scoperta di una giovane fenice

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La città di Breslavia (Wrocław in polacco) ruota attorno a Rynek, la piazza principale e una delle più grandi d'Europa. A mio avviso è anche una delle più belle, quadrata, piena di palazzi bellissimi e riccamente rifiniti, con al centro il vecchio municipio. Ci si starebbe ore e ore, osservando continuamente particolari differenti.
Ma Breslavia è molto più di questo.
Breslavia è palazzi ex regime sovietico sgarrupati , bei palazzi liberty da sistemare, accanto a facciate splendide, restaurate da poco. Mi ricorda un mix di città: Stoccolma per il suo lato nordico indiscusso, che si ritrova pienamente a Plac Solny, Dresda per la sua capacità di ricostruirsi e la sua rinascita in questi ultimi anni e Lipsia per il carattere mai domo, ribelle, e il mix di bello e sgarrupato che si vive tra le sue strade.

Wrocław è una città giovane, e il suo cuore pulsante è l'università, fondata nel 1702. L'aula Lepoldina ne è la regina indiscussa, una grande opera di ricostruzione di questi …

Il libro degli specchi

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La morte di un rinomato professore, nel 1987 a Princeton, è rimasta irrisolta. Avvolta nel mistero. E la vita di molte persone che ruotavano attorno al professore è cambiata dal quel giorno di dicembre. Cosa è davvero successo è ancora un mistero che però potrebbe essere risolto da un libro scritto da uno dei protagonisti: Richard Flynn.

Allora studente, era stato uno dei principali sospettati all'epoca. Ma non c'erano state prove a sufficienza (e aveva superato il boligrafo).
Peter Katz riceve il primo capitolo del manoscritto e decide che vuole pubblicare la storia, ma Richard Flynn muore prima di riuscire a consegnare il libro, che non si trova.

Da qui partono le indagini che Peter affida a John Keller, un suo amico di vecchia data.
E da qui partono le molte versioni di ciò che è realmente accaduto quella sera. Ognuno smentisce l'altra e ognuna pare credibile.

Un giallo scritto su più livelli e ambientazioni che non smette di offrire colpi di scena e nuove prospettive, …